Michael Connelly
Sinossi. L’avvocato Haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell’Intelligenza Artificiale, che potrebbe essere responsabile dell’omicidio di una ragazzina. Dopo il suo percorso di “rinascita”, Mickey Haller prende una nuova direzione e si dedica a un caso d’interesse pubblico, intentando una causa civile contro una società di Intelligenza Artificiale il cui chatbot avrebbe suggerito a un sedicenne di uccidere la sua ex ragazza perché lo aveva tradito. Rappresentando la famiglia della vittima, Mickey esplora il mondo dell’IA, in rapida espansione e in gran parte non regolamentato. Durante il processo, lo affianca il giornalista Jack McEvoy che vorrebbe assistere in silenzio per scrivere un libro sul caso. Ma Mickey lo mette subito al lavoro, affidandogli l’analisi della montagna di documenti emersi durante la fase di ricerca delle prove. Le indagini di McEvoy portano alla scoperta del testimone chiave: un informatore che fino ad allora aveva avuto troppa paura per parlare. Il caso è estremamente pericoloso, perché in gioco ci sono miliardi di dollari. Si dice che le macchine abbiano superato l’intelligenza umana nel 1997, quando il Deep Blue dell’IBM ebbe la meglio sul maestro di scacchi Garry Kasparov con una mossa chiamata “il sacrificio del cavallo”. Haller adotterà una strategia simile in tribunale per cercare di sconfiggere le immense forze dell’industria dell’IA schierate contro di lui e i suoi clienti.
“Comportati da vincitore e vincerai… Legal Siegel…”
Autore: Michael Connelly
Traduzione: Alfredo Colitto
Editore: Piemme
Serie: Haller
Genere: Thriller
Pagine: 432 p. R
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Loredana Cescutti
“… uno, un robot non può danneggiare un essere umano. Due, un robot deve obbedire agli ordini impartiti da un essere umano, a meno che tali ordini siano in conflitto con la prima legge. E tre, un robot deve proteggere la propria esistenza, a meno che tale azione non sia in conflitto con la prima o la seconda legge.” (Isaac Asimov)
Ogni nuovo romanzo lo attendo con ansia e allo stesso tempo, mi si esaurisce fra le mani in troppo poco tempo.
Michael Connelly ha fatto centro.
Di nuovo.
Un libro che affronta tematiche a livelli diversi, tutte reali e soprattutto, che vanno a toccare argomenti che riguardano tutti noi.
Su un palcoscenico rovente, quale si presenterà Los Angeles con i suoi incendi, che ahimè non sono solo finzione scenica, poiché sapete che ci sono stati e sono sempre più frequenti, arrivando auccidere persone, oltre a lasciarne tante altre senza una casa, ebbene, proprio in questo frangente,un nuovo caso per l’avvocato Haller.
Anzi, un caso e un rimpianto.
Haller, che ha lasciato l’avvocatura che per anni lo ha reso famoso fra i delinquenti e controverso nei confronti dei tribunali, ora, nel proseguire il suo percorso fatto di resilienza e cambiamenti profondi, si ritroverà fra le mani un fascicolo scottante, una di quelle situazioni spinose per cui le cose potrebbero svoltare, in bene o in male.
In un tempo dove ormai la tecnologia sta prendendo il sopravvento su ogni cosa, perché siamo noi a lasciarglielo fare, ecco che le problematiche che si manifestano quotidianamente, hanno il gusto amaro di storie tremende che purtroppo, non si trovano solo all’interno dei romanzi e bensì, accadono.
Succedono perché per il mero desiderio di accumulare sempre più ricchezze, ci sarà sempre qualcuno pronto a ignorare volutamente i rischi, dovuti a uno scarso controllo del prodotto finale e dei suoi malfunzionamenti.
Dei suoi difetti.
