Il mangiatore di pietre




Davide Longo


Sinossi. In una valle selvaggia e silenziosa del Piemonte, Cesare, ex passeur che portava clandestini e merce di contrabbando oltre il confine con la Francia, vive in una baita con l’unica compagnia della lupa Micol. Indurito dal mestiere svolto e dall’ambiente che lo circonda, trascorre i suoi giorni lontano dal mondo. Ma tutto cambia quando una notte, in fondo a una scarpata Cesare trova il cadavere di Fausto, l’amico a cui aveva consegnato il suo lavoro e la sua esperienza, freddato da due colpi di fucile. Tutti considerano il delitto legato al traffico di clandestini, di cui la polizia ritiene Fausto una figura chiave. Eppure ben presto quel ritrovamento scuote gli equilibri precari della valle. Cesare avvia cosí una personale indagine sulla morte di Fausto, che lo costringerà a rivivere antichi tradimenti, svelare verità scomode e affrontare un mondo di traffici illeciti e segreti a lungo taciuti. Con Il mangiatore di pietre Davide Longo costruisce un romanzo che intreccia la tensione del noir con l’introspezione di una storia umana profonda e dolorosa. La natura, protagonista quanto i personaggi, diventa specchio delle loro fragilità, con le montagne imponenti e i silenzi delle valli ad amplificarne solitudine e rimorsi.


Autore: Davide Longo

Genere: Narrativa

Editore: Einaudi

Pagg: 205

Pubblicazione: 2 settembre 2025

 Recensione

di

Paola Iannelli


L’armonia che lega Cesare alle sue montagne è viscerale, accompagna ogni respiro, ogni sguardo, in una simbiosi quasi mistica. La luce e l’ombra si susseguono in questa trama, in cui il protagonista trova rifugio per le intime malinconie. La solitudine è un’amica fedele per Cesare, il quale esce dal suo volontario isolamento raramente.

Il confine verso la Francia è complice di un discreto, quanto fruttuoso per il traffico di clandestini, operato dagli abitanti in cui risiede Cesare.

L’atmosfera rarefatta che regna sovrana in quella valle, si cristallizza quando in fondo a una scarpata viene trovato cadavere un suo amico, Fausto, ucciso con due colpi di fucile.

La granitica personalità di Cesare subisce uno scossone, la proverbiale sicurezza e audacia svaniscono, in lui si mescolano senso di rabbia e rancore, fino a quando decide di agire.

La bruma anella le notti senza luce, ingloba i ritratti di uomini, donne e bambini in cerca di un cambio di vita, anela la speranza di una possibilità di rinnovo. Tutto si mescola tra gli arbusti, le foglie, il fango, le pietre che popolano, in ordine selvaggio la vallata.

La pelle di Cesare parla, è dura, incancrenita dal passaggio del tempo e dalla fatica, eppure prova a scovare nel vulnerabile senso che nasce dai buoni sentimenti.

L’intrepida anima del protagonista è la voce narrante di questo romanzo intimo e crudele, come solo la vita sa essere, conduce il racconto nei loculi segreti, quelli privi di accesso, dove però il benché minimo spiraglio di luce riscalda il cuore, l’unico motore essenziale.

Le pietre sono scolpite dal vento, si assemblano seguendo un processo lento, continuo, costruendo barriere che gli uomini hanno sempre cercato di superare, proprio come gli ostacoli e le avversità che il cammino terreno ci propone.

Cesare ripercorre attraverso i ricordi, le tappe di un dolore antico, riuscendo così a dominare ciò che andrà a scoprire, dando giustizia a chi non ha voce.

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Davide Longo


è uno scrittore italiano nato a Carmagnola, che vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. Tiene corsi di formazione per gli insegnanti su come utilizzare le tecniche narrative nelle scuole di ogni grado. Tra i suoi romanzi ricordiamo, Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos, 2001), Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos 2004), L’uomo verticale (Fandango, 2010), Maestro Utrecht (NN 2016), Ballata di un amore italiano (Feltrinelli 2011). Nel 2014 ha scritto il primo romanzo della serie che ha come protagonisti Arcadipane-Bramard Il caso Bramard (Feltrinelli 2014, Einaudi 2021), cui è seguito il secondo Le bestie giovani (Feltrinelli 2018, Einaudi 2021), il terzo episodio della serie Una rabbia semplice (Einaudi 2021), il quarto La vita…