Katrine Engberg
Traduttore: Claudia Valeria Letizia
Editore: Marsilio
Genere: Narrativa gialla
Pagine: 432
Anno edizione: 2025

Sinossi. Liv Jensen ha quasi trent’anni e ha sempre adorato risolvere misteri, con quel meraviglioso sfarfallio che sente nello stomaco ogni volta che tutti i pezzi vanno al loro posto. Ma ad Aalborg, nel Nord della Danimarca, è successo qualcosa che la spinge a lasciare il suo impiego in polizia e a tornare a Copenaghen. La sua nuova vita da investigatrice privata riparte dal seminterrato di una grande casa nel quartiere di Vesterbro, dove ad accoglierla ci sono Jan Leon e Hannah, padre e figlia che, come lei, convivono con un segreto doloroso. Quando il suo ex mentore alla Omicidi le allunga una cartellina azzurra relativa a un caso irrisolto appena archiviato, Liv coglie l’occasione per rimettersi in gioco. Ancora non sa che la riapertura di quel fascicolo la metterà di fronte a uno dei capitoli più bui della storia del suo paese. Con l’inconsapevole complicità di Hannah e di un affascinante meccanico iraniano che ripara auto d’epoca, Liv comincia un viaggio a ritroso verso lo Jylland, dove l’attendono i suoi demoni. Ma Liv sa che, se non si elabora il passato, il futuro non può trovare spazio e che, se non lo porterà finalmente alla luce, il suo segreto continuerà a tenerla in ostaggio. In fondo, in quell’indagine che intreccia tre morti sospette, tutte le persone coinvolte stanno scappando da qualcosa, lei compresa.
Recensione
di
Marina Toniolo
‘Dovendo definire la propria motivazione, altri investigatori forse avrebbero indicato la soddisfazione di scoprire il colpevole e permettere ai cari della vittima di ritrovare la pace. Quelli erano i guardiani della giustizia. A calamitare lei, invece, era la risoluzione del caso, il percorso’.
Liv lascia tutto nella Danimarca del Nord. Compagna, lavoro e una natura immensa. Ritorna a Copenaghen, prende in affitto un appartamento nel seminterrato di una casa del centro, saluta frettolosamente i suoi genitori e si dedica alla nuova attività di investigatrice privata.
Solo quando il suo mentore in polizia le lascia il fascicolo di un caso irrisolto ricomincia a sentirsi viva, senza essere in preda del passato lasciato nello Jylland. La morte di una donna che conosce il meccanico vicino di casa e il suicidio del fratello della padrona di casa sono la rampa di lancio per un’indagine che porta Liv a scoprire una pagina oscura del passato della gente che conta copenaghese.
‘Il tempo della fine‘ è un giallo che parte molto bene con un’ottima caratterizzazione dei personaggi. L’intento di fondo è una lodevole denuncia sociale tra l’anima borghese dei cittadini di Copenaghen pronti a speculare su zone protette e la malevolenza di fondo verso gli immigrati.
L’analisi storica, fulcro dell’intrigato enigma da risolvere, risulta troppo diluita nei capitoli e, alla fine, non risulta avere il giusto spessore che merita. L’impressione finale è comunque buona: la suddivisione in brevi capitoli e i salti temporali ormai consueti nei nordici rendono il libro scorrevole e maturo.
La giovane Liv è, insieme all’iraniano Nima, la figura meglio intuita dalla Engberg che inneggia all’irrequitezza dei trent’anni, quando la mancanza di autostima dell’adolescenza si fonde con la nuova complessità della donna matura.
Il tempo di morire, filo rosso da seguire, non lo decidiamo noi – a parte delle eccezioni – ma è prerogativa del destino che unisce ogni essere vivente. Si può fuggire ma l’anelito di una casa stabile e di una famiglia amorosa è ciò a cui si aspira anche inconsciamente.
Una Danimarca possente nei passaggi del nord fa da contraltare alla caducità umana con la sua forza e immensità, quasi a sottolineare il nostro essere briciole di fronte all’immensità.
Consigliato? Sono discordante, ma ne vale la pena per poi seguirne l’evoluzione.
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Katrine Engberg
Katrine Engberg, 1975, è una scrittrice danese. Ex ballerina e coreografa con un passato in televisione e teatro, si è dedicata alla scrittura di romanzi polizieschi.
Il suo romanzo d’esordio, ‘Il guardiano dei coccodrilli’ (Marsilio, 2020) è il primo episodio di una serie di cui Copenhaghen – la sua città – è protagonista. Segue nel 2021 ‘Ali di vetro’ (Marsilio).