Joe Hill

Sinossi. Arthur Oakes è un avido lettore, sognatore e studente del Rackham College, nel Maine, luogo rinomato per i suoi inverni gelidi, l’eccezionale biblioteca e gli splendidi edifici. Ma il suo idillio – e la nascente storia d’amore con Gwen Underfoot – vanno in frantumi quando una spacciatrice locale e il suo partner lo costringono a commettere uno dei peggiori crimini che possa immaginare: rubare libri rari dalla biblioteca del college. Finito in un angolo, Arthur si rivolge ai suoi cinque amici più cari in cerca di aiuto. Insieme escogitano un piano folle e fantastico per liberare Arthur dalla crudele trappola in cui si ritrova. Il ricco e irrefrenabile Colin Wren suggerisce di usare l’inquietante Diario di Crane (rilegato con la pelle del suo autore) per evocare un mostro che esegua i loro ordini. Gli altri, la coraggiosa e bellissima Allison Shiner, i gemelli combattivi Donna e Donovan McBride e l’intelligente e audace Gwen, non esitano a unirsi a Colin nel tentativo di distruggere la realtà e portare una creatura dell’impossibile nel nostro mondo. Purtroppo il loro piano funziona. E non c’è niente di semplice nell’affrontare le creature dell’occulto, e così il loro accordo per salvare Arthur diventa un patto terrificante in cui i sei devono scegliere un nuovo sacrificio umano per il Re ogni anno, o diventare il suo prossimo pasto.
Traduttore: Luca Briasco
Editore: Piemme
Genere: Horror
Pagine: 912
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Marco Lambertini
“Le fiabe hanno un senso… che è più di quanto si possa dire della vita quotidiana”
Joe Hill torna con un romanzo ambizioso e monumentale, un’opera che mescola horror, fantastico, romanzo di formazione senza perdere mai un colpo.
È una storia sul dolore, sulle scelte, sull’impossibilità di fuggire dalle conseguenze.
Un racconto che parte come una difesa disperata e si trasforma in una battaglia morale e spirituale.
«Abbiamo portato una creatura dell’immaginazione fuori dal regno dell’impossibile, nel mondo reale. Abbiamo frantumato la realtà come se avessimo lanciato un sasso contro una finestra.»
Ed è proprio da quella finestra infranta che entra la creatura che dà il titolo al libro: il Re Dolore.
La vicenda dei sei ragazzi non nasce da una leggerezza, né da un’ingenuità adolescenziale: è il risultato di una scelta fatta per necessità.
Arthur Oakes viene ricattato da una coppia di spacciatori che pretendono lui rubi antichi volumi dalla biblioteca universitaria. Per proteggere se stesso e, soprattutto, sua madre, Arthur cerca una via d’uscita. Insieme a Colin e agli altri, trova un libro unico, antico, e in un momento di paura e urgenza lo usa per evocare ciò che non dovrebbe mai essere evocato.
Il Re Dolore arriva nel nostro mondo non per errore, ma per autodifesa.
E ogni difesa, ci ricorda Hill, ha un prezzo.
Il patto del Re contiene tutti gli elementi tipici del grande horror: un gruppo di ragazzi uniti da un segreto inquietante, un male ancestrale, terribile, famelico, un patto che promette protezione ma richiede sacrifici ed infine il lato oscuro della società americana, Società private di difesa mescolate ad agenti Federali e grandi aziende Hi-tech, tutte interessate a impossessarsi di quel male per scopi ben più che scientifici.
Eppure Hill rende tutto moderno, adrenalinico, consapevole. Sa quando accelerare e quando rallentare.
Sa raccontare paure primordiali ma anche emozioni adolescenziali, fragilità adulte, scelte troppo grandi per chiunque. Le sue pagine sono dense, ricche, piene di strade che si biforcano.
Il romanzo trova la sua forza nella cura straordinaria con cui l’autore delinea i personaggi, principali e secondari, rendendoli tutti vivi, credibili, riconoscibili.
Il gruppo dei ragazzi innanzi tutto, motore e anima del racconto, tutti importanti ed ognuno con un ruolo ben preciso che cresce col passare delle pagine.
Arthur Oakes è Il cuore emotivo della storia. Sensibile, protettivo, combattuto, disposto a tutto pur di salvare sua madre.
Arthur non è un eroe perfetto: è un ragazzo che crede ancora nel valore di ciò che non passa mai di moda.
