L’assassino




‎ è all’ultima pagina


Sinossi. Un mistero si nasconde tra le righe. Aiuta la libraia a risolverlo. A un passo dalla pensione, Margherita desidera soltanto una cosa: essere lasciata in pace. Libraia da una vita, con un carattere ruvido e il vizio di dire sempre ciò che pensa, ha imparato che i libri possono sorprendere, consolare, a volte salvare. Non immaginava, però, che potessero anche nascondere un assassino. Bartolomeo Scala appartiene al suo passato. E, come spesso accade con il passato, non ha la minima intenzione di restarci. Prima di morire, le ha fatto recapitare un volume impossibile: un libro che non è davvero un libro, ma un collage di ritagli tratti dai grandi classici della letteratura, costruito per parlare dopo la sua morte. Tra quelle pagine si nascondono un’accusa precisa e una sfida ancora più insidiosa: scoprire che cosa gli è accaduto davvero. Comincia così un’indagine diversa da tutte le altre, fatta di enigmi, rimandi letterari, trabocchetti e false piste. Un giallo in cui i libri non fanno da sfondo: suggeriscono, mentono, accusano. Margherita non sarà però l’unica a cercare la verità. In questo romanzo interattivo, sei chiamato anche tu a indagare insieme a lei. Per arrivare alla soluzione dovrai analizzare le citazioni con sospetto, riconoscere gli indizi, collegare frammenti lontani, accettare di sbagliare e ricominciare da capo. Perché in questa storia l’assassino è davvero all’ultima pagina. Ma solo chi avrà letto nel modo giusto potrà smascherarlo.

Un giallo interattivo che trasforma il lettore in detective: ogni indizio conta e solo chi saprà leggere tra le righe arriverà alla verità.


Autore: Elena Molini e Fabrizio Luisi

Editore: Mondadori

Genere: Giallo

Pagine: 344 p., R

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Loredana Cescutti 


“… mi attraversò una sensazione strana. Come se si stesse chiudendo un cerchio aperto da troppo tempo. Come se tutta quella faccenda assurda, dolorosa e improbabile, invece di marcire in fondo alla memoria, avesse trovato un altro modo per restare in vita.

Presi la mia penna nera, mi sedetti dietro al banco e, prima ancora di accendere la lampada, scrissi in alto.

Capitolo primo…”

Voi non potete capire.

Quando questo libro mi è stato consigliato, pensavo che avrei dovuto risolverlo ma sulla cosa aspettarmi, francamente navigavo nel limbo dell’incertezza, poiché libri del genere, di norma, o ti rapiscono o ti fanno scendere l’autostima sotto i piedi.

“Ci sono persone che ti rovinano la vita e, nel farlo, si mescolano così a fondo a quello che sei stata da lasciarti comunque un vuoto quando spariscono.”

Che dire, il romanzo si è rivelato una vera scoperta.

I personaggi, il ritmo, i colpi di scena, il mistero, l’indagine, le bricioline di pane, pardon il patchwork di romanzi importanti, il finale.

TUTTO superlativo e perfettamente costruito ad arte dagli autori, che sono riusciti a mantenere un ritmo frizzante a ogni singola pagina.

TUTTO magistralmente scritto e assemblato per guidarmi verso la possibile soluzione.

“Ci sono persone che quando muoiono smettono finalmente di dare problemi.

E poi ce ne sono altre che invece, anche da morte, trovano nuovi modi per dartene.”

La storia inizia così, con una riflessione se vogliamo macabra ma decisamente vera e obiettiva ed è proprio da qui che tutto avrà inizio.

“Non aspettatevi risposte facili. Dovrete sbagliare, tornare indietro, rivedere quello che credevate di aver capito. Io farò la mia parte, ma non ho alcuna intenzione di tenervi per mano.

Ci saranno altre persone a raccontare questa storia, e io non avrò alcun potere su ciò che diranno. Né posso escludere che provino a trarvi in inganno.

Se accettate, questo libro non sarà più soltanto mio.

Sarà nostro.

Cominceremo dal passato.

È sempre guardando lì che si impara quanto costano davvero le scelte.”

Se siete pronti, andiamo a cominciare ma vi avviso che, dopo, forse, non è vero che non potrete più tornare indietro perché è un libro e basterebbe semplicemente chiuderlo bensì, NON VORRETE più tornare indietro, perché verrete risucchiati dal bisogno umano di arrivare in fondo alla verità, prima degli altri.

Prima di Margherita e della sua atipica assistente.

“… una cosa mi era abbastanza chiara: Bartolomeo non aveva nascosto altri indizi in casa.

Forse perché aveva paura di essere scoperto o forse perché tutto quello che voleva dirmi lo aveva inserito nel Frankenbook.

