La notte devastata




Jean-Baptiste Del Amo


Sinossi. Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa. Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d’acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l’amore, tutti mettono alla prova i loro desideri. Quando passano davanti a l’impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l’ombra proiettata dai muri. C’è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l’avesse sognato, c’è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena. La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l’hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine. Con echi di Stephen King e Lovecraft, e di maestri del cinema come Wes Craven e David Cronenberg, La notte devastata è un impeccabile omaggio al genere horror in cui Jean-Baptiste Del Amo esplora i sogni e le disillusioni di un’epoca e di una generazione alle prese con la brutalità del mondo e le ingiurie del tempo.

La notte devastata è un romanzo horror paragonabile a L’incubo di Hill House di Shirley Jackson. C’è tutto: suspense, soprannaturale, terrore, sangue. Un capolavoro del genere. Conferma la nostra convinzione di avere davanti un grande scrittore.”
Le Figaro

Un grande libro da divorare tutto d’un fiato. Parte da una sfida: scrivere un horror da cui emergano bellezza e malinconia. E vince la scommessa, perché il libro piacerà anche a chi di solito non è attratto dal genere… Finito di leggere La notte devastata, si prova sicuramente un po’ di sollievo nel lasciare il suo mondo inquietante, ma anche un po’ di tristezza nel chiudere un libro fantastico, forse uno dei migliori romanzi dell’anno.”
Vanity Fair

Dalla parte delle tenebre… La notte devastata è un sapiente e riuscito mix di generi. Un omaggio (tra gli altri) a Stephen King, che conferma l’unicità di Jean-Baptiste Del Amo.” Lire


Traduttore: Maria Baiocchi

Editore: Feltrinelli Gramma

Genere: horror

Pagine: 432

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Francesca Mogavero


Bisognerebbe inventare una parola che definisca quella particolare sensazione di nostalgia in presa diretta. Quando senti la mancanza di un momento preciso mentre lo stai ancora vivendo.

Se, etimologicamente, la nostalgia classica è il “dolore del ritorno”, questo sentimento, forse, è il dolore acuto del viaggio, del contingente, del durante.

E fa male, sì, perché mentre respiri e ti godi l’istante, avverti fortissimo il senso di assoluto, di finitezza, di irripetibilità, di perdita; così, una parte di felicità viene versata come un tributo, immolata su chissà quale altare, spesa in questa lugubre consapevolezza, che è intransigente e imperscrutabile come una divinità antica.

È il filo rosso degli anni Novanta, quando il rock si tingeva di disperazione, quando si amava forte, ci si giocava il cuore per intero, e intanto uno spettro si aggirava indisturbato, tronfio nel suo sudario di ignoranza, quando l’infanzia, l’adolescenza erano all’apice ed era già chiaro che non si sarebbe potuti andare più su di così.

Quando tutto sembrava sicuro è perfetto, troppo per durare per sempre. Gli ultimi fuochi d’artificio a conclusione di una festa. La nostra personale, nuova di zecca Belle Époque prima del collasso.

Probabilmente, vale per ogni decade che ci ha visto o ci ha illuso, gloriosi, bellissimi e senza pensieri, affamati di mondo e decisi a non lasciare neanche una briciola. Di sicuro, vale per La notte devastata di Jean-Baptiste Del Amo.

Alex, Max, Mehdi, Tom e la nuova arrivata Lena hanno quattordici, quindici anni e si nutrono di film horror e sigarette sgraffignate ai genitori; vivono in provincia, nella periferia che mostra rughe e ossa rotte sotto gli intonaci pastello, galleggiano in famiglie complicate, e trovano gli uni negli altri specchi in cui riflettersi e sentirsi meno soli; s’interrogano sul corpo, sui desideri, sull’identità parlando di tutto e di niente su divani sfondati, in pomeriggi che si dilatano all’infinito mentre e i contorni sbiadiscono nel fumo.

Eppure, lo sente chi legge, loro cinque non ancora, si percepisce subito uno scricchiolio, un vetro che si crepa, un equilibrio sul punto di spezzarsi senza via di scampo, una rottura che si concretizza in un tempo e uno spazio precisi: una notte nella casa abbandonata dell’impasse des Ormes.

Dopo, nulla sarà più come prima.

Tra quelle mura desolate, dove le lancette e la logica seguono altre regole, prende forma l’indicibile: l’aspirazione inconfessata, la passione segreta, la paura paiono farsi di carne e dipingere una nuova realtà, su misura individuale… Ma a quale prezzo?

Il giovane scrittore francese, una rivelazione fin dai suoi esordi, e la sua penna raffinata – una menzione speciale alla bella postfazione – tornano ora con un romanzo di formazione e di esistenze ai margini, di ferocia, di rabbia e di scoperta… E di orrore, anche. Che però qui si fa strumento, anche raccapricciante, per parlare d’altro, di temi umani, troppo umani, mettendo a frutto tutto il potenziale (spesso sottovalutato) della letteratura di genere.

Si deve pur crescere, ma sfangarla, conservando magari un pizzico di innocenza e di stupore, non è mai scontato. In mezzo ai mostri o per le strade fa lo stesso.

Acquista su Amazon.it: 

Jean-Baptiste Del Amo


è nato nel 1981 a Tolosa ed è uno dei più noti e apprezzati scrittori francesi contemporanei. Tra le sue opere figurano Une éducation libertine (Gallimard, 2008; Prix Goncourt du premier roman), Le sel (Gallimard, 2010), Pornographia (Gallimard, 2013), Règne animal (Gallimard, 2016; finalista per il Prix Goncourt, il Prix Femina, il Prix Médicis), Le fils de l’homme (Gallimard, 2021; vincitore del Prix Fnac e finalista per il Prix Femina). Per Feltrinelli Gramma è uscito La notte devastata (2025).

A cura di Francesca Mogavero

wwwbuendiabooks.it