«Riteneva che ci fossero ancora applicazioni moderne per il senso dell’onore, il desiderio di servire qualcosa di più grande di sé stessi, l’umiltà riguardo ai limiti della propria conoscenza. Riteneva che la galanteria fosse una qualità che non passava mai di moda.»
È questa sua tensione morale, quasi fuori tempo, mescolata a una vulnerabilità profondissima a farne uno dei personaggi più forti e complessi. Poi Colin Wren, brillante, impulsivo, emotivo.
È la forza centrifuga del gruppo, colui che agisce, che provoca, che sbaglia e rimedia, e’ il primo del gruppo a capire che il patto con Re Dolore può renderlo più potente ed in grado di anticipare e modificare gli eventi, grazie alla tecnologia di cui è innamorato.
È la coscienza instabile della storia.
Donovan e Donna MacBride, i gemelli sono forse i personaggi più tragici.
Portano addosso ferite dell’infanzia che li hanno segnati per sempre: dolore, paura, insicurezze che scavano dentro di loro.
Proprio attraverso queste crepe il Re Dolore trova modo di essere più aggressivo, più violento, più distruttivo.
Allie Shiner Anch’essa fragile, spezzata da un passato che la rende emozionalmente esposta.
È una delle porte attraverso cui il Re può insinuarsi, nutrirsi, crescere.
Ultima arrivata, tra gli studenti, Gwen Underfoot, figura unica nel romanzo, protagonista degli interludi, ed in grado di percepire che il patto a lungo andare può rendere tutti persone peggiori di quello che avrebbero mai voluto essere.
«Sei nata per questo: mostrare alle persone l’ultima porta e tenerla aperta per loro.»
Gwen è insieme guida, testimone, funesta custode di un confine tra vita e orrore.
Un personaggio che sembra periferico ma che è, in realtà, uno dei cardini del romanzo e’ Daphne Nighswander.
Carcerata, madre della spacciatrice che ricatta Arthur, è la miccia che accende tutto.
Daphne è anche la rappresentazione vivente di una verità spietata che attraversa tutto il libro.
Sul suo veicolo compare un adesivo inquietante:
«Niente passaggi gratis»
Una frase semplice che diventa una legge del mondo di Hill: nulla si ottiene senza pagare un prezzo. Ogni scelta comporta un debito. Ogni patto richiede un sacrificio.
Daphne, con la sua disperazione e la sua vita spezzata, diventa il conduttore perfetto attraverso cui il Re Dolore può crescere e prosperare.
Una delle qualità più sorprendenti del romanzo è la cura con cui Hill tratteggia i personaggi che compaiono una sola volta. Li rende vividi, tridimensionali, memorabili.
Queste brevi apparizioni contribuiscono a creare una narrazione ampia, risonante, piena di umanità, in cui ogni incontro lascia un segno.
Il patto del Re è un horror che parla delle nostre paure più intime: la paura delle scelte, delle conseguenze, dei legami che ci definiscono.
Il soprannaturale amplifica tutto, ma il cuore resta nell’umanità ferita dei suoi protagonisti.
In queste pagine c’è tutto ciò di cui ho scritto: l’amicizia, il sacrificio, il passato che ritorna, il potere che pretende sempre un prezzo. Ma c’è anche molto altro, un mondo che il lettore scoprirà solo immergendosi nella storia.
Due parole, quasi simboliche, spalancano una riflessione finale: Avidità e Vendetta.
Entrambe possono dare un piacere immediato, una scintilla di giustizia o di desiderio… ma sono, alla lunga, le forze più corrosive, le più dannose, quelle che scavano dentro chi le abbraccia.
Nello stesso tempo però, come insegna il miglior Horror, grazie ad altre due parole, Amore ed Amicizia c’è sempre, attorno a noi, la possibilità di essere ottimisti per il futuro.
Il patto del Re è un romanzo lungo e complesso, sì, ma mai, nemmeno per un istante, noioso.
È un’opera dinamica, piena di svolte morali e narrative, di visioni che si radicano come cicatrici luminose.
Un libro che non si esaurisce quando si chiude l’ultima pagina: continua a risuonare, a chiedere, a domandare un prezzo.
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Joe Hill
è uno dei più importanti scrittori horror americani della sua generazione; «uno degli autori di spicco nella letteratura fantastica del Ventunesimo secolo», come lo ha definito il Washington Post. Con i suoi libri, più volte bestseller del New York Times, tra cui ricordiamo La scatola a forma di cuore, La vendetta del diavolo e Black Phone (pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer), ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, come il Bram Stoker Award e il British Fantasy Award.