Concita De Gregorio
Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.
Sinossi. «Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio». Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
Autore: Concita De Gregorio
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero
Genere: Narrativa
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Giulia Manna
Per chi non conoscesse ancora bene Thrillernord, non siamo solo consigli di lettura di libri Thriller, ma anche tanto altro. E’ buona cosa alternare i generi.
Consiglio da divoratrice di libri e oggi, voglio parlare di questa particolare lettura: “La Cura”, edito da Einaudi, di Concita De Gregorio, che non credo abbia bisogno di presentazioni e di recensioni della sottoscritta dal punto di vista stilistico e narrativo.
La storia affronta la malattia cercando di coglierne gli aspetti positivi. “Serve bellezza”, dice l’autrice.
Ma come si fa e soprattutto, come si fa a darla a chi ne ha bisogno?
Ecco, questo libro ve lo svelerà e vi sorprenderà per quanto basta poco.
“Quasi nulla di quello che ti succede nella vita dipende da te ma sempre, invece, dipende da te come reagire”. Non è facile, ma si deve.
“Se ridere, se piangere. Se fermarti, tornare indietro o andare avanti. E’ questo che definisce la persona che sei. Può crollare la tua casa sotto le bombe, puoi perdere i tuoi figli in guerra come è successo ai miei nonni e come di nuovo succede attorno a noi oggi, ogni momento. Puoi perdere tutto, puoi essere vittima di una tremenda ingiustizia e rimanere sola. Tuo è il tempo presente. Tua è la decisione sulla rotta d’ora in poi.”
Come è stile dell’autrice, tanti spunti politici sulla sanità e aree di miglioramento soprattutto per i caregiver e tanto altro.
“Lo sai che è avere un privilegio avere una persona da chiamare al telefono? Lo sai che milioni di persone non hanno il numero di un medico, chiamano il centralino e nessuno risponde? Non è un privilegio avere qualcuno, dovrebbe essere normale. E’ sbagliato quando non succede… Non deve essere fortuna, deve essere un diritto.”
Ecco, argomenti difficili, ma che purtroppo, direttamente o indirettamente conosciamo tutti. Tematiche da affrontare per stare vicino agli altri, perchè non solo la sanità può fare ancora molto, anche noi possiamo contribuire con i nostri cari, conoscenti o come sottolinea la De Gregorio con questa lettura, anche nuove amicizie che sono state “la cura” per affrontare la malattia.
E’ proprio vero: non si finisce mai di imparare e le storie vere di altri, offrono molto da questo punto di vista.
Ecco perchè vi consiglio vivamente questo piccolo prezioso libro e vi auguro come sempre:
Buona lettura.
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Concita De Gregorio
è una giornalista, scrittrice e conduttrice italiana. Nata a Pisa nel 1963, è editorialista di punta del quotidiano «la Repubblica» ed ex direttrice de «l’Unità». È autrice di numerosi saggi, romanzi e inchieste che esplorano la società, la politica e le dinamiche familiari.