Niccolò Ammaniti
Sinossi. «Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
Autore: Niccolò Ammaniti
Editore: Einaudi
Genere: narrativa
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Matilde Russo
Il custode racconta la vita di Nilo, un adolescente che vive con la madre e la zia in un paesino isolato della Sicilia. La sua famiglia, da generazioni, nasconde un segreto oscuro e inquietante e porta un peso difficile da immaginare.
L’arrivo a Triscina della misteriosa Arianna e di sua figlia Saskia sconvolge però ogni equilibrio, cambiando per sempre la vita del ragazzo.
Questo romanzo di Ammaniti si legge rapidamente, grazie a una scrittura evocativa e a una trama capace di catturare fin dalle prime pagine.
Il lettore segue le vicende di Nilo con crescente curiosità e tensione, mentre il segreto della famiglia Vasciaveo emerge lentamente, aggiungendo una sfumatura quasi ‘fantastica’ alla storia.
È una storia malinconia e inquieta, che non può che lasciare stupefatti dopo aver letto l’inaspettato finale.
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Niccolò Ammaniti
Niccolò Ammaniti è uno scrittore italiano. Ha esordito nel 1994 con il romanzo Branchie (1997). Nel 1995 ha pubblicato il saggio Nel nome del figlio, scritto con il padre Massimo, e nel 1996 la raccolta di racconti Fango. Suoi racconti sono usciti nelle antologie Gioventù cannibale (1996) e Tutti i denti del mostro sono perfetti (1997). I suoi libri sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, greco e russo. È del 1999 Ti prendo e ti porto via, mentre nel 2001 pubblica per Einaudi Io non ho paura (diventato nel 2003 un film di Gabriele Salvatores). Niccolò Ammaniti si è poi dedicato al fumetto, genere che ha contribuito a formare lo stile narrativo dello scrittore. Fa un po’ male è il libro pubblicato nel 2004 che contiene tre brevi romanzi a fumetti sullo sfondo di una Roma minore, in una periferia pasoliniana ricca di storie e personaggi grotteschi. Ha vinto la 61° edizione del Premio Strega nel 2007 con Come Dio comanda, che nel 2008 diventa un film di Gabriele Salvatores. Del 2009 è Che la festa cominci (Einaudi), del 2010 Io e te (Einaudi), del 2015 Anna (Einaudi) poi adattata in una fortunata serie televisiva targata Sky. Nel 2023 esce sempre per Einaudi La vita intima. I suoi libri sono tradotti in 44 paesi.