La nebbia di Rio




‎ Sarvish Waheed


Sinossi. Rio Saliceto è una casa scomoda, che Raja ha abbandonato per Reggio Emilia appena ha potuto. Rio è il passato, il comune in provincia dove ha conosciuto Giacomo e Laura sui banchi di scuola, dove ha subito la violenza di suo padre e dove sua madre è rimasta a invecchiare. Reggio Emilia è invece la città comoda e presente, in cui Raja è riuscito a costruirsi una nuova dimensione lavorando in una cooperativa per famiglie bisognose. Quando torna a Rio, lo fa solo per Giacomo e Laura, i suoi amici di sempre.

Anche il Pakistan per Raja è una casa scomoda. Nella provincia emiliana è una terra distante, che può solo riassumere le differenze tra lui e il mondo: i diversi modi di fare merenda da bambino, le scarpe tarocche, i muri scrostati e le prese in giro. Una volta a Lahore, però, l’esito è paradossalmente lo stesso: il Pakistan è una patria a cui Raja non appartiene.

La nebbia di Rio è un romanzo profondo e senza sconti, capace di raccontare la desolante vita di provincia, le complesse, e a volte spietate, dinamiche familiari, i tentativi di evasione e i richiami all’ordine dell’età adulta, attraverso un legame che unisce tre amici, tra amore e rabbia, in un destino i cui contorni vanno costantemente ridisegnati.


Autore: Sarvish Waheed

Editore: Accento

Genere: Narrativa

Pagine: 176

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Nicholas Delli Zotti


La nebbia di Rio è un romanzo che si impone, sin dall’inizio. Quella di Raja è una storia che non fa sconti, che narra senza interruzioni, che calpesta, che denuncia.

In superficie, è un romanzo sull’amicizia tra Raja, Giacomo e Laura, una di quelle amicizie vere, nate per caso tra i banchi di scuola, tra un disegno riguardante il medioevo e un paio di scarpe nuove.

È una di quelle amicizie che, se coltivate, fioriscono e durano, nonostante l’adolescenza, nonostante la vita. Ma quando si diventa adulti la vita pretende dei cambiamenti che non spesso si è in grado di accettare o assecondare.

In questo romanzo troveremo le campagne emiliane, i piccoli paesi, gli sguardi noncuranti dei propri amici.

In questo romanzo si narra la vita scomoda di Raja, all’ombra di un padre violento, che in tutti i modi cerca di redimersi dalle colpe che non sono sue.

All’apparenza, La nebbia di Rio è un romanzo in cui ci sembra di galleggiare, di leggere in tranquillità, ma che pagina dopo pagina ci immerge nelle profondità di Raja, un ragazzo che da Rio Saliceto si trasferisce a Reggio Emilia, nelle fessure e negli angoli della sua mente, delle sue paure, della sua instancabile voglia di libertà.

Un romanzo spietato sulla quotidiana malvagità di una famiglia afflitta, su un amicizia sempre in bilico, un filo sottile che è sul punto di spezzarsi, di una città che non è casa, di un Paese che non è casa, di una vita che non è quella che vorremmo vivere.

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Sarvish Waheed


nato a Correggio (RE) nel 1989. Figlio di genitori pakistani, è cresciuto a contatto con lingue e culture diverse. Dopo essersi diplomato in Ragioneria ha trascorso parecchi anni vivendo e lavorando tra Berlino, Dublino, Amsterdam e Londra. Un suo racconto è apparso nella quarantesima edizione della rivista ’tina. Attualmente vive in Italia con la sua famiglia.