Non sai niente di me




‎ Paolo Ricchiuto


Sinossi.  La sera in cui Anna muore in un incidente improvviso, Valerio resta solo con un dolore che non sa nominare. E con un telefono impossibile da aprire. Dentro lo smartphone di sua moglie ci sono le tracce di un’intera vita: messaggi, foto, video. Forse, c’è anche la risposta alla distanza che negli ultimi mesi si era insinuata tra loro senza che lui riuscisse a coglierne il motivo. Poi, come una lama ghiacciata, la scoperta che sconvolge tutto: Anna ha nominato un erede digitale, una persona fidata a cui ha delegato l’accesso a tutti i suoi dati in caso di morte. Quella persona, però, non è Valerio. E lui, incredulo, non può che iniziare a scavare. Nel passato, negli amici, negli angoli bui di un’esistenza ora lontana. È divorato dal sospetto, paralizzato e insieme frenetico. Trova avvocati, studia sentenze, tenta scorciatoie sempre più rischiose. Ma, soprattutto, cerca la risposta all’unica domanda che non lo lascia respirare: cosa gli ha nascosto Anna? Per scoprirlo è disposto a qualsiasi cosa. Finché la verità, quando arriva, si rivela più sconcertante di qualunque possibile sospetto. 


Autore: Paolo Ricchiuto

Editore: Giunti

Genere: Thriller

Pagine: 300

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Patrizia Argenziano


Perdere l’altra metà di noi stessi è straziante, un incubo, è come se il mondo crollasse sotto i piedi, è come se il mondo si impossessasse di tutta la luce terrena. È uno stato d’animo che non si può descrivere ma lo si sente, si percepisce nella disperazione di Valerio a caccia di risposte dopo la scomparsa di Anna. 

“Non sai niente di me” è l’inquietudine che cresce di pagina in pagina, è l’ossessione che diventa padrona del tuo corpo, è l’irrequietezza che si prende gioco di tutti e nessuno. È il dubbio che si insinua nella mente, è l’amore che assume le sembianze più variopinte, è la forza che prende il sopravvento, è la gelosia che acceca, è il ricordo che cancella, è la certezza che affronta ogni pericolo.

In un presente sporcato dalla tragedia si alternano squarci di vita felice, quella vita che non tornerà mai più. Una narrazione che si sposta dal presente al passato e viceversa dando forma alla storia di una famiglia che porta in grembo non pochi segreti.

Già, i segreti, quelli che abitano nel cuore, che si confidano agli amici, a un cellulare, a un PC. Segreti non accessibili a tutti, ben custoditi in vita ma in caso di morte in grado di fare impazzire, nel vero senso del termine, chi rimane. E scoprirli diventa un tormento, una nuova ragione di vita che, involontariamente, oltrepassa le corde del dolore diventando una priorità assoluta. La ricerca non ha limiti, non conosce confini, azzera ogni bisogno primario.

I due piani temporali ci mostrano i colori vivaci dell’amore, quello vero, e l’intensità sbiadita delle prime crepe, dell’assenza, di certe mancanze, di tristi certezze.

Ed è un groviglio di emozioni che turba il lettore e lo confonde, lo induce al dubbio fino a quell’ultima miserabile pagina. Da strappare, da gettare con forza nel dimenticatoio.

Paolo Ricchiuto ci stupisce per l’introduzione anche di un altro interessante tema: l’eredità digitale. In una nuova era in cui la privacy è al centro dell’attenzione e la digitalizzazione della documentazione altrettanto, questo diventa il fulcro del nostro romanzo.

Ancora più interessante è osservarne gli sviluppi, non vi voglio anticipare niente, sappiate solo che le considerazioni che ho fatto in merito sono state tantissime.

Noi non conosciamo mai abbastanza chi ci siede vicino, vogliamo veramente affidargli la nostra vita?

O forse meglio lasciare che tutto scorra alla luce del sole? 

Ricordiamoci che in ogni libro che leggiamo c’è sempre una goccia di verità.

Ancora una volta l’autore confeziona una storia con personaggi affascinanti che si lasciano esplorare nel loro essere più profondo nel momento in cui si trovano fragili di fronte al mondo intero. Fragili e pronti a crollare.

Un thriller psicologico tagliente e soffocante.

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Paolo Ricchiuto


(1969) ha esordito nella narrativa con il thriller “Le chiavi di casa” (Giunti, 2023). Avvocato, appassionato di privacy, lavora a Roma