L’algoritmo del male




‎ Francesco Galardo


Sinossi. Quattro anni dopo il Default globale, il mondo è una prigione digitale retta dal Credit System, un algoritmo che decide il valore e il destino di ogni essere umano. Dietro questo sistema di controllo, c’è un nome maledetto: Giovanni Santoro, l’informatico che tutti credono morto. Sua figlia Maria Angela lavora come ingegnere informatico in un bunker segreto di Brooklyn. Quando un messaggio criptato le svela che il padre è vivo, prigioniero nella misteriosa Clinica Nova, Maria si lancia in una disperata caccia alla verità. Attraverso enigmi biblici e codici nascosti, scoprirà l’orrore dietro l’algoritmo: una cospirazione che lega politici di altissimo profilo, l’organizzazione Empusa Limited e un oscuro esperimento del passato. Tra fango e ghiaccio, toccherà a lei decidere se consegnare il mondo al Male o all’Oblio.

“I romanzi di Francesco Galardo sono distopie che nascono dall’attrito fra fantascienza, finanza e thriller: realtà futuribili che non germogliano da cyborg intelligenti o da macchine dotate di coscienza, ma dal solito vizio – umano, troppo umano – di adorare il denaro, il controllo, il potere. Gli inganni che tengono in piedi le trame – e che sulla pagina potrebbero apparire visionari – oggi risuonano con una familiarità sinistra, spaventosamente attuale”.

(Diego Di Dio)


Autore: Francesco Galardo

Editore: Homo Scrivens

Genere: Thriller/noir

Pagine: 396

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Edoardo Guerrini


Un romanzo thriller distopico, che è il secondo episodio di una saga della quale l’autore ha previsto anche un terzo episodio. Il precedente, dal titolo Default, non lo avevo letto, e questo mi ha causato qualche difficoltà nella lettura: fin dall’inizio ci sono molteplici riferimenti all’episodio precedente, che evidentemente l’autore inserisce dando per scontato che chi sta leggendo il secondo episodio abbia già letto il primo. Ma lo stile e la forza complessiva lasciano un segno indelebile nel lettore, esattamente come l’autore precisa nella nota finale come sua intenzionalità.

Si tratta di una trama estremamente complessa, fondata soprattutto sul rapporto tra il padre, Giovanni Santoro, e la figlia Maria Angela. Sembrerebbe che il padre sia morto: avrebbe incassato due micidiali proiettili alla schiena nell’episodio precedente, ma di fatto il corpo dell’uomo è scomparso, e non vi è certezza; anzi, Maria Angela sente che suo padre è ancora vivo, e continua a trovarne segnali significativi: sembra che lui le faccia un gioco di “caccia al tesoro”, fornendole molteplici indizi che, un passo dopo l’altro, la indirizzano in un lungo percorso per ritrovarlo.

Francesco Galardo è con evidenza un esperto economista, assai orientato sulle tematiche dell’impatto sull’uomo degli interessi economici di certe aree di potere; ma in questa saga si è anche orientato sui temi della digitalizzazione e dell’impatto degli algoritmi creati da certe potenze sull’umanità: un tema di grande attualità che trovo molto condivisibile.

In questa seconda fase il mondo è già stato completamente rivoltato dal progetto Devil Project, con l’importante ruolo di un senatore degli Stati Uniti, Mc Arthur, che non è il Presidente ma sembra quello con i maggiori poteri, capitanando le delibere del Congresso americano grazie a informazioni segrete su tutti i senatori e i deputati che  permettono di ricattarli e imporre loro le sue decisioni; Mc Arthur è pure socio in affari di Don Vincenzo De Prisco, suocero di Giovanni e nonno di Maria Angela: un parente che non ha l’aria di nutrire un grande affetto nei confronti di entrambi.

Man mano sembra di scoprire che Giovanni stia ancora lavorando per questa misteriosa organizzazione, che appare incentrata su una società, la Empusa Limited, che si scopre aver fondamento in Russia: fin dalle prime pagine il lettore è indirizzato su una mappa che raffigura un sito siberiano: Nazino.

Un’isola nel centro del fiume Ob, che rappresenta un luogo simbolico nel quale la Storia racconta di fatti orribili avvenuti nel 1933, che l’hanno battezzata come l’Isola dei Cannibali: migliaia di persone deportate in quel posto gelido, lasciate senza alcuna risorsa, e costrette a mangiarsi a vicenda per sopravvivere.

