La vedova




JOHN GRISHAM


Sinossi. Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa – perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti –, un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un’attrazione fatale per il gioco d’azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un’anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento. A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero. Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d’auto, all’improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l’unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino.


Traduttore: Luca Fusari e Sara Prencipe

Editore: Mondadori

Genere: Thriller

Pagine: 432

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Paola Iannelli


Nella cittadina di Braxton, nella Virginia occidentale un avvocato riceve, dopo anni dedicati a cause e testamenti, di poco conto, la richiesta di una cliente alquanto sorprendente.

Eleonor Barnett decide che è giunta l’ora di redigere un nuovo testamento, pentita di aver affidato una prima stesura ad un altro avvocato, a detta di lei poco chiaro. La scelta cade su Simon Latch, un uomo che conduce una vita molto noiosa, priva di stimoli, audace però nello stile, tanto da accettare la proposta della signora, previo la promessa di ricevere una lauta ricompensa, nonché la nomina di amministratore unico anche dopo il suo decesso.

L’arzilla anziana stringe con l’avvocato una relazione amicale, fino al giorno in cui ubriaca, dopo aver commesso una serie di infrazioni stradali, al volante della sua vecchia utilitaria compie l’ennesimo incidente.

Il ricovero ospedaliero si rende necessario considerate le sue condizioni, Lantch non la perde di vista, si occupa di lei, fino a quando uno strano peggioramento aggravano il quadro clinico, che la conduce al decesso.

La signora Barnett è l’erede di un presunto patrimonio di elevata fortuna, particolare che alimenta l’avidità dei suoi figliastri, i quali denunciano la morte dubbia dell’anziana e spingono il tribunale della contea ad avviare le indagini per morte sospetta dell’anziana.

Grisham tesse la tela di un legal drama che coinvolge il lettore sin dai primi capitoli, la storia segue un doppio binario, nel quale l’autore sedimenta la base dell’inganno in cui l’avvocato Lantch cade.

La trama ricorda La stanza azzurra di Simenon, il protagonista si lascia coinvolgere dalla sua amante, per poi non riuscire a dimostrare la sua innocenza, quando il marito della donna viene ucciso.

In La vedova alla morte della signora Barnett segue l’arresto dell’avvocato, poiché si scopre che l’anziana è morta a causa di un avvelenamento.

Grisham in perfetto legalese porterà avanti le fasi del processo che seguirà la denuncia nei confronti di Lantch, l’avvocato però non si darà per vinto, ma farà di tutto per dimostrare la sua innocenza.

Il finale non lascerà alcuna prplessità, occupa però uno spazio minimo, rispetto al groviglio della storia, che avvince e non perde mai ritmo.

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John Grisham


Scrittore statunitense. Laureatosi in legge, per anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. Con il romanzo Il socio (Mondadori 1992, adattato per il cinema nel 1993 da Sydney Pollack), ha rinnovato le fortune del genere legal-thriller, o più precisamente del courtroom-thriller, cioè il romanzo giallo d’ambientazione giudiziaria. A questa formula l’autore è rimasto fedele anche nei molti romanzi successivi, spesso all’origine di popolari film: Il rapporto Pelican  (1992), la cui versione cinematografica venne realizzata nel 1993 da Alan J. Pakula; Il momento di uccidere (1992); L’uomo della pioggia (1995), portato sullo schermo nel 1997 da Francis Ford Coppola; La giuria (1996); Il partner (1997). Tra i romanzi pubblicati recentemente in Italia si ricordano: Il professionista (2007), Io confesso (2010), I contendenti (2011), The Racketeer (2013), I segrety di Gray Mountain (2014), Theodore Boone. Il fuggitivo, L’avvocato canaglia (entrambi del 2015), L’informatore (2016), Il cliente (2016), Il caso Fitzgerald (2017), La grande truffa (2018), La resa dei conti (2018), L’avvocato degli innocenti (2019), L’ultima storia (2020), Il tempo della clemenza (2020), Il sogno di Sooley (2021), Lo scambio (2023), I fantasmi dell’isola (2024). Dal L’editore italiano di riferimento è Mondadori. Nel 2002 vince il prestigioso Raymond Chandler Award, il premio letterario istituito da Irene Bignardi nel 1996 in collaborazione con il Raymond Chandler Estate dedicato alla scrittura noir che ogni anno laurea un maestro del genere.