L’uomo in vetrina




Recensione di Marco Lambertini

Autore: Kjell Ola Dahl

Editore: Marsilio

Pagine: 448

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2008

 
 

 

 

 

Tutto inizia in un tetro e nordico venerdi di Gennaio, Reidar Folke Jespersen decide di mettere ordine nella sua lunga vita, deve incontrare varie persone e affrontare poi delicate questioni familiari che potrebbero anche causare qualche piccolo o grande malessere.

Poi ha anche in programma un incontro misterioso con un’affascinante giovane donna. Quel venerdi sarà l’ultimo giorno di Jespersen, infatti la mattina dopo viene trovato morto e il corpo esposto nella vetrina del suo negozio di antiquariato, completamente nudo. Inizia così la seconda avventura del Commissario Capo Gunnarstranda e del suo aiutante Frolich. Gli indizi sono pochi se non quelli sul corpo del morto; una combinazione di numeri e tre croci disegnate sulla fronte.
Più Gunnarstranda procede nell’indagine e più le tracce portano al periodo della 2 guerra mondiale e della occupazione Nazista della Norvegia. Si snoda cosi una storia d’amore e di vendetta con ombre che perseguitano ancora sia le vittime che i persecutori.
Come sempre attraverso l’analisi il lavoro di indagine e le domande, anche strane in apparenza, Gunnarstranda arriverà a sciogliere tutti i nodi iniziati ben prima di quel venerdi di Gennaio.

 

PERSONAGGI

GUNNARSTRANDA Alla seconda indagine il Commissario Gunnarstranda viene descritto dall’autore come un uomo basso ed esile con pochi capelli ma con un riporto vanitoso che a volte imbarazza più gli altri che egli stesso. Tutto l’opposto del poliziotto moderno, sembra invece molto simile ad un Poirot, anche per il suo modo di procedere nelle indagini. Gunnarstranda si descrive anche come gli investigatori del periodo classico del Giallo “Io sono come i vecchi detective, so tutto!”. Cinico e scontroso dunque ma dotato d’intuito e intelletto non comuni accompagnati da sensibilità umana che gli permettono di arrivare in fondo alle indagini anche se queste causano dolore profondo.

Marco Lambertini

FRANK FROLICH Nei romanzi gialli dell’autore norvegese Kjell Ola Dahl, il commissario capo Gunnarstranda è costantemente affiancato, nell’attività d’indagine sui diversi casi che sconvolgono Oslo, dal suo assistente Frank Frølich. Benchè collaborino insieme in modo piuttosto efficace, i due uomini non potrebbero essere più diversi. Tanto è solitario e poco loquace Gunnarstranda, quanto è gioviale e decisamente ordinario Frølich. Anche le situazioni sentimentali che li coinvolgono non hanno nulla a che fare l’una con l’altra: il commissario capo è vedovo e, ha come unica compagnia un pesce rosso. Il suo collaboratore, probabilmente complice la più giovane età, non rimane indifferente al fascino femminile. Nel secondo romanzo della serie che ha per protagonisti i due poliziotti norvegesi, intitolato L’uomo in vetrina, Frølich dovrà collaborare con Gunnarstranda alla risoluzione del caso che riguarda l’omicidio dell’antiquario Reidar Folke Jespersen, senza trascurare per questo la sua vita privata, concentrata nella relazione con la collega Eva- Britt.

Ilaria Calveri

REIDAR FOLKE JESPERSEN Un venerdì di gennaio, un giorno come tanti altri, inizia con i riti consueti che da tanti anni fanno parte del risveglio di Reidar Folke Jespersen famoso antiquario di Oslo.
Più tardi, lo aspetterà un misterioso rendez-vous con un’affascinante e conturbante giovane donna vestita di rosso, a cui vuole riservare un trattamento da gran signore, compreso lo sherry a lume di candela. Purtroppo, quel venerdì 13 gennaio, sarà l’ultimo giorno di vita. Il mattino successivo, il suo corpo sarà esposto, denudato, nella vetrina del negozio di antiquariato. Sulla scena del delitto, gli unici indizi per il commissario capo Gunnarstranda e il suo assistente Frølich, oltre al furto di qualche insignificante ninnolo di guerra, sono una combinazione numerica scritta con l’inchiostro sul petto della vittima e tre croci disegnate sulla fronte. L’interpretazione di questi simboli, risulta difficile, ma in un’atmosfera di sospetto che non risparmia nessuno, i due poliziotti scavano nella vita del vecchio antiquario. L’indagine a mano a mano che si delinea con più chiarezza, prende una piega inaspettata: i due detective, dovranno fare i conti con il passato dell’antiquario… Questa è una storia d’amore e di vendetta, dove i confini della colpa, non sono assolutamente delineati.

Giusy Ranzini

 

 

Kjell Ola Dahl


nasce il 4 febbraio 1958 a Gjøvik; figlio di un giornalista, ha studiato psicologia ed economia. Prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato in una scuola norvegese. Nel 1993 ha pubblicato il suo primo romanzo. Attualmente oltre ad essere uno scrittore è anche sceneggiatore.