La sorella maggiore




‎ Giulia Vittoria

Francomacaro


Sinossi. Napoli 1942. Le bombe alleate cadono “com”a pioggia” e nelle case si parla sottovoce. Lidia trattiene il respiro. Ha le mani immerse nella mollica per le polpette – se la carne è poca, si allungano con tanto pane – quando mamma raduna lei e i fratellini in cucina, lo sguardo fermo e il cuore pesante. La città non è più un posto per bambini, dice. In montagna, invece, la guerra non arriva. Così insieme a Nicola, Salvo e Nello, Lidia raggiunge Roccasanta, un pugno di case ai piedi della Maiella dove il vento soffia forte e tramanda antiche leggende. Il paese si è radunato in piazza per celebrare il rito del ceppo: ognuno esprime un desiderio e lo affida al fuoco. Anche i ragazzi si fanno avanti e per un momento sembra che la montagna possa proteggerli davvero. Poi il vento cambia. Una pioggia torrenziale spegne il falò. Qualcuno si fa il segno della croce. Tra fughe nei boschi, incontri segreti e missioni strabilianti, la vita insiste a ritrovare un fragile equilibrio. Nicola, Salvo e Nello saltellano tra i sentieri come piccoli pirati; un giuramento sussurrato li protegge dalla guerra degli adulti. Mentre Lidia – sorella e madre insieme – sulle montagne scopre l’amicizia, il coraggio, l’amore. E il sapore dolceamaro dell’infanzia perduta. La sorella maggiore è un romanzo luminoso e pieno di vita. La guerra e la Resistenza restano sullo sfondo: nei rumori lontani, nei rastrellamenti che risalgono i sentieri, nei covi dei partigiani. In primo piano ci sono i bambini, con la loro fantasia ostinata, e le donne, pronte a sacrificare tutto tranne la libertà.


Autore: Giulia Vittoria Francomacaro

Editore: Piemme  

Genere:  Narrativa

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Laura Bambini


La sorella maggiore è ambientato tra Napoli e Roccasanta nel 1942 e ha come protagonista Lidia e i suoi tre fratelli, che per sfuggire alle bombe sono costretti a rifugiarsi sui monti della Maiella dove la guerra ancora non sembra arrivare.

Lidia è la più grande dei fratelli e diventa a tutti gli effetti la loro mamma, cercando di proteggerli e di proteggere anche se stessa, perché alla fine la guerra arriva  lassù e nessuno è più sicuro di niente. Lidia è però anche un’adolescente e come ogni sua coetanea vorrebbe esplorare la vita, per quel che le bombe le consentono.

È in questa scoperta che conosce Mario, partigiano che si nasconde in un posto ancora più remoto del paese, e Iolanda, la ianara sorella dei lupi. Attraverso il confronto e la relazione con questi due personaggi Lidia sviluppa un arco narrativo di formazione completo, che culmina in maniera inaspettata ma perfettamente coerente con la storia.

In parallelo, anche i tre fratelli attraversano un arco narrativo che va dal giuramento di proteggere la sorella maggiore alla scoperta dell’amicizia e della fedeltà. A cornice di tutto, i morsi della fame, la vera guerra combattuta dai personaggi.

Trama a parte, mi è piaciuto tanto il modo in cui l’autrice ha dato spazio a tutti i personaggi affrontando in maniera attuale le tematiche della guerra, che ormai sono state raccontate in mille modi e si rischia sempre di dire qualcosa di già raccontato.

Un’unica pecca è all’inizio del romanzo, quando la madre dei protagonisti si mette a pulire per terra con tanto di acqua. Dubito che durante i bombardamenti ci fosse acqua da sprecare per lavare a terra, ma a parte questa scivolata il romanzo si regge ed è attendibile.

Ho trovato poetico il finale a cerchio e spero di leggere presto qualcos’altro dell’autrice.

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Giulia Vittoria Francomacaro


È nata a Roma. Fin da piccola scrive, e la penna diventa la sua bussola. Studia per diventare giornalista e si occupa di moda, scienza e arte, poi si avvicina all’editoria e alla comunicazione. In Irlanda, mentre lavora in un quotidiano locale, capisce che vuole scrivere storie sue. Si trasferisce a Torino per frequentare la Scuola Holden, infine torna a Roma, dove lavora tre anni nella content factory dell’Agi. Oggi è redattrice e autrice per una società di casting e produzioni televisive, e continua a scrivere. La sorella maggiore è il suo primo romanzo.