INFERNO FREDDO




Giuliana Facchini


Sinossi. A monte della stazione sciistica di Montagna Regina, all’orario di chiusura degli impianti, tre uomini incappucciati e vestiti di nero crivellano di colpi il ristorante deserto del rifugio e avvisano la sindaca di Sottomontagna che scateneranno una valanga. Per caso incontrano Theodora e Alberto, due tredicenni, e li portano con loro sulle motoslitte, di notte, fino a una baita sommersa dalla neve. A valle la sindaca, le forze dell’ordine e un gruppo di paesani cercano di capire cosa stia succedendo. Rudi e Giulia, il fratello e la sorella dei rapiti, indagano e seguono una traccia che li condurrà vicini alla verità, ma la salvezza di Theo e Alberto dipenderà soprattutto da loro e sarà appesa alla saggezza e alle gambe di un vecchio montanaro e del suo cane.


Autore: Giuliana Facchini

Editore: Pelledoca edizioni

Collana: Neroinchiostro

Genere: Thriller

Pagine: 152

Anno di pubblicazione: 2025

Consigliato: 11+

 Recensione

di

Patrizia Argenziano


Il limitare della montagna è come la mandibola inferiore di un mostro senza denti, poi la parete scende a strapiombo costellata da tronchi sradicati, resti scuri di una potente tempesta, e pietre aguzze. Dalla parte opposta, dove il terreno sale tra pini e massi, due ragazzi arrancano come disperati, uno ha una tuta da sci gialla e l’altra un casco fucsia. Si afferrano ai tronchi, puntellano gli scarponcini sulle rocce; i fiati caldi per lo sforzo fumano nel freddo del mattino; gli occhi lucidi di paura saettano a destra e a sinistra in cerca di appigli. Scappano, non possono che scappare, e per scappare devono salire e salire è massacrante. La neve scende copiosa, con fiocchi grandi, silenziosi, insistenti.”Questa è la montagna. Bellissima nei suoi scenari, ma a volte, anche un po’ crudele.

Questa è la montagna: a monte e a valle. 

Ed è proprio in questi contesti che si sviluppa la storia, come un richiamo, una domanda e una risposta, un legame comunque indissolubile nonostante le distanze spesso incalcolabili. Questa volta è un grido d’aiuto, di protesta, di pericolo, di potere, di notorietà, di denuncia, di vergogna. 

A monte, due ragazzini si trovano, loro malgrado, ad affrontare una delle avventure più rischiose della vita. 

A valle, altri due ragazzini, pur di salvarli, non spariranno di certo di fronte alla prima difficoltà. La saggezza di una “vecchia guardia” e del suo migliore amico lupo non hanno bisogno di niente e nessuno, se non il loro immenso cuore, per affrontare la montagna. Nel bene e nel male.

Gli altri, sindaco, vicesindaco, squadra speciale, sembrano personaggi in grado di fare ancora più rumore degli eventi stessi e in un mondo che appare lontano anni luce da quello attuale emerge la figura di un vero nerd con la passione del PC.

Mentre il puzzle si ricompone, mostrandosi ben diverso dalle aspettative, fioriscono amicizie nate dalla paura, dall’istinto di sopravvivenza, dalla capacità di guardare oltre, soprattutto nei momenti di difficoltà.

Si consolidano vecchie amicizie, quelle che hanno il sapore del “per sempre”, che fanno bene al cuore, che non chiedono niente in cambio. E poi si scoprono anche lati amari, ma questo fa parte della vita, dell’avventura.

Un’avventura che vi terrà con il fiato sospeso sino all’ultima sorpresa, un’avventura che vi parlerà della montagna, del suo mondo, dei suoi segreti, di quell’atmosfera che rende la realtà quasi lontana, ovattata e diversa.

Un’avventura che ci fa comprendere quanto non si conosca mai abbastanza chi abbiamo vicino ma che i punti fermi esistono veramente. La montagna è un punto fermo. L’importante è avvicinarsi a lei con garbo e rispetto.

Buona lettura!

Giuliana Facchini


È nata a Roma dove ha studiato Lettere e si è diplomata Segretaria di Edizione cinematografica. È stata interprete di teatro semi professionale, oltre a occuparsi di teatro per ragazzi. Vive in un paese tra Verona e il Lago di Garda e da anni lavora come autrice per ragazzi. Ha pubblicato più di venti romanzi con le maggiori case editrici italiane, aggiudicandosi svariati premi letterari, tra cui il Premio Rodari 2022 con Borders (Sinnos) e il Premio Arpino 2025 con La mia vita imprevista (Camelozampa). Coordina un gruppo di lettura per adolescenti e si occupa di promozione alla lettura nelle scuole.