Il cuore di tutte le cose




‎ Elizabeth Gilbert


Sinossi. Nella Filadelfia di inizio Ottocento, una grande serra di piante e di idee, Alma nasce in seno a una delle famiglie più scandalosamente ricche del Nuovo Mondo. Il padre Henry è un botanico autodidatta e uno spregiudicato uomo d’affari che ha costruito la sua fortuna commerciando in chinino e altre piante medicinali. Sua madre Beatrix, un’austera studiosa olandese, alleva la figlia senza concessioni al sentimentalismo e alla frivolezza. Alma impara a leggere le ore osservando l’aprirsi e chiudersi delle corolle dei fiori, studia da vicino l’operosa natura che la circonda, cresce respirando scienza e cultura. Brillante e curiosa, ben presto si mette in luce nell’ambiente internazionale della botanica. E mentre si addentra sempre più nei misteri dell’evoluzione, l’uomo di cui si innamora la trascina nella direzione opposta: verso il regno della spiritualità, del divino, della magia. Se Alma è una scienziata razionale e concreta, Ambrose è un giovane idealista votato all’arte e alla purezza. Ma li unisce il desiderio appassionato e struggente di comprendere i meccanismi segreti che regolano il mondo e danno origine e senso alla vita.


Autore: Elizabeth Gilbert

Traduzione: Mario baiocchi e Anna Tagliavini

Genere: Narrativa

Editore: Rizzoli

Pagg: 636

 Recensione

di

Paola Iannelli


La conoscenza, lo studio, l’impegno scientifico sono alla base della missione che la giovane Alma Whitaker pone al centro della sua lunga esistenza. Nata in una famiglia benestante di Filadelfia, Alma viene introdotta nel mondo della botanica da suo padre Henry, un uomo burbero e autoritario, noto per aver fatto fortuna solcando i mari che circondano le Americhe del sud.

Lo spirito battagliero e indomito di lui contrasta con quello di sua moglie Beatrix, donna austera e poco avvezza ai sentimentalismi. Alma cresce circondata dalla bellezza, dall’amore per la Natura e dallo sconsiderato senso di inadeguatezza estetica che il suo aspetto le impone. La giovane sin dalla tenera età comprende l’importanza di una buona istruzione, sostituisce così l’amarezza del non essere bella con la genialità della mente.

Alma vive tra gli adulti e apprende da loro il saper vivere, fino a quando un giorno appare Prudence, un’orfana a cui i genitori danno ausilio, bella come il sole. L’inevitabile conflitto tra le due non sorge nell’immediato, anzi il legame si fortifica, essendo entrambe due bimbe sole.

Il contrasto estetico però è sfavorevole per la costituzione di un legame vero e profondo, il corso della vita darà entrambe la possibilità di un riscatto emotivo grazie al quale riusciranno ad affermare la vera ragione dell’amore.

Alma vive a lungo, infatti il romanzo si chiude con il compimento del suo novantaduesimo compleanno, ragion per cui la storia attraversa molte decadi, i cambiamenti sono epocali, dentro e fuori la tenuta di White Acre, dove Alma è cresciuta.

Le scoperte scientifiche rivoluzionano ipotesi e tesi, sconvolgendo vecchi credi e stupide superstizioni. Alma è travolta dalla brama di conoscenza, non distratta però dalle vicende legate allo sviluppo emotivo e fisico del suo corpo.

L’altro sesso per lei diventa un’ossessione, che spesso scandaglia nell’indecenza, non scoprendo mai fino in fondo i piaceri della carne.

La tenuta dei suoi genitori subirà molteplici cambiamenti, fino a divenire un luogo da cui fuggire. Delusioni, amarezza, la perdita dei suoi genitori indurranno Alma ad avventurarsi verso le isole tahitiane, in cerca di un profilo maschile protagonista degli schizzi del suo giovane marito Ambrose. Un matrimonio mai consumato, la scellerata convinzione che nessuno possa amarla davvero conduco Alma verso un cammino di non ritorno. Abbandonerà la tenuta, viaggerà in condizioni a dir poco disumane alla ricerca del suo Io.

Le digressioni sugli studi botanici comprendono gran parte del romanzo, evidenziando un’accurata investigazione d parte dell’autrice, appare quasi anch’esso come un trattato scientifico, distribuendo con armonia luoghi e specie che vivono sparse a determinate latitudini.

Unico cardine fisso è il principio che lega l’uomo alla Natura, un legame simbiotico, all’apparenza ostile eppure così fondamentale nelle nostre esistenze.

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Elizabeth Gilbert


Laureata alla New York University in scienze politiche è giornalista e autrice di racconti, romanzi e biografie. La sorella, Catherine Gilbert Murdock, è anch’essa scrittrice. Dopo il successo internazionale di Mangia prega ama – bestseller da milioni di copie – nel 2008 è stata inserita da “Time Magazine” nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo. Rizzoli ha pubblicato anche Giuro che non mi sposo (2011), Il cuore di tutte le cose (2014) e Big Magic (2015), La città delle ragazze (2019)