La prova del ghiaccio




‎ Mads Peder Nordbo


Sinossi. Le donne armate di fucile non piacciono a nessuno, tantomeno se hanno la fama che ha Tupaarnaq. È da tempo che lei si tiene alla larga dalla città. Ma adesso che il suo amico Matthew ha bisogno di lei, bisogna che torni a Nuuk per aiutarlo. Le terre selvagge della Groenlandia in un thriller che gela il sangue. Tom Cave è stato accusato di un doppio omicidio. Molti lo credono morto, in realtà sono anni che si nasconde. Ma quando sua figlia scompare il caso viene riaperto. Anche Matthew, il figlio giornalista di Tom, si mette alla ricerca della sorellastra. E in questa missione, che lo porterà a scoprire un complotto in cui sono coinvolti l’esercito americano, politici e strane sette religiose, Matthew potrà contare solo sull’amica inuit Tupaarnaq, l’unica in grado di guidarlo tra i ghiacci. Ma a convincere Tupaarnaq a seguirlo è prima di tutto un desiderio di vendetta e nessuno immagina fin dove la donna sia pronta a spingersi per ottenerla.


Autore: Mads Peder Nordbo

Traduzione: Eva Kampmann

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero

Genere: Thriller

Pagine: 416

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Marina Toniolo


‘Il vero piacere di questo romanzo è immergersi in quella miscela di claustrofobia e isolamento che è la vita in Groenlandia  – dove il nome di ogni cosa, ogni luogo, vibra di poesia’.

Agli inizi degli anni Novanta il governo statunitense installa un programma scientifico nel territorio della Groenlandia. Un’equipe di uomini scelti viene testata con farmaci sperimentali per aumentare la resistenza al freddo ma come effetto collaterale c’è un incremento esponenziale dell’aggressività. Proprio per un duplice omicidio nella base, Tom Cave è costretto a fuggire, fino a quando suo figlio Matthew si imbatte in altre morti misteriose,  in pillole maledette e nella scomparsa della sorellastra.

L’unica pecca di questo thriller è che se non si è letto il primo si stenta a cogliere tutte le storie pregresse e i vari personaggi che compaiono.

Un libro molto cupo per gli argomenti trattati  e estremamente limpido e colorato per la luce del sole che risalta nel ghiaccio e nel cielo a ogni pagina. A un bellissimo rosa-arancio del tramonto osservato dai fiordi c’è l’anima cupa di chi vive in un posto così estremo. Interessi geopolitici e potenze militari con piani segreti si accavallano e rendono labile il confine tra giusto e sbagliato. Quello che maggiormente colpisce è lo scritto, nero su bianco, della quantità enorme di suicidi e stupri compiuti dalla gente locale.

‘Ecco perché il tasso di suicidi è tanto alto quassù – riprese Tupaarnaq – Giovani di entrambi i sessi rovinati. Si tolgono la vita perché non possono diventare adulti. Nella mente hanno solo gli stupri. Non riescono a trarre sensazioni piacevoli da niente… e un bambino stuprato attira altri stupratori…come avvoltoi intorno a un animale morente’.

Trama scorrevole e ben tradotta in italiano (a parte i congiuntivi), ‘La prova del ghiaccio’ è scarno e di poche parole come i protagonisti i quali mostrano un intenso deficit nel sistema emotivo.

I sentimenti e le emozioni descritti sono elementari, primordiali; la Groenlandia non è un luogo dove ci si possa soffermare sulle sfumature se non quelle dell’oceano e dei ghiacciai per prevenire il pericolo.

Consigliato?

Sì, è un nordico abbastanza inusuale e di piacevole intrattenimento.

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Mads Peder Nordbo


(1970) è danese ma vive da tempo a Nuuk, in Groenlandia. Ha studiato Letteratura e Comunicazione in Danimarca e a Stoccolma. ‘La ragazza senza pelle’ (Einaudi 2018), tradotto in 17 Paesi, è il suo esordio nel crime e il primo di una serie.