Il trucco del diavolo




‎ Fabiano Massimi


Sinossi. Roma, seconda metà del Settecento. Nel cuore dello Stato Pontificio si consuma una serie di delitti tanto macabri quanto impossibili da interpretare: corpi disposti in pose rituali, incisioni sconosciute, simboli che sembrano provenire da un altro mondo.
Temendo uno scandalo e il dilagare del terrore tra il popolo, per risolvere il mistero il Papa chiama a sé un uomo fuori dagli schemi: Xavier Galant, avventuriero còrso noto per il grande acume e il coraggio in battaglia. Galant accetta l’incarico e inizia a indagare anche con l’aiuto dell’eruditissimo gesuita Artemio Di Grazia, destreggiandosi tra le fitte trame della politica ecclesiastica e i mille rimandi culturali che il misterioso e letale Diabolus dissemina sulle scene del crimine. Insieme, i due scopriranno che tutti i delitti sono legati fra loro da un dettaglio inquietante: ognuno ha a che fare con quello che, due secoli dopo, verrà denominato Manoscritto Voynich, un codice medievale composto da pagine dense di simboli, diagrammi anatomici e disegni botanici di piante inesistenti. Un enigma impossibile da decifrare… eppure qualcuno è disposto perfino a uccidere pur di giungere alla verità. Seguendo tracce che portano a smarrirsi in una Roma labirintica, Xavier e padre Artemio si addentreranno nelle stanze più oscure della città, là dove il potere si intreccia all’occulto e la fede convive con superstizioni che la Chiesa preferirebbe sepolte. Ma per fermare questo assassino non basterà catturare il colpevole degli omicidi: occorrerà comprendere un linguaggio che nessuno è mai riuscito a leggere.

“Nemmeno se fossi il più grande narratore di ogni tempo saprei restituire a parole la bellezza misteriosa di quelle pagine, ma fortuna vuole che ne possieda ancora sette, le più importanti, ricopiate con cura da Artemio nei giorni successivi. A lungo le ho conservate come il più prezioso dei tesori, e ora le affido a questo manoscritto, perché tutti possano ammirarle con i propri occhi.”


Autore: Fabiano Massimi

Editore: Longanesi

Genere: Giallo storico

Pagine: 432 p., R

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Loredana Cescutti


“Ognuno ha le sue letture, e da lì trae le proprie immagini e metafore.”

Non per la prima volta, nell’ultimo periodo, mi sono trovata fra le mani un romanzo a firma di un autore di fiducia, per poi avere il dubbio sul se leggerlo o meno per il cambio di rotta, perché non proprio di mio interesse per tematiche o come in questo caso, per il periodo storico, un po’ troppo lontano da me.

“La verità è figlia dell’errore, e dell’errare. Bisogna macinare miglia per risolvere enigmi simili. Nessuno ha mai smascherato un assassino standosene comodamente sdraiato nel suo letto.”

Invece Massimi, ha saputo incuriosirmi in modo subdolo sin dalla presentazione di questa storia.

Un romanzo a tutto tondo, che al suo interno cela il giallo, l’avventura, l’indagine, oltre alla cultura, alle materie scientifiche e inoltre, si pone domande fondamentali sul futuro.

Un viaggio alla scoperta di Roma e dei suoi angoli più rappresentativi necessari per sviluppare la trama intera.

“Tutti noi diciamo ’ho avuto una paura da morire’, ma morti di paura non ne ho mai incontrati.”

Dei personaggi che impari a conoscere in toto e seppur nella serietà di certe riflessioni, viene ceduto dello spazio anche ad un po’di sana ironia.

A ben leggere, ad un certo punto, il lettore potrà rendersi conto che le tematiche richiamano ad argomenti attuali, moderni, potremmo osare a definirli futuristici.

“… per quante meravigliose scoperte stiamo facendo, non siete a Roma per indagare occulti misteri del passato, ma per fermare una mano assassina.”

Una coppia, quella dell’avventuriero corso e del gesuita che gli farà da compagno in queste indagini, alquanto intrigante, che volente o nolente imparerà a conoscersi, fidarsi e rispettarsi e che, con l’aggiunta poi, di una monaca a fare da mediatrice in ambienti femminili, il gruppetto sarà al completo.

Potrebbe quasi sembrare una barzelletta.

“Siete esperto di vecchi libri» notai.

Artemio mi saettò un’occhiata ironica. «Quelli nuovi sono pieni di sciocchezze. La vera sapienza è nel passato.”

Lo spirito avventuroso e a tratti filosofico del corso, unito allo studioso e riflessivo sacerdote, donano alla storia uno slancio e un ritmo assolutamente interessante.

“Non volevo scavare troppo nella storia dei miei ragionamenti, perché non venisse a galla quanta parte aveva avuto l’azzardo, che alcuni chiamano intuito e altri incoscienza.”

L’indagine assumerà risvolti curiosi e anche fuorvianti e, costringerà i personaggi a girovagare per Roma alla ricerca di indizi risolutivi.

“… la logica non sempre risolve i problemi. A volte li cancella solamente, che è una soluzione, ne convengo, ma anche un peccato.”

Come in un gioco dell’oca, Xavier e Artemio, assieme a Lèa, dovranno districare i fili della matassa che potrà guidarli alla soluzione.

Con passi avanti ma anche tanti passi indietro.

In una corsa a discapito della vita, alla fine saranno costretti a delle scelte dall’esito incerto.

Il ritmo è scandito dalla scorrevolezza della penna di Massimi che è riuscito altresì, ad entrare in “contatto” con i personaggi di cui racconta le gesta, con le loro voci e le loro peculiarità, regalando a noi una lettura che coinvolge il lettore in modo appassionato, come un abile menestrello.

“Eravamo rimasti solo in tre, come all’inizio di tutto, e trovai che questa fosse vera giustizia poetica. Insieme avevamo cominciato, insieme avremmo terminato.”

Il finale sarà una deflagrazione sconvolgente, dall’esito infausto.

“Questa vita è soltanto un passaggio. Ma morire senza sapere… Quello sì che è insopportabile. Morire nell’ignoranza è peggio che morire nel buio.”

L’epilogo, invece, darà una parvenza di pace e, permetterà di riportare l’ordine nel caos, assieme alla verità che avrete letto.

“Io sceglierei di esistere.”

Lettori, io ve lo dico, dopo questa lettura, nemmeno voi sarete più gli stessi.

“…i libri si amano usandoli, persino usurandoli, e la conoscenza è figlia della curiosità.”

Buon viaggio!

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Fabiano Massimi


è nato a Modena nel 1977. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane. Tra le sue pubblicazioni: L’angelo di Monaco (Longanesi, 2020) e I demoni di Berlino (Longanesi, 2021), Se esiste un perdono (Longanesi, 2023), Le furie di Venezia (Longanesi, 2024).