Si tratta di fatti realmente accaduti, e l’autore li utilizza per derivarne alcuni protagonisti del Male: i gemelli arrivati nella vita di un nipote di uno di questi cannibali: Umar e Katrina, che poi prenderanno due nomi diversi e fonderanno la Empusa.

Con questo progetto demoniaco, la prima fase che si è svolta in Default ha già portato alla distruzione dell’economia di tutto il mondo, grazie al cosiddetto Reko Drax: una sostanza che pare prenda possesso di tutte le menti degli uomini che ne fanno uso, che diventano come dei burattini in mano all’Empusa; e di Reko Drax la dose immessa in vena a Giovanni Santoro viene raddoppiata mentre lui si trova in un “Luogo sconosciuto – Tempo sconosciuto”, con una successione di capitoli che si svolgono tra il 2023, in cui si svolgeva Default, e il 2026, a cavallo tra Posillipo e New York; ma nonostante l’immissione in vena di questa sostanza, pare che Giovanni continui ad avere una sua propria mente, e a inviare segnali appropriati e codificati che soltanto Maria Angela, con la sua mente di ingegnera formata anche da suo padre, riesce a decodificare e a farsi orientare per ritrovarlo, con l’aiuto di Sarah Foster, agente della CIA che mette insieme un gruppo di colleghi per affiancarsi a Maria.

Così questo gruppo pian piano viene indirizzato verso questo luogo nascosto nelle profondità di Nazino, a livelli sotterranei difficilissimi da raggiungere: nell’ultimo quarto del libro, un centinaio di pagine, la tensione arriva a livelli altissimi e la lettura accelera generando un’attenzione enorme nel lettore, con un finale enormemente drammatico, che resta comunque aperto ai successivi sviluppi che arriveranno con il terzo episodio.

Un romanzo che integra con enorme efficacia e profondità di pensiero le tematiche che sono di grandissima attualità e che ci raffigurano tutte le pagine di politica estera dei giornali: la tendenza dei grandi gruppi economici a governare l’umanità, l’influenza del mondo russo e BRICS sulle cosiddette democrazie occidentali, così come spiega nel finale uno dei più perfidi personaggi:

Il futuro è del Brics. È il ritorno all’ordine. Radici, terra, sangue. Stati come Russia, India, Cina, Brasile e tanti altri che stanno aderendo rimettono al centro la sovranità e la disciplina, custodiscono risorse come un’identità sacra.(…) Non lo faccio per i soldi. Quelli li userà la mia famiglia. Io voglio restare nella storia. Voglio essere l’uomo che ha portato Devil nella sua forma definitiva.”

Insomma, un romanzo davvero geniale, impressionante, uno specchio che raffigura le attuali tendenze dell’umanità, e che ci spiega a che disastro arriveremo.

Grandissimi complimenti a Francesco Galardo.

Francesco Galardo


napoletano, classe 1967. Sposato, due figli e tanti amici. La vita. Quarant’anni di economia tra bilanci, borse, decisioni che possono cambiare destini. Professional Partner 24Ore, voce nei convegni. La professione. Poi, c’è l’altra parte di me che incalza appena le luci dello studio si spengono. La poltrona di casa mi accoglie, il laptop mi illumina il viso e il miracolo avviene: le dita del commercialista lasciano spazio a quelle dello scrittore, la logica dei numeri sparisce nella notte, la fantasia delle parole infiamma il nuovo mondo. La passione. Nei romanzi che scrivo, i numeri non sono mai solo numeri. Seguono una logica “divina”. Obbediscono a regole. Poi, a un certo punto, iniziano a mentire. È lì che entrano i miei personaggi: fragili, contraddittori, imperfetti. È lì che l’ego umano si annida tra decisioni errate e silenzi inutili; si mimetizza, si veste di normalità. La coscienza gli cammina accanto. A volte resiste. A volte si spezza. Scrivo thriller dove geopolitica ed economia fanno da sfondo e tracciano il perimetro di un confine che attraversa ognuno di noi, quello che separa la Luce dal buio. E poi scrivo storie ambientate nel Medioevo, dove fede, esoterismo e destino si affrontano senza tregua. Se ami trame che vanno oltre l’intrattenimento, se cerchi personaggi tormentati, scenari complessi e narrazioni che fanno riflettere, hai trovato il tuo spazio di lettura.