Il labirinto di sangue




Recensione di Valentina Marcis

Autore: Patrizia Calamia

Editore: Gelmini edizioni

Pagine: 286

Genere: narrativa

Anno di pubblicazione: 2016

 

 

 

 

 

 


Il Labirinto di Sangue è un libro che ci porta indietro nel tempo, alla civiltà Minoica, e ci fa conoscere tutti gli aspetti della Grecia di quel periodo.La protagonista, la neolaureata Caroline, ha la possibilità di far parte di una spedizione il cui scopo principale è il ritrovamento del Labirinto di Cnosso, celebre nella mitologia per essere la dimora del Minotauro, ma la sua non sarà una piacevole avventura.

La giovane, che già da bambina sente di avere un legame con quel luogo ormai perduto, si troverà ad essere protagonista delle conseguenze del potere dell’uomo che sfruttando antichi miti cerca di giustificare i suoi eccessi.

La lettura è abbastanza piacevole dal momento che la ricchezza di particolari delle descrizioni portano il lettore a sentirsi protagonista di un mondo ormai lontano.

I dettagli poi, sono talmente tanti che si nota il duro lavoro della scrittrice nello studio delle antiche civiltà, e spronano il lettore a fare qualche ricerca in più sugli argomenti trattati.

Tuttavia, nonostante le molte informazioni contenute nel racconto e la maestria nella narrazione, difficilmente si pensa a quest’opera come un thriller; mi è sembrato più un racconto sul mistero dell’esistenza del labirinto, con una spruzzata di noir data dall’esistenza di una setta che agisce in maniera poco ortodossa.

 

 

Patrizia Calamia


Patrizia Calamia, nata a Roma, vive a Trieste insieme al marito ed i due figli, conciliando lavoro, passione per il tango e scrittura.