Enrico Galiano
Sinossi. C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. Sasha ha sedici anni, un’anima inquieta e un segreto. Quando arriva il supplente di diritto – quello strano, che parla solo d’arte – per la prima volta si sente vista davvero. Con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire ciò che non riusciva a dire. Finiscono per innamorarsi. Ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. Lei invece non capisce. Alessandra ha più di quarant’anni e un’esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. Un giorno è chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identità però è ignota e che da tempo era sparito. Di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. Una voce che credeva di aver sepolto è tornata, e lei non può più ignorarla. Sasha e Alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno là dove per entrambe si apre una crepa. Nel suo romanzo più toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che più è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi. «Perché il corpo lo sa sempre. Lo sa quando incroci quello sguardo e ti senti vista per la prima volta. Lo sa quando appoggi le dita su una tela ruvida e ti senti toccata. Lo sa quando dentro di te qualcosa si è rotto, o si è appena aggiustato. Lo sai. Lo sai sempre. Lo sai quando lo guardi e non lo ami più. Lo sai quando dietro un sorriso c’è un addio, e quando dietro un addio c’è un: resta, resta, ti prego. Lo sai che rumore fa la vita, quando accade».
Autore: Enrico Galiano
Editore: Einaudi
Genere: Narrativa
Pagine: 456
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Sabrina Russo
“Non esiste bellezza senza una crepa e non c’è una crepa senza bellezza”.
Fanno davvero così paura le crepe?
Disegnate su un murales o nella vita di tutti i giorni sembrano essere qualcosa di fortemente disturbante, poiché tutti vogliono nasconderle o preferirebbero non ci fossero.
C’è qualcuno, invece, ai cui occhi appaiono come strade piene di vita, dirette da qualche parte o simili a rughe che rappresentano disegni che il tempo ci ha lasciato addosso, la prova di quanto abbiamo vissuto, sofferto, amato, perdonato.
Quindi, perché nasconderle?
“Non so come la vedi tu. Però io sono convinta che le labbra mentano, le mani, le guance, i capelli. Gli occhi, invece, no. Gli occhi non dicono bugie”.
Le vite di Sasha e Alessandra sembrano non avere niente in comune.
Sedici anni la prima, quarantuno la seconda, viaggiano su binari paralleli che, inaspettatamente si incontreranno, per poi proseguire insieme il cammino.
Con grande forza d’animo, ci raccontano di come la sofferenzache crediamo di celare dietro a una spessa patina di sicurezza, a volte non sfugga ad uno sguardo attento; di quanto gli stereotipi spesso calpestino la nostra vera indole, costretta a mutarsi per non deludere le aspettative di chi ci circonda, indubbiamente ci ama, ma non sempre è capace di accettarci per quello che siamo; dell’importanza dell’amicizia, quella vera, profonda, sincera, che non si lascia scalfire dal trascorrere del tempo, né dall’immensità dello spazio.
Di quando con i genitori vorremmo parlare, per fare domande, avere risposte, invece di ricevere solo “silenzio”, così da non sentirci invisibili e lasciare che dentro di noi si creino lividi che, pur non vedendosi, fanno male; della nostalgia che, imperterrita, continua a bussare alla porta per ricordarci cosa avremmo potuto dire o fare in più o di diverso, chi saremmo diventati se avessimo scelto una strada piuttosto che un’altra, se ci fossimo lasciati guidare dal cuore; della verità, che continua a fare capolino nella nostra vita e di cui ignoriamo i messaggi, minimamente sottili.
Infine, dell’amore, impossibile ma comunque forte, potente, che scombussola, fa perdere il lume della ragione, fa emozionare, permettendoci di ritrovare quella parte di noi, il nostro vero Iomesso da parte, dimenticato in un angolo recondito della memoria.
“Fidati della pancia, non della testa”.
“Voleva dirmi che le sensazioni sono la bussola che devi seguire. Io da ragazza le avevo seguite fin troppo e per poco non mi avevano distrutta”.
Attraverso l’alternarsi delle voci di Sasha e Alessandra, di una prosa in grado di emozionare, delicata e incisiva al tempo stesso e una trama che coinvolge e avvince pagina dopo pagina, Enrico Galiano ci riporta tra i banchi di scuola per raccontarci, con empatia e tatto esenti da giudizi, emozioni, certezze, paure, fragilità non solo dell’adolescenza, ma anche dell’età adulta che, in egual modo, non desiste dal mettere le proprie scelte in discussione.
L’arte, splendida metafora dei sentimenti e delle vite dei personaggi che, come piccoli tasselli di un puzzle, si incastreranno alla perfezione, stupendo il lettore.
“Il cuore non va a dormire” è una storia intensa, profonda, capace di emozionare e far riflettere, che parla di seconde possibilità e delle molteplici sfaccettature dell’amore: dei genitori nei confronti dei figli e viceversa, di due anime affini, vicine e lontane al tempo stesso e infine l’intensità e l’importanza del ritrovarsi, capirsi, perdonarsi, anche quando ormai sembrava tutto perduto poiché, se è amore, fa giri immensi ma poi ritorna, sempre.
O forse non se n’è mai andato veramente, è sempre stato lì, tra le crepe di un dipinto, sfuggito ad uno sguardo poco attento.
Bellissimo.
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Enrico Galiano
Enrico Galiano (Pordenone, 1977) è un noto insegnante e scrittore italiano, celebre per i suoi romanzi dedicati ai giovani e per il suo approccio innovativo all’insegnamento. Dal 2023 insegna in una scuola media a Chions (PN), distinguendosi per un metodo empatico simile a quello del film “L’attimo fuggente”. Ha esordito nel 2017 riscuotendo grande successo, specialmente tra i lettori adolescenti. Tra i suoi romanzi: Eppure cadiamo felici (2017, Premio Città di Como), Più forte di ogni addio (2019), Dormi stanotte sul mio cuore (2020), Geografia di un dolore perfetto (2023), Una vita non basta (2024), e Quel posto che chiami casa (2025). Saggistica: L’arte di sbagliare alla grande (2020) e Insegnare senza paura (2023)