La principessa d’argento




La saga

dei Guggenheim


Autore: Rebecca Godfrey con Leslie Jamison

Traduttore: Roberta Scarabelli

Editore: Garzanti

Genere: narrativa biografica

Pagine: 320

Anno edizione: 2025


Sinossi. 1908. Una fotografia. Tre sorelle vestite di bianco sorridono innocenti all’obiettivo. Sono il simbolo di un sogno infranto. Il sogno di un erede maschio. Perché le bambine sono le figlie di Benjamin Guggenheim, uno degli uomini più ricchi del mondo. Tra loro c’è Peggy, che nella foto si distingue per lo sguardo deciso. Peggy cresce con una convinzione: ogni donna ha il dovere di fare qualcosa di straordinario nella propria vita. Quando il padre muore nel naufragio del Titanic, le sorelle si ritrovano in mano una fortuna enorme, ma anche una pesante eredità. Peggy sente il vincolo delle aspettative della famiglia, di una strada già tracciata per lei, ma che non le appartiene. Ha voglia di azzardare. Ha bisogno di una vita che sia veramente sua. Lascia Manhattan e parte per Parigi. In Francia la accoglie un mondo nuovo, fatto di arte e bellezza. La sua vita si intreccia con quella di artisti destinati a rivoluzionare la storia: Jackson Pollock, che Peggy sarà la prima a capire e sostenere; Man Ray, di cui diventa la musa ispiratrice. Parigi la trasforma, la fa sentire libera. La sua passione per l’arte diventa un fuoco che la spinge sempre più lontano. Ma ci sono famiglie da cui è difficile scappare. Anche mentre viaggia per il mondo, cercando la bellezza e l’indipendenza, il peso del suo cognome la segue ovunque. Un peso che si fa insostenibile quando un evento sconvolgente travolge la sorella Hazel, protagonista di uno scandalo indicibile e doloroso. Eppure, a volte, è proprio dalla sofferenza che nascono le più grandi rivoluzioni.

 Recensione

di

Matilde Russo


In questo libro scopriamo la vita di Peggy Guggenheim, una delle tre figlie di uno degli uomini più ricchi del mondo.

Attraverso le pagine, seguiamo la sua infanzia, il rapporto con la madre e le sorelle, la tragica scomparsa del padre, ma anche la sua vita in Francia, in Inghilterra, in Italia.

La prima parte può apparire un po’ lenta, anche a causa dei tanti personaggi introdotti, ma proseguendo nella lettura è impossibile non lasciarsi coinvolgere dalle vicende di Peggy: i suoi amori, le sue sofferenze, le difficoltà familiari, e soprattutto il suo profondo impegno per l’arte, che l’ha resa una figura imprescindibile nel panorama culturale del Novecento.

Si tratta di una biografia estremamente accurata, frutto di dieci anni di lavoro dell’autrice, interrotti purtroppo dalla sua prematura scomparsa.

L’opera è stata completata con grande sensibilità dalla scrittrice e giornalista Leslie Jamison, che ne ha rispettato il più possibile la voce e soprattutto la visione.

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Rebecca Godfrey


(1967-2022) è stata scrittrice, giornalista e docente alla Columbia University. Ha vinto il British Columbia Award e l’Arthur Ellis Award for Excellence in Crime Writing. Ha dedicato dieci anni alla stesura della Principessa d’argento, concluso, dopo la sua prematura scomparsa, dall’amica e giornalista Leslie Jamison.