Il criminale



il criminale massimo lugli

Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Massimo Lugli

Editore: Newton Compton

Collana: Nuova narrativa Newton

Anno edizione: 2017

Pagine: 378 p., Rilegato

 

 

Un ragazzo in fuga si innamora di Zoe: diventeranno la coppia più ricercata d’Italia.

 

Consiglio Spada, detto “Sbrego”, finisce nei guai il giorno stesso in cui lascia l’istituto minorile. Per nulla intenzionato a tornare dalla sua famiglia di giostrai, inizia a condurre una vita randagia, ma i problemi non tardano ad arrivare: coinvolto suo malgrado in una rapina, è costretto a scappare e da quel momento gli capita di tutto.

Dopo un incontro fortuito in treno, finisce in una comunità hippy nei boschi della Toscana. Impara a cacciare con l’arco e a vivere senza luce, acqua, gas. Abbandonata la comune, raggiunge Genova ed entra in un piccolo giro di malavita, ma dopo una rapina andata male, deve darsi di nuovo alla fuga.

La sua vita cambia improvvisamente quando incontra Zoe, una ragazza affascinante, imprevedibile e contraddittoria che nasconde un passato inquietante.

L’amore tra i due giovani allo sbando si consuma tra giacigli improvvisati, alberghi, furti e inseguimenti. Finché Sbrego e Zoe non diventano la coppia più ricercata d’Italia. Ma l’escalation di violenza di cui sono protagonisti non potrà che finire in tragedia…

Le vicende, anche le più strane, possono diventare materiale per un romanzo.

E infatti, il prologo de “Il criminale” è una lettera scritta da un carcerato ad una casa editrice per far pubblicare il libro del suo compagno di cella, tale Spada Consiglio, detto Sbrego. Il libro in questione narra tutte le avventure di questo ragazzo prima di essere arrestato.

Dopo essere uscito dal carcere minorile, Sbrego, non sa cosa fare della sua vita e così finisce per infilarsi in una serie di situazioni impreviste: casualità e idee sbagliate possono indirizzare la nostra vita verso strani percorsi, molto spesso pericolosi.

In questa sua nuova opera, ritroviamo il classico stile di Lugli, ossia una visione sempre borderline delle cose, tra il credibile e l’incredibile. Che poi, riflettendoci bene, risulta tutto verosimile!

A partire dal momento in cui Sbrego incontra Zoe, il racconto acquista una marcia in più e il lettore non riesce a staccarsi dalle pagine.

Viene detto anche nel libro, sono i nuovi Thelma & louise! La loro storia d’amore arriva dritta al cuore e non si può non far il tifo per la coppia!

Nel finale del romanzo, che ha una struttura circolare, compare di nuovo il carcerato protagonista del prologo che, a questo punto, si dedica alla promozione del libro.

“Il criminale” è una lettura dolce, crudele e avventurosa.

Il miglior Lugli che si possa leggere!

Ci vediamo l’estate prossima? Speriamo prima, dai Massimo!

 

 

Massimo Lugli


Dopo aver lavorato per anni a «Paese sera», è inviato speciale de «La Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e per la scrittura con quella per le arti marziali, che pratica fin da bambino e che appaiono sempre nei suoi romanzi. Ha pubblicato Roma maledetta (Donzelli, 1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007), L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole (2010), L’adepto (2011), Il guardiano (2012), Gioco perverso (2012), Crimini imperfetti(raccolta di tutte le indagini di Marco Corvino, 2013), Ossessione proibita (2013), La strada dei delitti (2014). Nello stesso anno il suo racconto Spari di mezzanotte appare nell’antologia Delitti di Capodanno, sempre per Newton Compton. Nel 2015 esce Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale (Newton Compton).

 

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