La maledizione del Puparo
Sinossi. Sicilia, 1848. A San Sallier i mafiosi hanno paura di mettere il naso fuori di casa da quando c’è un nuovo eroe in città: il Malombra. Ma oscure presenze minacciano la pace ritrovata. Nottetempo una misteriosa creatura saccheggia il bestiame nelle campagne. Gli avvistamenti parlano di uno strano essere lupo e il colonnello Savino Melìa e il suo fidato braccio destro, il maggiore Niccolò De Luca, stentano a capirci qualcosa. Come se non bastasse, puntuale come il Carnevale, arriva al villaggio il terrificante “Circo degli orrori”. Il suo enigmatico capo, il Puparo, attivando la “macchina del fango”, riesce a infamare la figura del Malombra e presto l’infallibile giustiziere si ritrova solo e smascherato. Odiato dalla stessa gente che protegge, la sua missione è fatta a pezzi. Pure il suo alter ego, il principe Leonardo Valentini, viene messo in un angolo. Leonardo dovrà comprendere appieno cosa significa essere il Malombra e, per farlo, avrà bisogno di tutto l’aiuto dei suoi più cari amici – il fido cane-ombra Diavolo, il geniale cugino Federico e il maestro di casa Montalbán – e dell’amore impossibile della sua vita: donna Doriana. Paura e ritrovato coraggio, cocenti sconfitte e luminose rivincite, formidabili scene d’azione in un contesto storico ricreato con puntuale cura dei dettagli, ingranaggi di una trama complessa come il meccanismo di un orologio che si dipana tra colpi di scena, imprese rocambolesche e invenzioni che precorrono i tempi: nulla è risparmiato al Malombra né il divertimento al lettore.
Autore: Vincenzo Sacco
Editore: Spartaco
Genere: Gotico
Pagine: 215
Data di pubblicazione: 13/12/2024
Recensione
di
Barbara Aversa
Ritorna il Malombra, in un sequel imperdibile, e che riesce come il suo predecessore a mescolare diversi generi letterari e ad appassionare ogni lettore.
Folklore, gotico, noir. E non è affatto un miscuglio letterario ma al contempo sono contaminazioni sapientemente mirate.
Sicilia, 1848.
Il Malombra chi è? Perché come ogni eroe che si rispetti nasconde due o più lati, delineando una figura più sfaccettata che mai.
La Storia resta una cornice perfettamente tratteggiata: nulla è a caso, tutto è confezionato con attenzione e cura. E sembra davvero di percorrere quei vicoli, l’architettura del tempo e di vedere abiti in linea con il periodo.
Il Malombra, alter ego del Principe Leonardo Valentini, alimenta la sua fama di giustiziere ma senza uccidere: farebbe di lui un criminale e questo sarebbe inaccettabile.
Dopo una tregua ci troviamo nuovamente di fronte ad una misteriosa creatura che saccheggia il bestiame nelle campagne mentre il Puparo fa perdere di credibilità al nostro protagonista.
Perché penso che ci sia bisogno di storie così in questo momento?
Perché è come viaggiare inaspettatamente in un’altra epoca, si parla di giustizia, di valori e anche di amore, ma del tipo “impossibile da realizzare”, in un’avventura senza sosta. E la brevità di questo secondo capitolo non impedisce assolutamente alla storia di scorrere nel modo giusto, ai messaggi di arrivare come dovrebbero e alle vicende di essere intriganti.
È una trama che avvince, la narrazione è elegante, una prosa realmente interessante e ricercata pur mantenendo scorrevolezza e fluidità. Ho apprezzato moltissimo l’utilizzo di alcuni termini dialettali, mi hanno permesso ancor di più di entrare nell’atmosfera della Sicilia che narra.
Rispetto al primo capitolo in questo ritorno il Malombra deve affrontare un percorso introspettivo su sè stesso, proprio perché è stato infangato dal Puparo.
I capitoli snelli permettono una lettura di tipo “cinematografico” ma questo è merito del percorso professionale dell’autore, che riesce a far confluire all’interno della letteratura quella che è la sua esperienza artistica a tutto tondo.
Un libro che oltre che nella trama vede il suo punto forte nella scrittura, il suo stile è colto ed evocativo, a tratti aulico.
Un libro pienamente consigliato, indipendentemente dal genere letterario che si predilige, e nell’attesa di nuovi lavori da parte dell’autore speriamo anche in un terzo capitolo
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Vincenzo Sacco
è autore dei romanzi che hanno per protagonista l’antesignano di tutti i supereroi: il Malombra. Il primo libro della saga, La leggenda del Malombra, è uscito nel 2021 per Edizioni Spartaco. Del 2024 è Il ritorno del Malombra. La maledizione del Puparo. Ha pubblicato inoltre Pornozeus (Novantacento, 2012), Il ragazzo che non voleva morire (Spazio Cultura, 2018), gli spy-thriller Sigonella Files (Bibliotheka Edizioni, 2019) e Sigonella Secrets (Bibliotheka Edizioni, 2022), e il saggio Screens Wide Shut. Cinema e massoneria (Rogas, 2018). È il direttore della divisione distribuzione di Altre Storie. Dal 2019 è direttore artistico del Sicilia Film Fest. Fondatore del blog pop nerd Librisenzagloria.com, autore del podcast Shazaam. I film che non hai mai visto, ha condotto format web dedicati al mondo televisivo.