Gianni La Corte
Sinossi. 1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza. Invece, in una sera di follia e violenza, il destino strappa loro tutto: uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare. 2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno. Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l’intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre “giustizie” che incendiano l’opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato. Mentre la sfida a Nessuno diventa una corsa contro il tempo, la polizia è costretta a coinvolgere Martino: ogni tassello di questo caso sembra, infatti, riportare a quel maledetto 1999. Falconi dovrà rimettere in discussione tutto il suo passato, perché la verità sepolta nei boschi di Tredenti non è quella a cui ha sempre creduto. Un thriller ad alta tensione sulla manipolazione della realtà. Come si ferma qualcuno che non ha volto?
Autore: Gianni La Corte
Editore: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Bruno Vigliarolo
Un autore di cui ho grande stima mi ha consigliato la lettura di Nessuno, nuovo romanzo di Gianni La Corte. Avevo, pertanto, aspettative molto alte, e devo dire che questa storia le ha corrisposte appieno. Una densa componente noir si fonde, infatti, con la suspense di un grande thriller e con le sfumature di un romanzo di formazione, come ben prelude la citazione kinghiana di Stand by me, posta nell’esergo del testo.
La trama si sviluppa attraverso una doppia linea temporale. Nel cupo autunno torinese del 2024, scopriamo le indagini del commissario Taiwo, alle prese con uno strano caso di suicidio. Ma il vero centro di gravità dell’opera è il giornalista/editore Martino Falconi: un uomo sfiancato (ma non sconfitto) dal peso della vita e dalle minacce del clan ‘ndranghetista dei Montanari, freschi di assoluzione giudiziaria.
Sullo sfondo, le folli macchinazioni di “Nessuno“, misterioso personaggio del cyberspazio che sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per diffondere video inquietanti: esecuzioni sommarie il cui fine è lanciare una sfida aperta all’intero establishment democratico. Un pericolosissimo gioco al rialzo che, per motivi inizialmente ignoti, sembra ricollegarsi proprio al passato di Martino.
L’autore ci trasporta, quindi, nella calda estate del 1999, quando il giornalista viveva ancora una vivace adolescenza carica di promesse: una bolla sospesa nella “tranquilla” provincia piemontese, tra storiche amicizie, primi innamoramenti, cd masterizzati, mountain bike e pionieristici cellulari Nokia. Un idillio destinato a trasformarsi in una tragedia di sangue; in un mistero che rimarrà insoluto per un lunghissimo quarto di secolo.
La prosa è molto dettagliata e al contempo scorrevole: una scrittura immersiva che riesce a graffiare, a scolpire le stratificazioni di una trama intricata. Un caleidoscopio di voci che scava in profondità, mostrando fragilità, contraddizioni e grigiori morali di ogni personaggio. Il tutto, nella cornice di un affresco sociale nitido e spietato, legato a temi di scottante attualità (giornalismo d’inchiesta, discriminazione razziale, rischi connessi all’uso delle nuove tecnologie).
Il finale arriva in un crescendo impetuoso di tensione e colpi di scena. Tantissima carne al fuoco, che l’autore riesce a gestire con efficacia, intrecciando passato e presente con il ritmo di un action thriller. Per concludere, Nessuno è una lettura assolutamente consigliata a chi cerca una storia intensa sulle amicizie interrotte, sulle vite spezzate: un romanzo in cui violenza e nostalgia, corruzione e integrità, condanna e rinascita coesistono nella medesima pagina.
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Gianni La Corte
Nato a Torino, dal 2008 dirige La Corte Editore, casa editrice che ha fondato. Tra le sue tante esperienze ci sono quelle di editor, ghostwriter e traduttore. Ha pubblicato alcuni romanzi, uno dei quali ha vinto la menzione speciale al premio Il Molinello. Ha anche gestito una libreria, insegnato in diversi corsi di scrittura, diretto e condotto il Festival Letterario Buona Lettura e lavorato per anni nel mondo della comunicazione. Considera Nessuno il suo vero esordio letterario.