Glenn Cooper

Sinossi. Archeologo di fama, abituato ad affrontare ogni sfida con rigore accademico, David Birch non è nuovo ai misteri. Eppure lì, in un cunicolo mai esplorato di Derinkuyu – la leggendaria città sotterranea nel cuore della Cappadocia –, in cui nessuno metteva piede da oltre duemila anni, c’è qualcosa che sfugge a ogni logica. Tra la polvere giace infatti un congegno di bronzo, sul quale è incisa una mappa del mondo in cui compaiono tutti i continenti e gli oceani, anche quelli allora sconosciuti. Per risolvere quell’enigma, David dovrà abbandonare tutte le sue certezze e intraprendere un viaggio che lo porterà dalla Turchia alla Grecia, dall’Inghilterra alla Germania, seguendo gli indizi lasciati dalle persone che nei secoli hanno custodito quel segreto. Perché ci sono oggetti troppo pericolosi per essere usati. Oggetti così potenti da racchiudere in sé passato, presente e futuro. Perché forse la nostra storia è già stata scritta. E chi troverà le chiavi leggerà il nostro destino.
Traduttore: Barbara Ronca
Editore: Nord
Genere: Thriller
Pagine: 416
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Salvatore Argiolas
Nel 1900 fu ritrovato al largo dell’isola di Anticitera in Grecia, un meccanismo misterioso che col tempo è risultato essere un avveniristico planetario azionato da ruote dentate, databile tra il secondo ed il primo secolo avanti Cristo.
Cicerone in diversi suoi scritti afferma che Archimede costruì un planetario meccanico che mostrava oltre alle eclissi anche i moti dei cinque pianeti allora conosciuti.
Nelle “Tusculanae disputationes” scrive : “Infatti, quando Archimede aveva racchiuso i moti della Luna, del Sole e dei cinque pianeti erranti in un unico globo, allora appariva mirabile quel ritorno e quella varietà. Poiché ciò avveniva nel movimento della sfera, si pensava che lo stesso avvenisse nel cielo. E ciò fu realizzato con incredibile sottigliezza, in modo che il Sole, la Luna e gli altri cinque pianeti si muovessero con la stessa legge con cui si muovono nel cielo.”
Unendo queste due suggestioni Glenn Cooper pone le basi per “Le chiavi del cosmo”, il suo nuovo romanzo che affonda le radici nel mito e nella figura di Archimede che, durante l’assedio di Siracusa, per salvare il meccanismo che preannuncia le catastrofi, invia cinque “guardiani” con i pezzi della sua invenzione nel santuario indicato dall’oracolo di Delfi, per farlo custodire in terra greca ma la nave che li trasporta viene affondata dai Romani e solo uno di questi inviati riesce a salvarsi.
“Il vecchio andò al suo banco da lavoro e si fermò davanti alla creazione che aveva completato solo pochi giorni prima. Sarebbe stato arrogante definirla una sua creazione, perché lui era un mero esecutore. Secondo l’Oracolo di Delfi, era invece opera degli dei, anzi di Zeus in persona, che aveva trasmesso le istruzioni all’Oracolo, il quale, durante uno stato di trance durato settimane, le aveva trascritte su un lungo rotolo di papiro. Ogni dente di ogni ingranaggio. Ogni raggio. Ogni asta. Ogni raggio. Ogni asta. Ogni lancetta. Ogni mappa. Ogni pittogramma. Ogni parola.”
“Là un nuovo ordine di uomini, i Custodi del fato, azionerà la manovella della Macchina del destino e avvertirà l’umanità dei pericoli imminenti”.
Tantissimi anni dopo David Birch, archeologo e docente di Archeologia del Vicino Oriente a Harvard, mentre scava nella misteriosa città sotterranea di Derinkuyu in Anatolia, che si sviluppa sino alla profondità di 85 metri, trova un incredibile meccanismo che sembra proprio un anacronismo e che lo spinge a studiare quello che sembra proprio un congegno simile, quello ritrovato ad Anticitera più di un secolo prima.
Al cospetto del planetario più stupefacente del mondo e con l’aiuto della dottoressa Eleni Lillakis, direttrice del museo che ospita la “Macchina”, David Birch, archeologo laureato ad Harvard come Glenn Cooper, capisce che il suo ritrovamento è strettamente legato alla storia del relitto pescato nel 1900 e decide di indagare a fondo su ciò che riguarda i due congegni.
Questa ricerca lo porterà a conoscere l’antica setta dei “Custodi del fato” ellenisti che provengono da una discendenza ininterrotta che, da oltre due millenni, cercano il manufatto creato da Archimede.
“Quello che sappiamo viene tramandato oralmente da secoli. I Custodi del fato di ogni generazione s’impegnano nella ricerca della Macchina del destino e, se non la trovano, devono garantire che le generazioni successive ne vengano a conoscenza.”
Ciò che i custodi sanno porta David ed Eleni sulle tracce dei meccanismi scomparsi nel tempo che, attraverso i secoli, hanno suscitato l’attenzione di predatori e avventurieri di ogni tipo e sono riapparsi in luoghi molto lontani dopo movimentate traversie, mettendo in luce la straordinarietà dell’apparato fabbricato a Siracusa nel 212 a. C.
Come al solito Glenn Cooper, uomo dal multiforme ingegno, costruisce una perfetta macchina narrativa che coniuga misteri antichi e tematiche contemporanee che vedono diversi gruppi di potere interessati ad impossessarsi di un oggetto di utilità universale, solo per soddisfare i propri meschini interessi.
“Le chiavi del cosmo” è un thriller che mantiene le promesse suscitate dal nome dell’autore che sin dall’esordio con “La biblioteca dei morti” ha saputo intrigare e coinvolgere tantissimi lettori con le sue trame a cavallo tra mito, storia e leggenda, ricche di riferimenti di grande magnetismo e interesse.
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Glenn Cooper
è un autore di thriller di fama internazionale, con oltre otto milioni di copie vendute in 30 lingue. Laureato in archeologia a Harvard e in medicina alla Tufts, ha esercitato come medico prima di diventare CEO di un’azienda biotecnologica. Oltre a scrivere romanzi, ha sceneggiato e prodotto film, creando trame avvincenti che intrecciano storia, scienza, filosofia e religione.