Daniel G. Miller
Sinossi. Hazel ha tutto ciò che ha sempre desiderato. La sua agenzia investigativa è un successo, gli affari vanno a gonfie vele e sta con l’uomo dei suoi sogni. Ma tutto cambia quando la polizia di New York scopre il corpo senza vita di un amato sacerdote di quartiere… accanto a una misteriosa lettera rossa. Hazel accetta di indagare sull’omicidio per fare un favore a una vecchia amica. Ben presto, però, si accorge che il prete non è l’unico ad aver ricevuto una lettera rossa. Ci sono altre vittime, altre lettere rosse. E una connessione inquietante con un mostro del suo passato, che credeva sepolto per sempre. Lettera dopo lettera, omicidio dopo omicidio, l’enigma si infittisce. Ogni nuovo delitto è più terribile del precedente, e più Hazel si avvicina alla verità, più l’assassino si avvicina a lei. Così comincia a dubitare di tutto: di sé stessa, delle persone che ama, e delle certezze su cui ha costruito la sua vita. Ma per arrivare fino in fondo, dovrà trovare il coraggio di aprire un’ultima, terribile lettera rossa…
Autore: Daniel G. Miller
Editore: Newton Compton Editori
Traduzione: Eleonora Motta
Genere: Thriller
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Anthony Brigida
Daniel G. Miller insieme alla casa editrice Newton porta nelle nostre case Letteri Mortali, con protagonista Hazel, la stessa protagonista del libro L’orfanotrofio sul lago.
La nostra protagonista è maturata rispetto al primo romanzo, ora è una giovane donna felice, realizzata sul lavoro e innamorata di Jack, aspirante sindaco di New York.
Hazel ha creato insieme al suo migliore amico Kenny un’agenzia investigativa dove lavora sui casi con i suoi collaboratori, Mary la sua assistente, Momo, una giovane stagista, intelligente ed instancabile.
In questa storia, un’amica avvocatessa di Hazel la contatta per affidargli un caso di un prete morto per avvelenamento e trovare le prove per scagionare il suo assistito, un ragazzino che continua a dichiararsi innocente, nonostante l’arresto. Lei inizialmente non è convinta e rifiuta ma grazie all’influenza del suo fidanzato e all’importanza della sua possibile carica futura decide infine di accettare.
Ed è qui che nuovamente la vita di Hazel, cambierà e prenderà una piega imprevedibile, dove ogni giorno sarà peggiore del precedente e dove la paura prenderà il sopravvento e il caso diventerà sempre più personale.
Il libro è assestante, nonostante la protagonista sia la stessa del primo romanzo dell’autore e nella lettura i riferimenti rispetto alla storia precedente sono tanti, questo però non va ad intaccare la comprensione della trama.
La lettura è davvero scorrevole e il libro si legge molto velocemente, l’autore semina dei colpi di scena interessanti, amplificando il desiderio girare pagina per scoprire il susseguirsi della storia.
La narrazione è scritta in prima persona dal punto di vista di Hazel e in alcuni casi è alternato da qualche capitolo brevissimo con il pensiero e la narrazione dell’assassino, idea interessante, sarebbe stato carino a mio avviso fosse usata maggiormente dall’autore.
La protagonista è molto empatica con il lettore, riesce ad avvicinarlo molto al suo personaggio è volenterosa, tenace, ironica, onestamente mi è piaciuta ed apprezzata molto.
I personaggi secondari riescono ad incastrarsi bene rispetto alla protagonista, risultando realistici al contesto e alla storia descritta, dando spessore alla trama. Ambientazione ben descritta ed alcuni riferimenti sono molto attuali e questo mi ha aiutato ad immedesimarmi maggiormente al contesto.
L’investigazione è ben costruita, addirittura per un mio gusto personale avrei addirittura approfondito maggiormente, le motivazioni del killer sono ben delineate ed interessanti con riferimenti religiosi comprensibili, anche per chi mastica poco i contesti ecclesiastici, con una narrazione incalzante senza mai momenti di calo, lasciando sempre alta la tensione sul lettore.
In conclusione, finito il libro ne ho sentito la mancanza, e quando avviene questo, a mio parere, il libro è un buon libro.
“Perché con il giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate, sarete misurati”.
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Daniel G. Miller
autore di thriller di successo. Quando non scrive, gli piace contemplare gli “e se” del mondo, viaggiare con sua moglie Lexi e sedersi sul divano a guardare le partite di basket dell’NBA. Attualmente vive a Boca Raton. Con la Newton Compton ha pubblicato L’orfanotrofio sul lago e Lettere mortali.