Robert Galbraith

Sinossi. I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro.
Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.
«UN INTRECCIO CHE SI DIPANA A RITMO SCATENATO. CON UNA NATURALEZZA CHE PUÒ ESSERE FRUTTO SOLO DI GRANDE DISCIPLINA E ABILITÀ. UN TRIONFO DELLA NARRAZIONE». (The Guardian)
«VI TERRÀ SVEGLI TUTTA LA NOTTE». (The Observer)
«PAGINE MEMORABILI, DAL RITMO INCALZANTE, CHE CONFERMANO L’INDISCUTIBILE ABILITÀ NARRATIVA DI GALBRAITH». (Giancarlo De Cataldo)
«STILE APPASSIONATO, NARRAZIONE ACCURATA, RICOSTRUZIONE INQUIETANTE: C’È DA AVERE PAURA». (la Lettura)
“Non era disonorevole perdere dopo avere rischiato qualcosa: avrebbe affrontato la sconfitta e se non altro avrebbe avuto la consolazione di aver provato, ma essere abbattuti prima ancora di emergere dalla trincea era un’ignominiosa débâcle.”
Traduttore: Laura Serra, Andrea Berardini
Editore: Salani
Serie: Cormoran & Robin #8
Genere: Giallo
Pagine: 1088 p., R
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Loredana Cescutti
“Poi gli improvvisi inganni, i lunghi segreti,
le trame imperscrutabili, i criptici messaggi,
gli incontri casuali a lungo meditati, i rischi di uno sguardo:
Lei lo sa oppure no?”
(In a Balcony – Robert Browning)
L’ottavo libro si chiude con la mia spasmodica brama di sapere, di leggere l’oltre.
E.
E devo dire che questo, fra tutti i romanzi precedenti della serie, È una bomba.
Anzi, la BOMBA prossima a detonare.
“Non poteva dire la verità alle persone che le volevano bene, perché quelle persone non desideravano sentire la verità, desideravano solo che le sue bugie non fossero bugie.”
Una scrittura che scorre in modo impetuoso e si addentra nell’indagine, nera e dai risvolti violenti e terribilmente umani, come solo Galbraith è accurato e capace nel raccontare.
Ma poi.
Quel poi che continua a fluire fra le emozioni e i sentimenti concreti, quelli destabilizzanti e destabilizzati dalla paura di ciò che non si vuole ammettere e che in realtà sono lì, presenti e sigillati, malamente, e che esistono.
“Si sentiva la testa vuota. Non avrebbe saputo definire esattamente i propri sentimenti in quel momento. Era come inebetita.”
La scrittura sgorga tra le righe, trasudando intensità e potenza.
Nessuna omissione, nessun abbellimento, nessuna pietà.
Conoscete Galbraith e il suo modo secco e schietto nel riportare ciò che è.
“Quali che fossero i rischi e le possibili conseguenze, intendeva cogliere la prima occasione propizia…”
Nonostante questo, però, smetterne la lettura, sebbene la mole, ogni volta risulta comunque impossibile agli amanti del genere poiché a qualunque pagina ti aspetti una pausa e invece, tutto continua ad accadere e soprattutto, da quel TUTTO rischi di rimanerne travolto.
“Fa’ sempre il tuo gioco e conta sui tuoi punti di forza…”
Parole e parole che a valanga ti schiacciano dalla realtà dei fatti e che poi, però riescono a trovare il modo di farti ridere ed emozionare come i loro personaggi.
Uno humor a tratti dirompente, in taluni momenti devastante e inaspettato e comunque, in ogni occasione va a segno.
“Finalmente, e forse troppo tardi, aveva trovato qualcosa che desiderava di più della solitudine e della sicurezza, e ora immaginava di non poter far altro che aspettare…”
Un Cormoran, che tanto orso, nelle sembianze e nei modi, subisce una trasformazione interiore dettata dall’afferrare, forse, l’ultima opportunità nei fatti, che riesce a commuovere.
“A volte desideriamo tanto una persona, anche se sappiamo che è sbagliato e che non funzionerà, ma la desideriamo lo stesso…”
Per non parlare di Robin, coraggiosa, forte e determinata all’esterno, all’apparenza, investita da un tormento che non le dà pace, combattuta fra la semplice lealtà e la reale incontrollabile e incontrovertibile consapevolezza, che cerca di tenere nascosta dentro di sé.
“Era l’anello debole. Era la più semplice da intimidire. Per il resto della vita si sarebbe trascinata dietro la sua storia di vittima, in piena vista, così che tutti potessero approfittarsene.”
Un ritmo che, mai come qui, tiene desta l’attenzione del lettore, impegnato a seguire i due filoni della storia, l’indagine e quello più personale dei personaggi, che però, Robert Galbraith ha saputo tenere in piedi districandosi fra l’uno e l’altro e, ha trovato un modo efficace nel riuscire ad amalgamarli, dando vita ad un librone mastodontico mai noioso.
“Il guaio era che le brave persone dall’animo buono non comparivano quasi mai nei casi di cronaca nera. Si rendeva conto che, a causa del proprio lavoro, rischiava di farsi un’idea distorta del mondo e pensò a quanto sarebbe stato bello prendersi una pausa, fuggire…”
Oltre a ciò, il perfetto intreccio giallo a cui Galbraith ha abituato i suoi lettori, che indizio dopo indizio, porterà alla luce del sole la soluzione perfettamente spiegabile in ogni suo dettaglio, non lasciando nulla in sospeso.
Al termine, il problema più grosso, sarà nostro, perché rimarremo lì, in spasmodica attesa del prossimo, che a questo punto, è più che mai imprescindibile.
“Ora era libera di togliersi dalla faccia il sorriso finto, godersi l’anonimato di un pub affollato e rumoroso e cercare di affrontare il proprio stato d’animo, che era un misto di ansia, tristezza e un altro sentimento che non aveva troppa voglia di identificare.”
Anzi, fan di Cormoran e Robin, oserei dire vitale.
Tanto da raccontare ancora ci sarebbe in verità, ma nulla che possa dire nell’immediato nella realtà dei fatti.
Un altro tomo, di quelli da non temere assolutamente, che vi farà viaggiare fra mistero ed emozioni come solo quest’autrice è in grado di fare.
“Capitano le sfighe e capitano le botte di culo. È la vita. Le sfighe le affronti e, quando puoi, sfrutti al meglio le botte di culo, perché non arrivano tanto spesso. “
Buona lettura!
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Robert Galbraith
in realtà sotto questo nome si nasconde Joanne Rowling che è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K.