Nel nome di mio padre




Recensione di Erica Puggioni

Autore: Sten Viveca

Editore: Marsilio ( collana Farfalle)

Pagine: 410

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

 

Ancora una volta soffia il vento da nord.

Stavolta arriva dalla Svezia e sto parlando del nuovo libro della scrittrice svedese Viveca Sten: NEL NOME DI MIO PADRE.
Pubblicato da Marsilio nella collana LeFarfalle per GialloSvezia, è uscito da noi in libreria il 5 Maggio.
Siamo a Sandön, Sandhamn per gli abitanti. Una piccola isola ti terra scura affacciata sul Mar Baltico a largo di Stoccolma. Un litorale sabbioso ricco di insenature e spiagge bianche e un cuore di boschi. Un paradiso balneare per gli svedesi.

Il piccolo centro abitato di Sandhamn, caratteristico villaggio di casette di legno rosse, con il suo storico centro velico famoso per le regate, rianima l’isola durante il periodo estivo.
La nostra storia si svolge a Novembre quando i turisti non ci sono più, i chioschi sono chiusi, le temperature sono precipitate e le giornate si sono fatte piú brevi . Dopo l’esodo vacanziero a restare sull’isola sono solo i pochi residenti. Una sera piuttosto gelida, Lina, una ragazza di vent’anni, sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata con la sua migliore amica. La madre Marianne, al risveglio vedendo che la figlia non è in casa è assalita dal panico.

Cosa può esserle successo in un piccolo villaggio dove tutti si conoscono e l’esistenza scorre placida? Da Nacka arriva a indagare sul casol’ispettore Thomas Andreasson, originario dell’isola, che ben presto si ritrova però costretto a interrompere le ricerche ostacolato dall’imperversare di una forte bufera. A distanza di mesi, aiutato dall’intuito della sua amica di infanzia Nora, Thomas si ritroverà a indagare nei boschi, dove dei bambini hanno fatto una macabra scoperta…
In questo romanzo Viveca Sten ci racconta come i segreti possano nascondersi anche in luoghi dove, in apparenza, tutto sembra tranquillo.

Definita l’erede di Camilla Lackberg, nei romanzi della Sten ritroviamo molti elementi che in effetti richiamano alla mente la celebre serie di Erica Falk. Anche qui ritoviamo una coppia di investigatori e amici di infanzia: Thomas e Nora.
Poliziotto lui e avvocato in fuga da un matrimonio in crisi con intuito per le indagini lei, si ritroveranno coinvolti entrambi in questa indagine di quasi 400 pagine, assai articolata ma comunque ben raccontata che affonda le radici in vecchissime questioni irrisolte le cui conseguenze, come sempre accade, si ripercuoteranno attraverso le generazioni.

Unica nota dolente è forse proprio la somiglianza con la Lackberg, la cui influenza si percepisce fin troppo con personaggi che se pur ben caratterizzati, mancano forse di originalità. I nomi dei luoghi impossibili per me da pronunciare e gli scenari innevati, bui e freddi, diventano subito familiari, grazie ad un raccontare semplice ma molto ben curato da parte dell’autrice, che porta il lettore a vivere i luoghi e capire i vari personaggi che non si limitano a essere semplici comparse . Le loro storie, infatti, arricchiscono il romanzo di tante vicende secondarie che non distraggono dalla storia di Lina, ma che riescono a instaurare il dubbio e depistare il lettore.

Un romanzo godibilissimo consigliato a chi si è sempre voluto avvicinare al thriller nordico ma che non se l’è mai sentita.

 

 

Viveca Sten


Dopo una brillante carriera giuridica, è oggi tra le autrici scandinave di genere di maggior successo internazionale. Vive a nord di Stoccolma con il marito e i tre figli e trascorre lunghi periodi sull’isola di Sandhamn, dove la sua famiglia possiede una casa da generazioni. La serie dei Misteri di Sandhamn, gli “omicidi tra i fiordi” da cui è stata tratta una serie televisiva seguita da settanta milioni di persone nel mondo, è pubblicata in venticinque paesi.

 

Acquista su Amazon.it: