ANTONINO GENOVESE
Un’indagine siciliana
per
Agata Maltese e Isabella Alessi

Sinossi. In una Sicilia nera e sconvolgente, una serie di efferati delitti turba la città di Barcellona Pozzo di Gotto. Prima un rinomato ginecologo cade misteriosamente dal suo attico in centro, poi il nipote del boss della malavita locale viene ucciso sotto la sua abitazione da un sicario esperto. Cosa hanno a che fare gli omicidi con la scomparsa di Kira Smirnov, la giovane donna russa al nono mese di gravidanza, protetta dal centro antiviolenza Demetra, sparita senza lasciare traccia? Una lunga scia di sangue sconvolge la tranquilla e sonnolenta vita di provincia. La psicologa Agata Maltese e Isabella Alessi, un commissario dal passato crudele, avranno a che fare con una delle infamie più atroci. Un’indagine serrata che spingerà Agata Maltese in un abisso da cui dovrà districarsi con tutta sé stessa per tornare alla luce del sole.
Editore: Frilli
Genere: Noir
Pagine: 240
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Loredana Cescutti
Genovese, in questo romanzo, che apre ad una nuova serie, racconta storie di donne, quali sono le sue protagoniste, piegate e spezzate dalla vita, proprio da chi ha promesso di amarle e onorarle e che invece, poi ha tradito questo vincolo, in un modo o nell’altro.
Donne forti, all’esterno, ma con tumulti interiori violenti che cercano, giorno dopo giorno, di fare del loro meglio per sé stesse e anche per gli altri.
“… non avrebbe superato un’altra delusione come la separazione. No, decisamente no. Quell’esperienza aveva minato persino i rapporti con i suoi genitori, con la madre soprattutto, donna d’altri tempi. Fosse stato per lei avrebbe dovuto stare a casa a sopportare infelicità e corna. Ma lei non era fatta per sopportare, men che meno per accontentarsi.”
Agata è una psicologa, che oltre alla sua professione cerca di fornire aiuto alle donne vittime di violenza che tentano di allontanarsi dal pericolo.
“…le sollevò il volto e glielo prese tra le mani, lasciando libera all’aria la cicatrice. – La vedi questa? sfiorò con delicatezza il marchio che Isabella si sarebbe portata dietro per sempre. – La vedi? – disse di nuovo. – Questa non è un’infamia, non è un peccato. Questa non è il simbolo di un fallimento, ma mi dice quello che sei veramente…
… si divincolò dalla presa. – Ah sì? E cosa sono?…
… questa cicatrice è il marchio del tuo coraggio e della tua dedizione.”
Isabella, invece, è un commissario di polizia, che è ha subito fisicamente uno sfregio durante una missione difficile e che ora, quotidianamente, attraverso gli atteggiamenti dei colleghi e del marito, continua ad avvertire la riapertura e il sanguinamento della ferita, dentro di sé, giorno dopo giorno, con atteggiamenti di biasimo, allontanamento, sfiducia.
“… ci stiamo infilando in una storia torbida e io non sono certa di reggere la pressione…”
Da sole sono fragili, unite diventano una la forza dell’altra.
Tematica di fondo dell’indagine, è quello della maternità e del sottobosco che si snoda fra interessi illeciti di ogni tipo e criminalità organizzata.
Una trama forte, spietata, che toglie speranza e crea il caos.
Un caos che l’autore ha saputo gestire con padronanza della penna, dei personaggi e dei fili di questa intricata trama.
“Ci sono panorami che non si possono dimenticare.”
Una Barcellona Pozzo di Gotto che Genovese ha riportato e restituito a noi lettori attraverso il suo sguardo, le sue percezioni, le sue sensazioni.
La calura, i colori, i profumi, il gusto.
Una storia gialla intensa, che si sviluppa un po’ alla volta e che è destinata a cambiare la vita di tutti coloro che si saranno imbattuti nell’indagine.
Ora non resta che aspettare un seguito, per conoscere cosa il destino e l’autore avranno in serbo per noi e per i suoi personaggi.
“…la realtà è imprevedibile, è impossibile programmare il futuro; accade sempre qualcosa di inaspettato e allora bisogna adattarsi.”
Buona lettura!
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Antonino Genovese
classe ’84, vive di fronte alle isole Eolie. È Anestesista, Rianimatore e Algologo. È direttore artistico del Milazzo Crime Book Fest. Ha pubblicato: Scirocco e Zagara (Fratelli Frilli Editori 2020), Delitti e Maestrale (Fratelli Frilli Editori 2022), Il Volo della Civetta (Clown Bianco Editore 2023), Sola per me (Delos Digital 2024). Ha partecipato alle antologie di racconti: Mosche contro vento (Morellini 2019), L’Isola delle tenebre (Algra 2020), I luoghi del noir (Fratelli Frilli Editori 2020), Onda Variante (Golem 2020), Giallo Siciliano (Delos 2022), Accura (Mursia 2023). Due suoi racconti sono stati pubblicati su “La Sicilia” nella rassegna Giallo Estate 2023 e 2024. Tra i premi: secondo classificato (2019) al premio letterario “Tutti i sapori del giallo” in collaborazione con Il Giallo Mondadori. Primo classificato al concorso “GialloLuna NeroNotte” con il racconto La morte viaggia in cartolina, pubblicato sul Giallo Mondadori Giallo Oro n.36 di Luglio 2022. Primo classificato (2022) al concorso “GialloLuna NeroNotte” con il romanzo Il volo della civetta. Primo classificato premio “La Città sul ponte” con il romanzo Delitti e Maestrale (Fratelli Frilli Editori).