La notte dimenticata…




Recensione di Leonardo Di Lascia

Autore: Natsuo Kirino

Editore: Neri Pozza

Pagine: 442

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

Una giovane donna viene brutalmente violentata da tre uomini nel suo appartamento di Tokyo, sotto gli occhi del detective privato Murano Miro. Fortunatamente è solo una scena di Ultraviolence, un film hardcore di grande successo tra gli appassionati del genere. Miro sta fissando lo schermo seduta nell’ufficio di Watanabe Fusae, proprietaria di una piccola casa editrice di orientamento femminista e presidente di un’associazione in difesa delle donne.
È lei ad averla contattata: Isshiki Rina, l’attrice protagonista del film, è scomparsa da alcuni giorni e Fusae teme per la sua vita. Bisogna trovarla al più presto.

Comincia così un’indagine all’interno della zona d’ombra della capitale, nei videonoleggi specializzati in film hard e nei locali notturni di Kabukichō, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Ad accompagnare Miro è Akihiko Tomobe, il suo nuovo vicino di casa, un simpatico quarantenne che gestisce un gay-bar nel frenetico quartiere di Shinjuku.
Le loro ricerche si rivelano subito fastidiose per gli uomini della Create Pictures, la casa di produzione di Ultraviolence: figure che si muovono abilmente tra il mondo della pornografia e quello della prostituzione, come il regista Yashiro Sen, uno dei personaggi più in vista e influenti nel mondo del porno, un tipo molto scaltro e intelligente che non esita di ricorrere ai mezzi più estremi pur di non vedere sollevato il velo sulle sue losche e illecite attività.

L’indagine si fa a tal punto intricata che Miro dovrà rischiare la propria incolumità e scavare a fondo nel fosco passato di Rina per venirne a capo. Purtroppo il tempo stringe: un nuovo video in cui la giovane pare tentare il suicidio tagliandosi le vene ha già iniziato a circolare.

La protagonista di questo noir è la detective privata Murano Miro, chiamata da Watanabe Fusae, presidente di un’associazione femminista, a indagare sulla scomparsa della protagonista di un film, Isshiki Rina.
La ricerca di Rina si svolge senza sosta, tra locali a luci rosse e negozi di videonoleggio, destando preoccupazione all’interno della casa di produzione che ha lanciato il film e che non esita a minacciare e mettere in pratica ritorsioni contro chi cerca di rintracciare la giovane ragazza.
Quando poi inizia a circolare un nuovo video nel quale Isshiki tenta il suicidio, Miro intensifica le ricerche e scava nel passato torbido della ragazza.

Un grande ritorno per la scrittrice noir giapponese Nastuo Kirino che dopo la consacrazione avvenuta con il libro “Le quattro casalinghe di Tokyo”, si propone di nuovo al pubblico con un racconto dai temi molto forti e attuali, che sviscera il tema della pornografia attraverso una narrazione avvincente e appassionante.
Un libro di denuncia, un manifesto contro le case pornografiche che svolgono questo lavoro come attività illecita a discapito di giovani attori che vengono reclutati facendo leva sul loro bisogno di soldi e di lavoro.
Un noir che descrive alcune zone dell’hinterland di Tokyo dove locali a luci rossi e videonoleggi pirata la fanno da padrone e giovani ragazze lavorano inconsapevoli del destino a cui vanno incontro.
La regina del noir giapponese anche questa volta ha fatto centro.

 

 

Natsuo Kirino


Natsuo Kirino pseudonimo di Mariko Hashi okay, (Kanazawa, 7 ottobre 1951) è una scrittrice giapponese nota soprattutto per i suoi romanzi gialli.

 

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