La farfalla dei ghiacciai




PAOLA GIANNI


Sinossi. Un dipinto venduto da un misterioso intermediario trascina il gruppo dei Dumb Witness, quattro cinquantenni appassionati di gialli, sulle orme della ricca ed eccentrica ereditiera Matilde Ongran. Al loro arrivo, però, l’appartamento della donna è vuoto, e sembra che lei stessa prima di svanire nel nulla abbia voluto lasciare degli indizi per essere trovata. La scomparsa spinge gli improvvisati detective a esplorare i negozi di antiquariato più esclusivi di Torino e le loro ricerche li conducono fino alle silenziose montagne della Val di Susa, in un piccolo borgo dove credono che Matilde sia tenuta prigioniera. Enigmi da decifrare e sorprendenti incontri accompagneranno Veronica e i suoi amici in un percorso dove la verità sembra sempre sfuggire, fino all’ultima, inaspettata scoperta.

Editore: Golem Edizioni

Genere: Giallo

Pagine: 280

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Bruno Vigliarolo


La farfalla dei ghiacciai, primo romanzo di Paola Gianni, è un giallo che assomma tutti gli elementi utili a costruire una storia scorrevole e coinvolgente. Un mystery declinato con una forte impronta territoriale, sul solco di una tradizione letteraria ben collaudata.

Una narrazione al presente, in prima persona, immerge il lettore nella vita di Veronica Arnaldi: cinquantenne selettiva e brillante, la cui routine scorre tranquilla in compagnia del suo fedele levriero Dart.

Appassionata lettrice di gialli, figlia del talentuoso (ma poco noto) pittore Carlo Arnaldi, la donna è assorbita dalle incombenze che gravitano attorno a Villa Santa Margherita: un elegante bed and breakfast torinese, ricavato nella dimora storica in cui è nata e cresciuta. 

Il breve soggiorno di Annalisa Ottolenghi, famosa critica d’arte, dà avvio a un’indagine improvvisata che ruota attorno a un dipinto oscuro: il Ritratto di Alexandra Villard, di Elise Candinard. Un quadro proveniente dalla collezione dell’ereditiera Matilde Ongran – ricchissima ottuagenaria di cui, da qualche tempo, si sono letteralmente perse le tracce.

Aiutata dal suo ristretto gruppo di amici, alla guida di un insostituibile Maggiolino, Veronica si addentra in un mistero che parte dal mercato antiquario per approdare fino al passato mondano dell’ereditiera, in una Torino che brilla nelle sue linee ortogonali, nella bellezza austera e luminosa dei suoi palazzi.

Le pagine scorrono rapide e leggere, senza però rinunciare a piani di lettura trasversali che arricchiscono la narrazione. Si avverte una continua nostalgia per un passato che la protagonista rammenta ogniqualvolta rientra a Villa Santa Margherita. Una malinconia che emerge ogni volta che il suo sguardo sfiora le tele dipinte, con passione e perizia, da suo padre Carlo.

In aggiunta, accanto a una solida trama investigativa, non mancano sfumature cozy tese a esplorare gli interessi dell’affiatato gruppo di amici – nonché l’inaspettata attrazione tra Veronica e Fabio Salice, affascinante antiquario coinvolto nella vicenda.

Pur senza grandi scossoni, l’indagine approda a un finale inaspettato e ben costruito, che potrà soddisfare anche i giallisti più esigenti. Il suggello a un romanzo molto piacevole e intelligente, che sento di poter consigliare a tutti gli amanti di storie poliedriche, narrate con una prosa limpida.

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Paola Gianni


È nata a Torino 1973, dove vive. Laureata in architettura presso il Politecnico di Torino, si occupa di restauro e decorazione di dipinti. Da sempre ha una grande passione per la scrittura: in passato ha pubblicato alcuni racconti brevi inseriti in diverse antologie, e il giallo La farfalla dei ghiacciai è il suo romanzo d’esordio.