La quinta parete




Francesco Belfiori


Sinossi. Un appuntamento al buio: una donna che dice di chiamarsi Cinzia Coletti attende il commissario Toni Nastasi al ristorante Altomare. In ritardo all’appuntamento, Nastasi troverà il tavolo vuoto. Un cadavere, poco dopo, viene rinvenuto sul molo di ponente: i documenti indicano il nome della donna, Cinzia Coletti, ma non è la persona che il commissario si aspettava di incontrare. Toni si trova al cospetto di una situazione inaspettata: qualcuno vuole coinvolgerlo in quella che lui sospetta essere una messinscena, un copione teatrale scritto da un ignoto Demiurgo. Ma perché proprio lui? Perché attirare l’attenzione della polizia? Ad aiutare Toni sarà Anna, in forze alla Capitaneria di Porto e impegnata nelle indagini, una giovane donna entusiasta e vitale che finirà inevitabilmente per occupare un posto speciale nel cuore del commissario. Tra vicoli ciechi e colpi di scena, Toni intuisce la linea narrativa di una assurda sceneggiatura, dettata da senso di vendetta, rancore e rimorsi. Una catarsi letale, una redenzione di sangue, che il Demiurgo sta mettendo in scena in attesa che, sul palco, salga anche lui stesso.


Autore: Francesco Belfiori

Editore: Laurana Editore

Genere: Giallo

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Giulia Manna


Non c’era più bisogno della torcia dello smartphone. Sul palcoscenico, due piantane con vecchi fari neri, cilindrici, collegati a due batterie per auto, illuminavano il centro della scena, con due sedie distanti l’una dall’altra un paio di metri. Toni ebbe l’impulso di gridare. Si avvicinò al bordo del palchetto, poggiando le mani sulla polvere che lo ricopriva. Strinse i pugni, sentendo le unghie perforare la pelle dei palmi”.

“La quinta parete” è il secondo romanzo con il commissario Toni Nastasi protagonista. E’ una storia a sé stante, quindi può essere letta anche senza aver letto il primo della serie.

Siamo a Fano, cittadina di mare vicino a Pesaro, nelle Marche. La trama è semplice: il commissario Nastasi riceve uno strano invito a cena da una certa Cinzia Coletti, ma la donna non si presenta. Poco prima dell’appuntamento, un imprevisto: la donna abbandona il ristorante lasciando la cena pagata e un biglietto di scuse, per il commissario, al cameriere con scritto che l’avrebbe ricontattato per un nuovo appuntamento.

Poco dopo, al molo di Fano, viene ritrovato un cadavere. E’ quello di Cinzia Coletti. I documenti e gli abiti dicono che si tratta proprio di quella strana donna che prima lo ha contattato in un modo alquanto insolito e poi si è dileguata nello stesso nulla da cui è venuta.

Qualcosa non quadra. Anzi niente quadra. Ma questo, Nastasi, se lo aspettava. Non è andato solo a quell’appuntamento. Non è così sprovveduto. E quel qualcuno si è accorto della prima cosa che stona in questo giallo.  

Come dicevo sopra, scrittura semplice, trama scorrevole, ma spesso la semplicità inganna e  un po’ come accade a teatro, prima o poi la svolta arriva.

Una lettura che consiglio, per tante ragioni. In primis, perché è interessante la combinazione del giallo con il teatro. Poi, perché si parla di Fano, la mia città di origine e i territori dove vivo. Non per ultimo, per la qualità della storia nel suo complesso. Anticipo, perché è doveroso dirlo, che ho avuto la fortuna di conoscere di persona Francesco Belfiori.

Assieme a un’Associazione locale, chiamata “Scarpe Sciolte” e a un noto esperto della polizia scientifica, ogni tanto organizza delle serate dove si analizzano  i grandi casi giudiziari nazionali e non solo. Ovviamente, da amante dei gialli e dei thriller, non potevo mancare.

Francesco, avendo una voce pazzesca e una notevole capacità recitativa, si occupa di narrare le vicende prima di analizzarle dal punto di vista probatorio.

Ho iniziato a seguire Francesco durante queste sue serate “gialle” e credo che nemmeno sappia chi io sia , tanto meno che sia una collaboratrice di Thrillernord.

Forse lo scoprirà quando questa recensione uscirà, a riprova che ho apprezzato tantissimo il suo lavoro che vi consiglio caldamente.

Buona lettura.

Acquista su Amazon.it: 

Francesco Belfiori


è un maestro elementare, specializzato nell’insegnamento ad alunni con deficit, presso la scuola di Piandimeleto. Vive con Laura nelle campagne marchigiane, a Sant’Angelo in Vado, e si divide tra orto, motocicletta, gatti e totale (e amato) isolamento. Esordisce nella scrittura di sceneggiature con l’amico e regista Andrea Lodovichetti (LOBECA FILM), con cui vince numerosi festival. Per Novecento Editore, insieme al fratello Giovanni, ha pubblicato nel 2016 Le parole mute del tempo. Con Laurana ha pubblicato nel 2019 Dietro le quinte, il primo romanzo con protagonista il commissario Toni Nastasi.