La perfezione




Recensione di Francesco Morra


Autore: Raul Montanari

Editore: Baldini + Castoldi

Genere: Narrativa

Pagine: 124

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

Sinossi. «Lui non aveva paura della morte, non aveva paura di niente.» Lui è Willy l’Olandese, un vecchio killer implacabile. Un gigante silenzioso e indifferente a tutto come un dio nordico. Quando arriva nella valle presso il grande lago del Norditalia che ogni anno è la sua meta estiva, in una pensione dove fa da cameriera la bella Adriana, non sa di avere appuntamento con il destino. Il telefono ha squillato in una casa a pochi chilometri da lì e un altro killer, un trentenne sfigurato al volto da un remoto incidente d’auto, ha ricevuto l’incarico di eliminarlo. Tutta la storia si svolge nell’arco di tre soli giorni, ma la tensione monta capitolo dopo capitolo nell’attesa del momento fatale: lo scontro fra due professionisti della morte. E tra loro l’inquietudine di Adriana, che senza saperlo ne deciderà le sorti.

 

 

Recensione

Cento flessioni erano un mondo, erano un viaggio, un lungo viaggio a piedi, attraverso una regione prima fresca, boscosa. Ruscelli, cielo azzurro, ricordi ameni. Non pensare. Segui il fiume, segui il vento. Vai veloce, ma non correre. Non scappare. La fatica è un cane cieco, se corri ti morderà la schiena. Non fuggire. Non pensare.

 

Un romanzo breve oppure un racconto lungo tale si può definire La perfezione di Raul Montanari, uscito nel 1994 e ripubblicato nel 2019 da Baldini + Castoldi.

In una cittadina in prossimità di un lago nel periodo estivo due uomini si incontreranno…

Qui c’era il lago incassato fra le montagne, piatto e ventoso a intervalli regolari, tanto più muto del paese segnato da infinite tracce umane, ma tanto più sublime proprio perché sulla sua superficie non c’era scritto nulla, se non i pensieri di chi lo guardava in quel momento.

Un trentaduenne dal passato segnato da una vicenda tragica che lo tormenta nel suo quotidiano e l’Olandese personaggio enigmatico e mastodontico.

Diametralmente diversi, il primo ossessionato da alcuni riti come ad esempio il ripetere un certo numero di flessioni ogni mattina e l’altro pescatore provetto che non si ciba di ciò che cattura ma vuole solo avere il sapore e l’ebbrezza del controllo. Entrambi però accomunati dall’isolamento e la voglia di essere ai margini della società oltre che da una cruenta professione…

Elemento dirompente è l’esuberanza della giovane donna Adriana che fornisce quel quid di destabilizzazione costruttiva nel quadro narrativo. Una ragazza libera che si innamora frequentemente e vuole vivere la vita godendosi attimo per attimo.

Gran lavoro di introspezione dei tre personaggi, sfaccettature accurate che ci permettono di entrare nel cuore di ognuno di loro. Fortissima empatia. Ritmo serrato e lettura scorrevole. Originale la presenza di un sommario delle parole chiave che apre ogni capitolo. Atmosfera cupa, stagnante. Oscurità e inerzia ci guidano in ogni pagina quasi ci trascinano verso l’epilogo.

Non c’è scampo e redenzione per nessuno.

I rumori della casa lievitarono lentamente, come se il buio, anche nella forma imperfetta di quella penombra plumbea, fosse il loro letto di coltura: le voci dei vicini, le radio e i televisori accesi, lontani, colpi di martello, un pallone che rimbalzava sul muro del cortile interno.

Un libro che si inserisce perfettamente nel novero delle letture di qualità che gli appassionati devono assolutamente non farsi scappare.

 

A cura di

Francesco Morra

www.youtube.com/user/Vetriera

 

Raul Montanari (Scheda Autore)


Raul Montanari: (Bergamo, 19 gennaio 1959) è uno scrittore e traduttore italiano. Ha pubblicato una ventina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994 ripubblicato nel 2019), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), tutti pubblicati da Baldini & Castoldi, oltre che Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy.

 

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