L’Insalvabile




FULVIO ERVAS


Sinossi. Quando una notte un equipaggio di vogatori trova il corpo senza vita di un giovane che galleggia nella laguna veneziana, viene chiamata l’ispettrice Luana Bertelli. La vittima è Tommaso Vianello, brillante ricercatore universitario noto per il suo attivismo contro il degrado della città. Ciò che sembrava un tragico incidente, però, si rivela ben presto un omicidio. Ma chi poteva volerlo morto? Seguendo una scia di labili indizi, Luana comincia a indagare, affiancata dall’agente Marchiori, giovane e meticoloso, mentre il burbero commissario Finzi cerca di tenerla sotto controllo. Per risolvere il caso, l’ispettrice dovrà fare i conti con il lato oscuro di Venezia, tra giochi di potere, corruzione e un sistema che inghiotte chiunque osi mettersi di traverso. Le sue ricerche la porteranno sulle tracce di una rete di affari torbidi che coinvolge figure insospettabili, mentre qualcuno pare essere disposto a tutto pur di farla tacere. Luana, però, non è il tipo da arrendersi: mossa da una determinazione feroce, scaverà fino in fondo, rischiando la sua stessa vita pur di portare alla luce la verità. In un crescendo di tensione, tra inseguimenti notturni, misteriosi testimoni, documenti segreti e colpi di scena, la sua indagine, rimestando nel cuore oscuro della città lagunare, si trasforma in una lotta contro il tempo.


Editore: Marsilio

Genere: Giallo

Pagine: 335

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Marco Lambertini


Con LInsalvabile, Fulvio Ervas inaugura la serie dedicata all’ispettrice Luana Bertelli e costruisce un giallo che è molto più di un’indagine. È un romanzo che unisce mistero, impegno civile, introspezione e soprattutto una protagonista complessa e autentica.

La vicenda prende avvio dal ritrovamento nella laguna veneziana del corpo di Tommaso Vianello, giovane ricercatore e attivista ambientale. Quello che sembra un incidente si rivela un omicidio. L’indagine porta Luana , l’agente Marchiori, l’ispettrice Lorenza Pellegrini e il commissario capo Finzi a sfidare un reticolo di silenzi, interessi e corruzione che attraversa città e istituzioni.

Ervas con una scrittura ironica e tagliente unisce all’impianto classico del thriller, una  prosa fatta spesso di lampi di umorismo, piccole stoccate divertite che alleggeriscono la tensione senza banalizzarla. È proprio questo equilibrio che rende la lettura scorrevole: un attimo ti ritrovi immerso nell’atmosfera cupa della laguna, subito dopo sorridi per una battuta pungente o per un dettaglio colto con sarcasmo. Il tutto sempre però con una venatura di amarezza.

La laguna e Venezia non sono semplici scenari, ma il vero cuore del romanzo. LInsalvabile è  Venezia, stritolata da un turismo sempre più vorace che porta si ricchezza ma soprattutto perdita.

… Venezia serve, ma non a se stessa. A tutti gli altri. Ma quel che è peggio è che non c’è alternativa. Che una città nata per i piedi e per il remo è finita a camminare sul vetro e a essere mangiucchiata dalle onde dei motori. È assediata dalla velocità. E perderà contro la velocità. Anzi, ha già perso.”

Ogni nave, ogni flusso di visitatori diventa simbolo di una città che vive di splendore ma muore della stessa abbondanza.

In queste dicotomie, bellezza e degrado, guadagno e impoverimento, si fanno strada, come spesso accade, gli interessi economici e politici, che non possono fermarsi di fronte a nulla. Nemmeno a un omicidio.

Questa visione rende la città un personaggio fragile e potente insieme: un luogo che riflette l’ambiguità del caso investigativo, ma anche la realtà contemporanea.

La protagonista, Luana Bertelli, è senza dubbio l’anima del libro. Non la vediamo solo come ispettrice determinata e a volte impulsiva fino alla violenza, ma anche vent’anni prima, subito dopo il liceo, quando affronta la scoperta della propria omosessualità.

C’è però un altro lato di Luana che emerge con forza: la sua passione per il disegno e i fumetti. Nel suo taccuino schizza caricature e figure che alleggeriscono la tensione, come Marchiori intento a sollevare un quintale o la Pellegrini sottile come uno spago con una tazzina in mano. Questo tratto creativo non è solo un vezzo, ma un vero strumento di pensiero: il disegno la aiuta a mettere ordine nelle idee, a visualizzare connessioni, a riflettere sull’indagine. È il suo modo personale di filtrare il mondo e, paradossalmente, di mantenere lucidità in mezzo al caos.

Questi dettagli, uniti ai flashback della giovinezza, rendono Luana una protagonista fuori dagli schemi, credibile proprio perché imperfetta e stratificata.

Attorno a lei ruotano tutti gli altri personaggi in particolare l’agente Marchiori, metodico e preciso, fa da contrappunto alla turbolenza di Luana, il Commissario Finzi, che pare non ami scavare troppo, ma che dirige e sprona tutti i suoi agenti.

Tommaso Vianello, la vittima, rimane una presenza morale: il suo impegno civile continua a pesare anche dopo la morte.

Lorenza Pellegrini, collega di Luana: le due si stanno antipatiche a pelle, e i disegni caricaturali di Luana lo confermano. Eppure Luana riconosce in lei una brava detective e le chiede di unirsi all’indagine. Questa tensione fra attrito personale e stima professionale crea dinamiche vive, fatte di conflitto ma anche di rispetto reciproco.

LInsalvabile è un romanzo che tiene insieme tanti fili senza mai perderne uno. L’indagine poliziesca si intreccia a una denuncia ambientale che riguarda tutti noi, mentre la scrittura di Ervas alterna momenti di tensione a lampi di ironia che sanno sorprendere. Venezia emerge come un organismo vivo, fragile e bellissimo, destinato a consumarsi sotto il peso di un turismo che dà e allo stesso tempo toglie.

Ma ciò che rimane più impresso è la figura di Luana Bertelli: imperfetta, contraddittoria, talvolta brutale, ma capace di sensibilità inaspettate, come quando usa il disegno per pensare e non solo per svagarsi. 

Alla fine resta la domanda più difficile: cosa è davvero “insalvabile”? Un luogo, una città, una vita, un ideale? Ervas non offre risposte definitive, ma invita il lettore a guardare in faccia questa parola e a interrogarsi. Ed è forse proprio questo che rende il romanzo potente: la capacità di andare oltre la trama e trasformare un giallo in una riflessione sul nostro tempo.

Acquista su Amazon.it: 

Fulvio Ervas


è nato nell’entroterra veneziano. Ha insegnato per molti anni scienze naturali, trenta dei quali nei licei di Mestre, ed è autore di numerosi romanzi, dieci dei quali appartengono alla serie dell’ispettore Stucky, tutti editi da Marcos Y Marcos, con cui ha pubblicato anche Se ti abbraccio non aver paura (2012), un bestseller tradotto in nove lingue dal quale nel 2019 Gabriele Salvatores ha tratto il film Tutto il mio folle amore.