Non esiste alcun destino




Roberto Pegorini


Sinossi. Dover decidere tra salvare una donna che hai amato o tener fede ai tuoi doveri di poliziotto. Questa è la scelta impossibile che si trova a dover affrontare l’ispettore Giusti. Diventare complice di un crimine o lasciare la ragazza al suo destino? Il tempo è poco ma Valerio Giusti, noto tra i colleghi per il suo carattere spigoloso ma anche per il suo profondo rispetto per la giustizia, proverà a inventarsi una terza soluzione, pericolosa e piena di insidie. Aiutato, suo malgrado, da tre fedeli collaboratori deciderà di sfidare la sorte in una disperata corsa contro il tempo.


Autore: Roberto Pegorini

Editore: Todaro

Genere: Noir

Pagine: 266

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Sabrina Russo


Ha quindici proiettili pronti a esplodere. Quindici proiettili sono tanti, qualcuno probabilmente centrerà il bersaglio. Quindici proiettili sono niente se non avrà il tempo di premere il grilletto.

Il terzo capitolo della serie di Roberto Pegorini, che ha come protagonista l ‘ispettore Valerio Giusti, si apre in media-res con una scena semplice e spiazzante al tempo stesso che ha in sé la cifra stilistica e tematica dell’opera: una corsa contro il tempo il cui obiettivo fondamentale – portare in salvo la vita di una persona a lui cara – metterà a dura prova i valori sui quali si è sempre incentrato il suo operato, basati su integrità, etica e coerenza

Difficile, se non impossibile, non farsi condizionare, non cedere alla debolezza, riuscire a ragionare in maniera lucida, rapida. Un grave dilemma dilania l’ispettore Giusti, non abituato a fare i conti con un simile conflitto interiore, indubbiamente convinto della strada da intraprendere, se la strada in questione è quella della legalità. 

“Da una parte, c’è la strada che ha costantemente percorso da quando fa il poliziotto, lastricata di moralità, coerenza e onestà, pronto anche a sconfinare nella legalità per raggiungere la verità ma senza mai utilizzare la sua posizione per un interesse personale. Su questo è sempre stato intransigente con gli altri, figurarsi con sé stesso. L’altra strada, invece, conduce direttamente a un baratro. Se la imboccherà, diventerà esattamente come tutti quelli che è chiamato a incastrare ogni santo giorno”. 

È un protagonista forte e con un profondo senso di giustizia l’ispettore Valerio Giusti, del quale è impossibile non innamorarsi. 

Per quanto conscio del suo ruolo finalizzato unicamente alla risoluzione di un caso e la conseguente cattura del colpevole, non sempre riesce a porsi in maniera rigorosa con chiunque a causa del dualismo che lo contraddistingue e che, da profondo osservatore qual è, gli permette di captare gli stati d’animo dei membri della sua squadra o delle persone a lui care e di non restarne indifferente. 

Un protagonista carismatico, le cui ombre e lati oscuri che non è solito condividere con chiunque lo circondi, non gli impediranno, nuovamente, di essere un ottimo leader, empatico, leale e incline ad aiutare il suo team più di quanto lui stesso sia pronto ad ammettere. 

Intervenire, interessarsi, agire di conseguenza è il modus operandi che lo caratterizza e che lo rende agli occhi dei suoi collaboratori un superiore integerrimo e comprensivo al tempo stesso, ragion per cui si è propensi a sostenerlo, anche a costo di mettere a rischio la propria carriera.

Sarà nuovamente una squadra determinata e coesa quella formata dagli agenti Mirko Bettoni (per tutti Nerd Gates per le sue abilità tecnologiche), David Egger e la sovrintendente Melissa Gardini a dimostrare lealtà incondizionata a un ispettore che per la prima volta apparirà in bilico tra il mantenere la consueta linea d’indagine integerrima o lasciarsi sprofondare nell’incertezza più totale, rischiando di finire nel baratro dell’illegalità.

Quello che lo sta paralizzando, in realtà, è che la vita a lui cara dipende dalle sue prossime mosse. E non lo sopporta, lo priva della freddezza di cui ha bisogno per ragionare rapido, senza farsi condizionare, senza lasciare spazio alla debolezza.

Il ritmo è serrato, la trama incalzante e toccante al tempo stesso, il rischio di perdere il contatto con la realtà per l’ispettore Giusti una costante. 

Solo tre i giorni di tempo a disposizione concessi, in cui i dubbi non possono inficiare sulle scelte da compiere, poiché in questo caso più che mai, il tempo è l’unica cosa che manca a fronte di un nemico spietato, violento, calcolatore

La narrazione in terza persona si avvale di un registro narrativo acuto, incisivo, senza fronzoli. Lo scorrere del tempo è scandito in manciate di minuti così da rendere il ritmo serrato, incalzante, trascinando il lettore all’interno di un intreccio capace di catturare, emozionare e coinvolgere fin dalle prime righe, creando una suspense costante fino alla svolta, inaspettata, cruciale. 

Roberto Pegorini dimostra nuovamente un indiscusso talento nel saper amalgamare un noir dalle tinte forti, ricco di azione e dall’ambientazione suggestiva – poiché anche in questo capitolo Milano è parte viva della narrazione, con le sue intense zone di luce e ombra – a un’ipnotica analisi psicologica dei personaggi (Valerio Giusti in primis), passionali, imperfetti, reali, la cui assoluta componente emotiva   li rende tangibili, autentici, impossibili da dimenticare. 

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Roberto Pegorini


nato a Milano nel 1969, è laureato in giurisprudenza e giornalista da oltre venticinque anni, specializzato in cronaca nera. Ha collaborato con numerosi quotidiani a tiratura nazionale ed è stato direttore del settimanale locale “inFolio”, nell’est milanese per diversi anni. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Vita a spicchi”. Nel 2014 esce la trilogia che ha come primo capitolo “Cuore apolide”, seguito da “La doppia tela del ragno” e “Nel fondo più profondo”, recentemente ripubblicati con la casa editrice “iDobloni”. Sempre con “iDobloni” pubblica anche “Non sparare” (2025). Con Todaro Editore ha pubblicato “Lo hijab mancante” (2024), “Non esiste alcun destino” (2026) e in e-book il primo volume della serie sull’ispettore Valerio Giusti “Almeno non questa notte”. Ha inoltre partecipato a diverse raccolte di racconti e collabora con iniziative letterarie legate al Covo della Ladra. Conduce, insieme a Mariana Winch Merenghi, la trasmissione social “Una valigia di libri”, in cui si chiacchiera di libri e autori.