Una trama corposa, che cerca di raccontare al lettore le realtà di una tecnologia che evolve sempre di più, quella dell’Intelligenza Artificiale che può rivelarsi un grande aiuto se ben sviluppata ma, può trasformarsi in un’arma se non correttamente “educata”.
“… riattraversai il cancelletto e mi fermai davanti al banco della giuria vuoto. Era dove avrei dato battaglia nell’ultimo round del processo. Mi trovavo di fronte alle due file di sedili in pelle. C’era stato un tempo nella mia vita in cui credevo che quello fosse un luogo sacro. Ma ora sembrava che nulla lo fosse più. Né le regole della legge, né coloro che le applicavano.”
Un caso dove apparentemente, a fare la voce più grossa saranno i milioni di dollari messi sul piatto per evitare la troppa pubblicità negativa, sicuramente molto scomoda per taluni.
Graditissimo ritorno, soprattutto per chi come me ha letto tutti i romanzi dell’autore, è sicuramente Jack McEvoy, il giornalista che abbiamo incontrato per la primissima volta ne “Il poeta” (di cui potete trovare la recensione qui nel sito), e che fino ad ora, ritroveremo solo in altri due romanzi.
“Nessuno è perfetto. Nessuno vince sempre. La legge è capricciosa. Un giorno sei il principe della città, quello dopo uno spazzino. L’abilità sta nel riuscire a risalire sulla Lincoln, allacciarsi la cintura e ripartire.”
L’atmosfera che Connelly qui riesce a creare spaventa, destabilizza, lascia la percezione perpetua di sentirsi spiati, osservati, in qualsiasi momento e cerca di trasmettere quel senso di disagio, frutto proprio del controllo, della violazione onnipresente della nostra privacy, delle nostre libertà.
Della sicurezza, nostra e in primis dei nostri figli, dando a intendere che, senza scrupolosi controlli, il rischio sarà un mondo non controllato dalle macchine in modo limitato, efficiente e sicuro quanto piuttosto, un mondo nelle mani di società senza scrupoli che guardano solo ai profitti, a discapito del resto.
“…il mio fallimento di vent’anni prima avrebbe continuato a perseguitarmi. Non ci sarebbe stata redenzione. La mia casa stava bruciando, bruciando fino alle fondamenta.”
Ma anche il passato ritorna, con un caso portato avanti in gioventù, dove appunto, l’assenza di certe tecnologie, conoscenze e probabilmente una sua mancanza dettata dall’inesperienza hanno causato un danno irreparabile, perché il tempo non è mai una certezza.
Per nessuno di noi.
In definitiva, un altro romanzo ricco e per nulla scontato, che tenta di mantenere in superficie argomenti di cui è bene continuare a discutere, vagliandone pro e contro in continuazione, poiché allo stesso modo in cui noi esseri umani tendiamo a mutare, allo stesso tempo è giusto che anche la nuova tecnologia si adegui a noi e, non il contrario.
È evidente pure quanto stiano a cuore all’autore le tematiche ambientali oltre ai percorsi della giustizia, spesso inficiati, questi ultimi, da interessi superiori sia di livello economico oltre che politico e sociale.
Per me, ancora una conferma e grande rispetto, nei confronti di un autore che in tanti libri non mi ha mai delusa, nemmeno una volta.
“… Se entra spazzatura, esce spazzatura…”
A presto Mister Connelly!
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Michael Connelly
Nato a Philadelfia, il 21 luglio 1956 è uno dei più famosi scrittori di Thriller statunitense. Autore di molteplici successi, da uno di essi “Debito di Sangue” è stato anche tratto un film diretto ed interpretato da Clint Eastwood. Ha scritto molti libri aventi come protagonista Harry Bosch oltre ad alcuni con l’avvocato Mickey Haller. Per entrambi i personaggi sono state realizzate delle serie tv. Con il nuovo libro uscito a settembre 2018, Connelly dà vita ad un nuovo personaggio carismatico, Renée Ballard.