Il venditore di bibite




Recensione di Antonia del Sambro


Autore: Achille Maccapani

Editore: Fratelli Frilli

Pagine: 316

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2018

 

 
 
 
 
 
 
 

Fascicoli strapieni, a bizzeffe. Materiali relativi a vecchie indagini. Una serie notevole di rapporti investigativi. C’è proprio di tutto sul tavolo del capitano Roberto Martielli nel suo nuovo ufficio.

 

L’ultimo romanzo di Achille Maccapani parte dalla figura chiave del capitano dei carabinieri Martielli, uscito dal coma dopo un attentato nelle campagne della Piana di Gioia Tauro.

Ritornato in servizio, il capitano viene trasferito in Liguria, a Imperia, e proprio la nuova location, con la vicinanza alla Costa Azzurra e gli squarci mozzafiato tra mare e montagna, diventa nel Venditore di bibite l’elemento in più che caratterizza l’intera opera, come se fosse a sua volta un personaggio aggiunto, un coprotagonista da tenere ben presente per comprendere appieno anche tutta la trama.

In questa nuova sede e nuova città, Roberto Martielli non ci arriva da solo ma con la sua compagna, il sostituto procuratore Viviana Croce, donna volitiva, intelligente e rispettosa del proprio lavoro e di quello del suo uomo. Il capitano del nucleo investigativo dei carabinieri ha fatto delle indagini e del lavoro di investigatore un vero e proprio leitmotiv esistenziale. Per Martielli indagare, e farlo nel migliore dei modi, è l’essenza stessa del suo lavoro. È lo scopo che dà sale e importanza al suo ruolo. È quello che distingue lui e il suo gruppo da tutti gli altri.

Per questo, quando arriva a Imperia e sulla splendida costa del nord della Liguria non esita a cercare e in seguito a scoprire un fiorente commercio legato all’usura, alla prostituzione e alla droga.

A lavorare al suo fianco, Viviana, che con grande professionalità e anche amore, aiuterà il capitano a sgominare l’importante e criminale unione che ha base a Ventimiglia e che da tempo opera in un clima di connivenze e omertà imbruttendo e danneggiando una delle aree più belle e piene di fascino tra l’Italia e la Francia.

Il venditore di bibite ha una trama robusta che sa accattivare il lettore fin dalle prime pagine ma che ha il suo punto di forza assoluto nella creazione dei personaggi. I cattivi sono originali e quasi sospesi tra un mondo reale e una dimensione onirica, i buoni sono a loro volta determinati e ribelli quanto basta pur di raggiungere i propri scopi. Emblematico e meraviglioso il protagonista Martielli che non ha nessuna remora a fare terra bruciata attorno a sé pur di sgominare il traffico criminale, che sa “giocare” anche da solo e che sa che quando si toccano interessi finanziari ed economici il colpo di grazia può arrivare da qualunque parte.

Achille Maccapani è bravissimo anche a scrivere perché il suo linguaggio è fluente, immediato, azzeccatissimo alla storia che racconta.

Un buon giallo. Una storia che è anche un viaggio letterario nelle bellezze dell’Italia.

 
 

 

Achille Maccapani


Ha pubblicato vari lavori letterari, romanzi e anche manuali di Diritto Costituzionale. Vincitore di prestigiosi premi letterari tra i quali il Fiorino d’Argento di Firenze, con Fratelli Frilli Editore pubblica nel 2018 il suo primo giallo.