L’unica cosa che dovevo fare era cercare di carpire più informazioni possibili da chi in quella casa ci viveva. O ci lavorava.”

La libraia, Margerita, una zitella acida che vive in solitudine fra la libreria e il suo appartamento e che quando può mette in difficoltà chi le sta attorno.

E non è sempre stata così.

Un’eredità scomoda e inaspettata, fatta recapitare da una persona che la nostra libraia aveva archiviato.

Una persona che ancora incolpava per la strada piatta e solitaria che poi ha intrapreso e scelto per sé, rendendosi conto troppo tardi che non era stata la scelta giusta.

Ma.

“È giusto che le questioni rimaste sepolte tornino in superficie.”

Nonostante tutto il rancore e l’amarezza, quel pacco si dimostrerà una sfida intrigante e forse, anche la premessa di un nuovo inizio.

“Basta uno sguardo in più e la gente si inventa un romanzo.»

Un romanzo.

Certo.

Io, che ne stavo scrivendo uno da mesi, mi ritrovavo all’improvviso esclusa proprio dalla storia di cui pensavo di essere la protagonista.”

Un viaggio nel passato per ricostruire un vissuto denso di menzogne, rapporti tossici e legami familiari abbastanza slegati, che diventeranno il fulcro dell’intero romanzo, assieme al passaggio sfumato in alcune parti, o almeno per noi e non per chi lo avrà vissuto, di Margherita che attraverso i ritagli e la sua memoria, ripercorrerà l’esistenza di Bartolomeo, questa figura che si rivelerà la protagonista dell’intera storia.

Nel bene, poco, e nel male.

“Agatha Christie aveva capito che basta chiudere un gruppetto di persone in una stanza e aspettare. Nel giro di poco tirano fuori il peggio di sé, altro che spirito di collaborazione. Un misto di paranoie e bugie. Il genere umano, insomma.”

Naturalmente, l’atmosfera tanto cara a zia Agatha, in alcuni momenti, la farà da padrona e renderà la lettura ancora più calda e avvolgente, se possibile.

Il profumo dei libri e la sensazione della polvere sotto i polpastrelli, assieme a quella sensazione di prurito al naso, il calore della carta, i libri che ti avvolgono con i loro dorsi colorati, TUTTO contribuirà a rendere la lettura ancora più familiare.

Accogliente.

“In quella casa perfino chi sembrava volermi aiutare lo faceva parlando come se stesse già sentendo arrivare il peggio.”

Non fidatevi di NESSUNO, non raccontate i fatti vostri a nessuno, non lasciate nulla in giro.

Mai tante mezze o un quarto di verità lette in un romanzo.

“Per un momento ebbi l’impressione che in quella casa tutti fossero costretti a scegliersi una forma di sopravvivenza: chi diventando duro, chi diventando ambiguo, chi diventando lieve fino quasi a sparire.”

Al di là dell’abilissima e ritmata costruzione gialla, tema sicuramente in primo piano è quello dei legami familiari malati e distorti, degli abusi psicologici e della completa assenza di dialogo e comunicazione.

È però anche un libro, che attraverso la voce narrante della sua protagonista, si ritrova costretta a rivivere e rivalutare ogni sua singola esperienza, arrivando a capire alla fine, che forse, la vita che si è scelta una volta non è mai finita e definitiva, perché bisogna sempre darsi la possibilità di resettarsi e ricominciare.

Sono stata molto felice di seguire il consiglio, arrivato per altro da una cara amica, di leggere questo libro.

Si è rivelata una boccata d’aria fresca, misteriosa, ingegnosa, decisamente gialla, a tratti divertente e sicuramente ricca di suspense, che riesce a svelarsi solo nelle pagine finali, tenendo il lettore sulla corda, a rischio di precipitare, fino alla fine.

“… le famiglie e i giornali hanno bisogno di parole facili. La realtà è sempre un po’ più sfumata.”

E adesso “…entrate in gioco voi.”

Buona lettura!

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Elena Molini, Fabrizio Luisi


Elena Molini: Titolare della Piccola Farmacia Letteraria, che esiste davvero a Firenze e davvero, seguendo i dettami della biblioterapia, consiglia i libri in base allo stato d’animo dei lettori, proprio come se fossero dei medicinali. La Piccola Farmacia Letteraria (Mondadori, 2019) è il suo primo romanzo.

Fabrizio Luisi: è autore e game designer. Ha pubblicato i romanzi Millennials. Il mondo nuovo, Furioso. L’ultimo canto e, con Carlo Lucarelli e Pier Mauro Tamburini, Questo è il diario di Giulia(Mondadori). Con lo pseudonimo Leonardo Lupo, è tra i creatori della serie di libri-gioco Escape Book (Piemme).