Il silenzio dei colpevoli




ANGELA MARSONS


La regina del giallo

6 milioni di copie vendute

Due corpi brutalmente torturati, un terribile segreto che unisce le vittime e un ginepraio di bugie.

«Stile asciutto, incisivo, cinematografico. Si legge tutto d’un fiato e avviluppa il lettore.»

Corriere della Sera – la Lettura

«Angela Marsons è un’esponente di punta del thriller britannico.»

la Repubblica – Robinson

«Angela Marsons è molto abile nell’indagare la natura umana e il suo mondo è pieno di psicopatici della porta accanto. Ma tra le sue pagine c’è anche un tocco di sottile ironia britannica che dà profondità e spessore ai suoi libri volta-pagina che l’hanno resa la vera regina del giallo internazionale.»

La Stampa – Tuttolibri

Un’indagine di Kim Stone

Sinossi. Il corpo senza vita di un uomo barbaramente torturato viene trovato in una zona industriale. Quando comunica la devastante notizia a Diane Phipps, moglie della vittima, la detective Kim Stone sente che qualcosa non va nella reazione della donna. Nel giro di ventiquattr’ore, Diane e il resto della famiglia scompaiono nel nulla. E non è finita: un secondo corpo inchiodato al suolo viene rinvenuto in una riserva naturale in una cittadina del Somerset. Kim e la sua squadra scoprono un indizio prezioso: un segreto gelosamente custodito che collega entrambe le vittime e che potrebbe costare altre vite. Un segreto che anche alcuni poliziotti stanno proteggendo. Di fronte agli inganni di coloro di cui dovrebbe potersi fidare, a familiari che non parlano e a una giornalista locale, Tracy Frost, che riapre il caso di una donna uccisa dal marito un anno prima, Kim si trova in acque più che mai profonde. La detective Stone deve trovare il movente per scoprire l’assassino che sta sistematicamente prendendo di mira e torturando le sue vittime. Ma riuscirà a svelare la scioccante verità e a fermarlo prima che colpisca ancora?

“E’ ora che tu lo capisca: la vita che conoscevi è finita.”


Traduttore: Marialuisa Amodio

Editore: Newton Compton Editore

Genere: Thriller

Serie: Kim Stone #14

Pagine: 384  p., R

Anno edizione: 2026

 Recensione

di

Loredana Cescutti


“…c’erano scene del crimine che ti rimanevano incollate addosso fino al giorno della tua morte, anche se facevi di tutto per cancellarle. Questa era senz’altro una di quelle.”

Ogni romanzo di Marsons è una sorpresa.

Stilisticamente prefetto, struttura familiare che riesce a far sentire a casa il lettore, maturazione ed evoluzione dei personaggi curata nei minimi particolari, avendo anche a cuore una forma di realismo che fa sì che non sembrino super eroi, bensì esseri umani che possono sbagliare, imparare, rimediare, e andare avanti.

“… aveva pensato che quella donna avesse un’unica espressione facciale, ma poi aveva capito che il suo cipiglio aveva diverse sfumature e variazioni emotive a seconda della situazione.”

Oltre a ciò, però, a ogni capitolo della serie, e vi ricordo che siamo già arrivati al numero quattordici, è ancora in grado di sorprendere affrontando temi reali e sociali, e lasciandoci nel finale, stupiti, a volte sconvolti e mai scontenti.

E mentre vi stavo scrivendo, stavo facendo una carrellata, nella mia memoria di ogni singola storia del passato che ha portato me e Kim fino a questo punto.

“Piangendo, aveva spiegato di aver passato anni a cercare di capire cosa ci fosse in lei ad avergli dato il diritto di trattarla in quel modo. Aveva parlato anche del senso di colpa per essere sopravvissuta quando un’altra donna aveva perso la vita.”

Ebbene, Il SILENZIO DEI COLPEVOLI si è rivelato un grande intricato contenitore di emozioni.

Tematiche dure e questa volta, due protagoniste, un bivio, due strade ma obiettivi comuni per i quali, hanno rischiato molto, con l’intento di arrivare in fondo e svolgere il loro lavoro con coscienza.

Diverse, lavorativamente parlando e a tratti quasi “nemiche”, se così vogliamo definirle ma caratterialmente  fondamentalmente uguali, o almeno più uguali di quanto potrebbero mai immaginare.

Non si sopportano ma, si rispettano.

“… le venne in mente che non si era mai trovata in quella posizione.

Aveva il movente, l’assassino e tutto ciò che le restava da trovare era la vittima.”

Perché, a costruire la persona in tutto il suo insieme è l’esperienza e ciò che ha vissuto e tutte e due hanno visto da vicino il dolore e hanno deciso di reagire, chi prima chi dopo, faticando ad ammetterlo ma determinate a superarlo, per quanto possibile.

Il ritmo si presenta serrato dalla prima all’ultima pagina.

“… sapeva che stavano cercando un ago in un pagliaio, ma i metodi tradizionali non l’avevano mai delusa. Il processo di eliminazione e il ragionamento logico erano strumenti indispensabili nell’arsenale di ogni poliziotto.”

Una continua sensazione di vivere in bilico fra giustizia e vendetta che farà mettere in discussione ognuno di noi assieme a Stone e Frost stesse, che si troveranno davanti a dei muri e a delle scelte alquanto difficili da accettare.

L’epilogo, poi, sarà sicuramente da senza parole, o almeno voi resterete così di fronte ai caratteri stampati nero su bianco nelle pagine finali, che porteranno luce laddove si è appoggiata l’oscurità con la sua coperta pesante colma di disperazione.

E poi…

… e poi alle ultimissime righe quello che non ti aspetti, anche se chi segue Marsons, forse si stava già domandando quando il passato recentissimo, avrebbe fatto ritorno.

Insomma, bando alle ciance e a parole inutili in più, fidatevi, io l’ho letto in un paio di giorni.

Si inizia e si azzanna, come del resto, accade con tutti i libri di Angela.

Non potrete fare altro che leggerlo, rimanere impalati e curiosi di sapere come proseguirà e, naturalmente, dirmi cosa ne pensate.

“… una scena del crimine non si può cancellare.”

A presto, Kim e Angela!

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Angela Marsons


ha debuttato nel thriller con Urla nel silenzio arrivando a vendere un milione e mezzo di copie nel mondo. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller.