Massimo Lugli
Sinossi. Roma, inizio anni Settanta. La criminalità sta cambiando velocemente. Dalla Francia è arrivata una gang di spietati assassini che vuole importare in Italia due business tanto pericolosi quanto redditizi: rapimenti ed eroina. Gli uomini della mala locale sono davanti a un bivio: chi si oppone viene assassinato, chi china la testa viene arruolato. Sono anni di sangue e di sparatorie. La polizia fatica a tenere testa ai nuovi arrivati, il cui modus operandi aggressivo stravolgerà per sempre gli equilibri della malavita, nella Capitale come nel resto d’Italia. In mezzo a questo turbine, vari personaggi si avvicendano. Un giovane cronista curioso; un poliziotto di turno nel giorno sbagliato; un sequestro di persona che si trasforma in un’incredibile storia d’amore; due fratelli di borgata dai buffi soprannomi di Topolino e Paperino, che cercano di cogliere l’occasione per fare il salto di qualità e rischiano invece di farsi stritolare da un meccanismo spietato… Un romanzo pieno di colpi di scena, un periodo drammatico della nostra storia raccontato con il talento insuperabile di Massimo Lugli.
Autore: Massimo Lugli
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Noir storico
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Manuela Capotombolo
Già osservando la copertina, si capisce la matrice storica del romanzo: le tre B richiamano i cognomi Bergamelli, Bellicini e Berenguer, figure centrali della banda dei Marsigliesi che sconvolse la Roma degli anni Settanta.
La parola Gang sottolinea una frattura netta con il passato. La piccola criminalità di borgata, fatta di furti, espedienti e regole non scritte, viene travolta da un’organizzazione strutturata che introduce nuovi traffici, un uso sistematico delle armi e una violenza fino ad allora quasi sconosciuta nella Capitale.
Roma perde progressivamente il volto della città popolare per trasformarsi nello scenario di una criminalità moderna, orchestrata da uomini privi di qualsiasi scrupolo morale.
Sullo sfondo di una capitale oppressa dal clima degli anni di piombo e paralizzata dall’audacia di una banda irrefrenabile, la narrazione intreccia il destino delle forze dell’ordine a quello di due fratelli conosciuti con i soprannomi di Paperino e Topolino.
La trama mette a confronto la freddezza operativa dei Marsigliesi con la disperazione dei ragazzi di borgata desiderosi di riscatto sociale tanto rapido quanto pericoloso.
A bilanciare l’impatto crudo delle rapine e la ferocia dei metodi impiegati dai criminali francesi intervengono i momenti dedicati alla sfera affettiva dei due protagonisti. La protezione fraterna, le incomprensioni familiari e la genuinità dei dialoghi in dialetto romano restituiscono uno spaccato umano profondo, permettendo a chi legge di prendere fiato prima dei drammatici sviluppi della vicenda.
La tensione narrativa, sostenuta da un ritmo incalzante e da una meticolosa ricostruzione degli ambienti, permette al romanzo di spaziare tra il noir urbano, l’indagine poliziesca e gli avvenimenti storici.
L’autore, oltre a raccontare vicende coinvolgenti, offre al lettore uno sguardo lucido sulla trasformazione della criminalità romana, mostrando come l’arrivo dei Marsigliesi abbia profondamente modificato gli equilibri della malavita capitolina e contribuito a preparare il terreno per una nuova generazione di criminali.
“Marrana. Una specie di fogna a cielo aperto, un ruscello d’acqua spugnosa e fetida che sembra esalare vapori mefitici tipo calderone delle streghe.”
Massimo Lugli adotta uno stile asciutto e realistico, frutto di una lunga esperienza nella cronaca nera. La sua scrittura evita qualsiasi forma di moralismo e lascia che siano i fatti, le azioni, e le scelte dei personaggi a mostrare la bruta realtà dell’epoca. Il risultato è una narrazione credibile, immersiva, capace di restituire l’atmosfera di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e criminali.
Il lettore viene catturato da una spirale di eventi sempre più serrata, dove ogni scelta sembra avvicinare i protagonisti a un destino già scritto. Tra rapine e sogni destinati a infrangersi, il romanzo ricostruisce una delle stagioni più oscure della storia criminale romana senza mai perdere di vista l’umanità dei personaggi.
Ma per scoprire l’epilogo non resta che immergersi tra le pagine del libro.
Acquista su Amazon.it:
Massimo Lugli
è giornalista e scrittore. Dopo gli esordi a Paese Sera, è diventato uno dei più noti cronisti di nera de la Repubblica. La sua lunga esperienza a contatto con fatti criminali e vicende giudiziarie ha fornito materiale e ispirazione per molti dei suoi romanzi, caratterizzati da un forte realismo narrativo. Tra i suoi titoli più conosciuti figurano Il carezzevole, L’adepto, L’istinto del lupo, finalista al Premio Strega 2009, e numerose opere dedicate alla storia criminale italiana.