Le indagini
di
Madame le Commissaire

Sinossi. L’amato sindaco Thierry non c’è più. La sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella comunità di Fragolin, che solo con grande fatica e impegno sta lentamente tornando alla normalità. O almeno così sembra. Chissà se il tempo rimargina davvero tutte le ferite, si chiede Isabelle Bonnet, per tutti Madame le commissaire, che di ferite se ne intende e sa bene che al loro posto rimangono sempre e soltanto cicatrici. E proprio quando Isabelle comincia a ricostruire una sembianza di quotidianità – le corsette mattutine tra i campi di lavanda, le nuotate nel mare blu, i café au lait con l’amica Clodine – ecco che la routine appena riconquistata va di nuovo in frantumi. Il suo fedele assistente Apollinaire si è scontrato, letteralmente, con un nuovo caso, rischiando di investire con la sua auto una donna che gli ha tagliato la strada sbucando all’improvviso dal bosco. È in stato di shock, non riesce a parlare, non ricorda cosa le è accaduto e nemmeno il suo nome. Ha la testa fasciata per nascondere un taglio che però sembra medicato da un professionista. Isabelle non riesce a trovare indizi per risalire all’identità della donna e quando le domande che si accavallano diventano troppe, si decide a lanciare un appello sui social. Peccato che in quel momento la donna senza memoria svanisce nel nulla. Con il suo settimo caso da risolvere, torna in libreria una delle detective più amate della narrativa contemporanea, che, tra il sole della costiera provenzale e le oscurità della natura, ci porta con sé in una nuova, appassionante avventura.
Autore: Pierre Martin
Traduttore: Roberta Scarabelli
Editore: Neri Pozza
Genere: cosy crime
Pagine: 350
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Silvana Meloni
Ancora una volta Pierre Martin ci delizia con le avventure di Isabelle Bonnet (Madame le Commissaire) e con la splendida ambientazione del sud della Francia e della Provenza. Non solo l’immaginario paesino di Fragolin, tra le montagne chiamate Piccole Alpi, ma soprattutto la Costa Azzurra e le sue spiagge a volte frequentatissime, a volte incontaminate.
L’ambientazione provenzale è il tratto distintivo della serie di avventure investigative, evidentemente l’autore, come me, è affascinato da questa atmosfera che alterna momenti adrenalinici a momenti di rilassata joie de vivre, cullatitra il sole e i profumi delle erbe aromatiche.
Sembra davvero di essere accanto alla nostra protagonista, mentre guida una Mustang del ’69, acquistata dall’avvocato di uno spacciatore che lei stessa ha fatto arrestare, da Aix en Provence a Marsiglia, dalle cave di Les Baux alla spiaggia presso Cap de Brégançon, tra ricchi bagnanti e agenti della Sicurezza Nazionale in fibrillazione per la comparsa in loco del Presidente Macron.
Confermo quanto ho espresso in una precedente recensione, è questa
«una serie di romanzi ben scritti, con la giusta dose di ironia e glamour, che non disdegnano una trama gialla avvincente e ricca di suspense e colpi di scena.»
Con questa nuova lettura delle avventure di Madame le Commissaire, la settima tradotta in italiano per la casa editrice Neri Pozza, non posso che avvalorare l’impressione che mi hanno lasciato i precedenti romanzi.
Il titolo di questo romanzo “La donna senza memoria” costituisce in realtà l’apertura della storia: l’insolito incontro del sous-brigadier Apollinaire con una donna con la testa fasciata affetta da amnesia.
Da questa circostanza, che di per sé non costituisce un caso degno di indagini, si dipana una matassa che i nostri investigatori, seguendo il filo della curiosità, vanno a sciogliere al contrario, fino ad arrivare all’incredibile soluzione di un mistero che rischia di sfociare in tragedia, per di più con implicazioni internazionali.
Il ritmo del racconto segue lo sviluppo della trama, all’inizio apparentemente di scarso interesse investigativo: parte lento, in simbiosi con la cadenza della vita della nostra protagonista che, all’indomani di un caso chiuso, non si trova per le mani altro da fare che godersi il momento senza preoccupazioni. Piano piano però le acque cominciano a incresparsi, in un crescendo di adrenalina fino al climax conclusivo.
Dopo un primo momento di perplessità, a causa della partenza un poco lenta, sono stata catturata dalla vicenda fino a lasciarmi travolgere dagli eventi e dalla lettura.
Un unico appunto da lettrice che si appassiona ai protagonisti di una serie. Il personaggio di Isabelle, ben delineato nel complesso, così come quello di Apollinaire, mi appare meno ben definito dal punto di vista emotivo.
Detto questo, consiglio comunque la lettura del romanzo che, particolarmente per la trama crime, ho trovato molto interessante e, forse, migliore di altri della stessa serie.
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Pierre Martin
Pierre Martin, pseudonimo di uno scrittore tedesco, ha pubblicato dieci romanzi della serie di Madame le Commissaire. Isabelle Bonnet e il suo assistente Apollinaire sono diventati in Germania dei veri e propri personaggi di culto, degni di figurare accanto alle più celebri coppie di detective della letteratura poliziesca. Presso Neri Pozza e BEAT sono apparsi Madame le commissaire e l’inglese scomparso (2021), Madame le commissaire e la vendetta tardiva (2021), Madame le commissaire e la morte del capo della polizia (2022), Madame le commissaire e la morte in convento (2023) e Madame le commissaire e l’amante assassinato (2024). L’ultimo uscito questo: La donna senza memoria (2025).
A cura di Silvana Meloni