La biblioteca dei labirinti




Recensione di Cristina Bruno


Autore: Jeroen Windmeijer

Editore: Newton Compton

Traduzione: Emanuela Alfieri

Genere: thriller

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Università di Leida, 20 marzo 2015. Il professor Peter de Haan ha appena concluso una lezione, quando tra le sue carte trova una busta bianca con un misterioso messaggio in latino: «Hora est». È giunta l’ora. Poco dopo, durante una cerimonia d’inaugurazione alla biblioteca, un crollo improvviso rivela un tunnel sotterraneo. Deciso a saperne di più, Peter si cala nell’apertura e scopre uno straordinario labirinto di gallerie. E lì, in mezzo alle macerie, c’è un uomo, nudo e ricoperto di sangue, privo di sensi. Come una vittima sacrificale… Ancora sconvolto per quanto è accaduto, il professore riceve un altro messaggio: «Tu sei l’eletto». Che cosa significa? Peter vorrebbe liquidare l’intera faccenda come una tragica serie di fatalità, quando la sua collega Judith scompare senza lasciare traccia. L’intrigo in cui si ritrova coinvolto ha conseguenze molto più pericolose di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Ha solo ventiquattro ore per ritrovare Judith, altrimenti verrà uccisa. Braccato dalla polizia, costretto a decifrare enigmatici indizi che rimandano alla Bibbia e alla vita dell’apostolo san Paolo, Peter dovrà fare molta attenzione se non vuole che la sua indagine si trasformi in un incubo…

 

 

 

Recensione

Ci troviamo in Olanda, nella città di Leida che ha origini lontane. Pagani prima e romani poi vi costruirono templi e monumenti. Tutto ha un sapore storico, la sua Università, la più antica di Olanda, le sue chiese, i suoi canali. Peter de Haan è un professore universitario, con la sua vita abitudinaria scandita da lezioni e studio, che all’improvviso si trova catapultato in una caccia al tesoro fuori dal tempo e dallo spazio.

Tutto inizia con strani messaggi dal vago sapore biblico che giungono misteriosamente al professore. Nel frattempo, a causa di un crollo in un cantiere nei pressi della Biblioteca dove il sindaco stava inaugurando una nuova isola ecologica, viene alla luce una rete di canali sotterranei, un vero e proprio labirinto sotto la città.

Mentre Peter cerca di capire chi possa avergli inviato i messaggi e perché, Judith una sua collega e amica viene rapita e proprio lui dovrà riuscire a trovarla. Ha un giorno di tempo per scoprire dove è stata rinchiusa e cosa nascondono i sotterranei. Unica traccia sono le citazioni ai testi di Paolo del Nuovo Testamento che Peter riceve in sequenza, come se rappresentassero una sorta di iniziazione…

Libri, labirinti, messaggi in codice, la narrazione si snoda su percorsi che suonano familiari ai lettori di Dan Brown. Il protagonista deve decifrare i sibillini indizi che riceve durante la caccia al tesoro e cercare di dare loro un senso. La pista conduce al culto di Mitra, tramandatosi nei secoli da pochi e fidati seguaci. Cristianesimo e Mitraismo vengono affiancati con azzardati e volutamente fantasiosi paralleli che permettono di costruire e sorreggere il movente e la struttura di tutto l’intreccio. In tutte le religioni, come insegnano i famosi lavori di Mircea Eliade, vi sono elementi comuni, che fanno parte di una coscienza collettiva che vede le sue origini nella notte dei tempi.

Sui miti di morte e rinascita, del giudizio finale, di inferno e paradiso, del sacrificio e sui riti che ripetono all’infinito gesti e parole molto è stato scritto e costituiscono sempre uno spunto di sicuro effetto per l’intelaiatura di un romanzo. Sette segrete di ogni tipo sono un tema che affascina il lettore conducendolo all’interno di un mondo alternativo che ha regole e fini avvolti nel mistero.

Oltre alla pura trama del giallo, grazie al percorso del protagonista, abbiamo modo di conoscere i principali monumenti di Leida, dall’università, all’orto botanico, ai musei, alle chiese, alla meridiana, alla fortezza. Un breve viaggio in una città che ha molto da raccontare.

 

A cura di Cristina Bruno

fabulaeintreccio.blogspot.com

 

 

Jeroen Windmeijer


Jeroen Windmeijer: è nato nel 1969 in Olanda ed è un antropologo con all’attivo pubblicazioni accademiche sulle popolazioni indigene dell’Ecuador, presso le quali ha vissuto per molti mesi. Ama inserire nei suoi romanzi elementi biblici e di storia romana.

 

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