Lo scrittore assassinato




James Miranda


Traduttore: Gabriella Ceccarelli

Editore: Leggereditore

Genere: Narrativa

Pagine: 252 p., Brossura

Anno edizione: 2025


Sinossi. Il nuovo scrittore residente presso l’Athena College è il drammaturgo Connor Lawton, noto per la penna mordace e la lingua biforcuta. Dopo uno spiacevole primo incontro, il bibliotecario Charlie Harris torna a casa deluso ma viene accolto da una bella sorpresa: sua figlia Laura è in città e sostituirà un altro professore nel prossimo semestre autunnale. È una gran bella notizia, fino a quando non viene a sapere che chi le ha procurato questo nuovo lavoro è la sua vecchia fiamma, l’“odiato” Connor Lawton. Già, proprio lui. Prima che riesca a portare a termine la stesura dell’opera a cui sta lavorando, il drammaturgo viene trovato morto, assassinato, e Laura diventa la sospettata numero uno. Credendo ciecamente nella sua innocenza, Charlie e il suo braccio destro felino, Diesel, seguono la scia di indizi lasciata da Connor, costellata di amanti arrabbiate, acerrimi nemici e bizzarre ricerche in biblioteca. Devono scoprire il vero colpevole prima che la ragazza venga catalogata per sempre sotto la lettera A di assassina.

 Recensione

di

Sabrina De Bastiani


Tutti gli occhi si rivolsero a me e persino Diesel, che fino a quel momento era stato insolitamente silenzioso, si alzò in piedi e gorgheggiò.

Feci un respiro profondo e sperai che quello che stavo per dire non sembrasse del tutto inverosimile.

C’è qualcosa di irresistibile nei gialli ambientati tra scaffali e biblioteche, dove il mistero si insinua tra le pagine e l’odore di carta antica fa da sfondo a delitti tanto eleganti quanto inquietanti. Miranda James, grande penna del cosy mystery, ci regala con “Lo scrittore assassinato” un nuovo tassello della serie “Il gatto tra gli scaffali”, dove tornano il bibliotecario Charlie Harris e il suo inseparabile gatto Diesel, un Maine Coon che conquista pagina dopo pagina  con la sua sorniona e quieta intelligenza felina.

 “Il dramma sarà il mezzo. Sono state le ultime parole che gli ho sentito pronunciare.”

Connor Lawton, acuto e tagliente scrittore teatrale, viene trovato morto. 

Una figura controversa, certo, ma nessuno ne avrebbe  immaginato una fine tanto brutale. E quando tra i sospettati spunta il nome di Laura, la figlia del protagonista, la posta in gioco si fa decisamente personale. 

Se io ero Holmes, Sean era certamente un Watson più che capace. Forse siamo più simili a Nero e Archie, pensai un po’ mestamente, mentre mi accarezzavo la pancia.

Per Charlie, investigare diventa più di una semplice curiosità: è un atto d’amore, di fiducia, e forse anche di rivalsa verso un passato mai del tutto risolto.

La trama scorre con quella leggerezza tipica dei cosy mystery, ma non mancano i momenti in cui la tensione si stringe in un nodo più profondo. Un passaggio, in particolare, colpisce per il suo peso etico e  filosofico

«L’omicidio è un crimine violento, ma ci sono differenti livelli di violenza. Mi chiedo cosa penserebbe un profiler dei tre omicidi, dell’aggressione e della lettera bomba.»

È qui che il romanzo si distacca, almeno per un attimo, dai toni rassicuranti del genere. C’è uno scarto, un’ombra più scura che attraversa la pagina. Perché sì, la violenza ha gradi, sfumature, conseguenze che vanno oltre il sangue versato. E il lettore, trascinato dalla voce calma e ironica di Charlie, si ritrova a interrogarsi su cosa significhi davvero “fare del male”.

Il fascino della serie resta intatto,  il ritmo è misurato ma mai lento, i dialoghi brillano per  naturalezza e ironia.

«E adesso cosa facciamo? Li invitiamo tutti a prendere un tè in biblioteca e tu fai la tua migliore imitazione di Hercule Poirot e riveli tutto?»

I personaggi secondari, amici, colleghi, vicini di casa, contribuiscono a costruire quel senso di comunità che rende queste storie così accoglienti, anche quando al centro c’è un cadavere. 

E Diesel, regale gattone, con la sua presenza silenziosa ma rassicurante, è ormai ben più che un compagno: è il cuore caldo di ogni indagine.

“Lo scrittore assassinato” è il romanzo perfetto per chi ama i misteri intelligenti, ambientati in luoghi dove ogni oggetto ha una storia da raccontare e ogni parola è scelta con cura. Miranda James invita ancora una volta a indagare con garbo, tra libri antichi, tazze di tè e un gatto che osserva tutto,  con più acume di quanto si possa immaginare.

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Miranda James


è lo pseudonimo di Dean James, autore statunitense. Famoso in America pr la serie Il gatto tra gli scaffali. In Italia il primo volume, Delitto tra le pagine, viene pubblicato nel 2024 da Leggereditore.