Non colpire due volte




Recensione di Giusy Ranzini

Autore: Fredensborg Eva Maria

Editore: Atmosphere libri

Pagine: 302

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

Ancora una volta, la casa editrice Atmosphere, ci sorprende con un thriller proveniente dal Nord Europa.

 

“Trovò la prima busta sulla soglia, dietro la casa, lunedì mattina. La notò come una chiazza bianca luminosa all’estremità del suo campo visivo, un elemento di disturbo per il suo sguardo focalizzato sul falco pescatore che proprio in quel momento stava rompendo lo specchio d’acqua. Il rapace si alzò di nuovo in volo, questa volta con la preda fra gli artigli. Smise di seguirlo con lo sguardo solo quando l’uccello scomparve tra le cime degli alberi sull’altra sponda del lago. Allora si sedette sul vano della porta e osservò la busta. Bianca, sottile, formato A4, senza destinatario. La prese in mano e la voltò. Mancava anche il mittente. Chi poteva dire che fosse indirizzata proprio a lui?”

 

Robert Strand, un profiler, psichiatra che lavora per la polizia danese, è chiamato a collaborare con la polizia di Växjö, in Svezia, poiché luogo degli efferati omicidi seriali ai danni di giovani donne che sono trovate violentate e uccise nelle piazzole di sosta dell’autostrada.

Strand riconosce subito il modus operandi di uno psicopatico, Viklund, che era stato condannato nei primi anni Novanta, mentre lui era psichiatra tirocinante allospedale di Växjö. In contemporanea, con il ripetersi degli omicidi, un vecchio collega e compagno di studi di Strand, dell’ospedale di Växjö, comincia a ricevere delle lettere anonime che lo accusano del fatto che Viklund si sia impiccato in carcere per colpa sua e mostrano foto e documenti.
Dall’ansia dell’uomo capiamo che dev’essere coinvolto.

A entrare in scena c’è anche Camilla, una vecchia fiamma di Robert (ora sposata con un fotografo itinerante e madre di quattro figli, ma ancora innamorata di Robert), anche lei psichiatra a Växjö, collaboratrice del vecchio primario Strömberg, per Robert un mito.

É una storia che cattura fin dalle prime pagine, grazie ad uno stile diretto, chiaro e lineare.

La trama è solida e intricata e si svolge su due piani temporali: presente e passato che inevitabilmente si intrecciano, creando un mosaico sempre più complesso dove, il punto di forza, consiste nella capacita del protagonista di arrivare alla soluzione del caso.

I personaggi hanno tutti un’ottima caratterizzazione e sono ben delineati nella personalità e nei rispettivi ruoli. Non sono supereroi, ma uomini e donne che si rivelano, pagina dopo pagina, con le debolezze e i segreti legati al proprio passato.
È un thriller duro e avvincente con un finale al cardiopalma che sorprenderà anche il lettore più smaliziato ed esperto; un romanzo che ricorda, per ritmo e stile, i migliori maestri del Nord Europa.

È un libro che consiglio a tutti, ma soprattutto ai lettori che vorranno, per la prima volta, accostarsi al genere thriller nordico, non rimarranno delusi!

 

 

Fredensborg Eva Maria


Fredensborg E. M.- È nata in Svezia nel 1969 e vive in Danimarca. Nel 2006 ha fondato la casa editrice ELG & Co., dove ha pubblicato romanzi svedesi nella traduzione danese fino al proprio debutto nel 2013 con Èn gang morder (Non colpire due volte). Dal 2014 Eva Maria Fredensborg lavora per la casa editrice Politiken.

 

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