L’altra mamma




Josh Malerman


Sinossi. Per Bela, otto anni, la sua famiglia è il suo mondo. Ci sono la mamma, il papà e la nonna Ruth. Ma c’è anche l’Altra Mamma, che ogni sera esce dal suo armadio e le tiene compagnia fino a che non si addormenta. Un giorno questa strana entità le chiede se può entrare nel suo cuore. E continua a chiederglielo diventando sempre più insistente tanto che Bela capisce che se non dirà di sì, sarà la sua famiglia a farne le spese. L’Altra mamma sta diventando irrequieta, più forte, più audace. Cominciano a succedere strani incidenti e la sicurezza della bambina vacilla, soprattutto quando scopre che i suoi genitori le tengono nascosti dei segreti… Ma l’Altra mamma esige una risposta.


Autore: Josh Malerman

Traduzione: Chiara Beltrami

Editore: Giunti Editore

Genere: Horror

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Anthony Brigida


“Sai Bela, la paura è una cosa davvero interessante. Se ci pensi, ogni volta che hai avuto paura nella tua vita finora, sei anche sopravvissuta a qualsiasi cosa ti impaurisse. Giusto? Hai letteralmente superato tutto ciò che pensavi di non poter superare. Tutto ciò per cui pensavi di non essere abbastanza forte da farcela…ce l’hai fatta. Altrimenti non saresti qui sapendo che ce l’hai fatta. Giusto? E te lo dico chiaro e tondo, Bela, è proprio questo che Quinn Dole si sta perdendo in questo momento. La sensazione di essere vivi”.

In questa recensione, parliamo della storia di Bela, una bambina di otto anni e della sua famiglia, composta dalla sua mamma, dal suo papà e dalla nonna Ruth.

E poi c’è Lei, l’Altra Mamma, una presenza che esce dall’armadio ogni sera e che all’inizio sembra essere un’amica, una figura che ascolta, tiene compagnia e riempie i silenzi, ma  in poco tempo tutto questo cambia, l’Altra Mamma, comincia a chiedere qualcosa d’inquietante, entrare nel cuore di Bela. E più la bambina rifiuta, più la creatura diventa insistente, affamata e potente. Gli incidenti si moltiplicano, la casa diventa sempre meno sicura, i genitori iniziano a mostrare comportamenti anomali e celare segreti che minano la fiducia della loro piccola.

Bela, a questo punto, inizia a comprendere che l’entità che si è insinuata nella sua vita, nella sua casa, nella sua famiglia non lo fa più per gioco, non è dentro a uno dei suoi sogni e tanto meno è la sua amica immaginaria,  anzi inizia a essere un pericolo costante, che cresce, mette in dubbio ogni cosa e  inizia a pretendere, e quello che pretende è il cuore di Bela.

Una storia inquietante che tiene il lettore incollato alle pagine con grande facilità, a ogni capitolo l’angoscia cresce, si insinua tra i muri, tra le ombre di casa e in ogni stanza della casa situata in Michigan.

La narrazione è sviluppata dal punto di vista di Bela, caotica nella forma ma corretta nella sostanza a mio modo di vedere, una scelta sicuramente coraggiosa da parte dell’autore, l’idea a mio avviso funziona soprattutto per immedesimare meglio il lettore nelle vicende che sta leggendo.

La protagonista, come detto, è una bimba di otto anni, con una sensibilità molto acuta, l’autore cerca di non renderla mai troppo infantile ma allo stesso tempo non troppo adulta, è una bambina che cerca risposte a domande che non possono ancora avere risposte, e questa sua innocenza rende la sua paura tanto potente. L’Altra Mamma è una figura perturbante, a metà tra il soprannaturale e il simbolico, e questo personaggio sarà la chiave del libro. Infine, i genitori sono due persone normali come ognuno di noi con mille imperfezioni e mille fragilità.

“E se fosse proprio questa fragilità ad aprire le porte all’oscurità?”.


Il libro ha un ritmo molto serrato, ogni capitolo si incastra con il precedente e invoglia a proseguire per ricostruire o meglio concludere il puzzle, creando mille dubbi e ombre nella vicenda. La minaccia come in ogni horror che si rispetti, si avvicina piano piano senza mai rivelarsi del tutto, fino a un punto di rottura che lascia il lettore senza fiato, grazie anche allo stile scelto dall’autore.

Non è il classico horror che presenta “Jump Scare”, è una storia più profonda, con un’inquietudine costante, viscida, disturbante, manipolatrice, con scene in certi frangenti davvero suggestive. Il consiglio è di leggere se possibile questa storia di notte al buio perché riesce davvero a trasmettere l’essenza delle pagine che si stanno leggendo.

Sul finale è complicato dare un opinione, andrebbe letto e discusso. Malerman lascia un finale interpretabile, questa cosa non mi è mai piaciuta in un libro, ho sempre amato finali chiari, non mi piace dare interpretazioni. In ogni caso rimane un finale disturbante e forse è proprio questo l’intento dello scrittore. Non aggiungo altro perché rovinerebbe l’esperienza di lettura.

Rimane una storia interessante, che mixa parti horror con problematiche familiari importanti e dolorose, con personaggi credibili e tutt’altro che perfetti, alcuni blocchi nella parte centrale del racconto risultano ripetitivi e superflui e, ribadisco, il finale  mi ha lasciato con l’amaro in bocca, per colpa di aspettative personali differenti.

Accendete le luci, chiudete bene gli armadi e finestre, perché da un momento all’altro ci sarà qualcuno che verrà a chiedervi…

“Posso entrare nel tuo cuore? “

…E no, non sarà una richiesta amorevole.

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Josh Malerman


è un romanziere, cantautore, regista, chitarrista ritmico della band rock The High Strung. È noto soprattutto per i suoi romanzi horror, tra cui “Bird Box” (2014), da cui è stato tratto l’omonimo film di Netflix. Nel 2026 Giunti pubblica in Italia, “L’altra mamma”.