Shinzō Mitsuda
«Le piacciono le storie di fantasmi, vero?»
Sinossi. In un caffè di Jinbocho, a Tokyo, un autore di horror e mystery e un redattore in erba, accomunati dalla passione per storie inspiegabili e case infestate, si trovano per condividere alcuni racconti. All’inizio sono solo due. Poi si aggiungono altri frammenti: diari, resoconti, leggende, voci da tempi e luoghi diversi. Una bambina parla con una presenza annidata nelle pareti della sua nuova casa; un ragazzino, inseguito nel bosco da un essere spaventoso, trova rifugio in una villa deserta; in un condominio quasi vuoto, uno studente è tormentato da rumori sinistri sul tetto; una casa divenuta luogo di culto promette miracoli e trascina una famiglia nell’orrore; un’antica leggenda racconta di una ragazza temuta per le sue profezie e rinchiusa in una prigione domestica. Più i due uomini tornano su quei racconti, più qualcosa non quadra. Le stesse immagini riaffiorano, le case sembrano deformarsi secondo una logica impossibile e rumori inspiegabili riecheggiano da una vicenda all’altra con sempre più insistenza. A poco a poco, quella che sembrava una sfida tra appassionati di fantasmi assume una piega diversa. Se una storia ne richiama un’altra, se le somiglianze diventano troppo insistenti per essere semplici coincidenze, è ancora solo un gioco? E quando anche fuori dalle pagine si sentono gli stessi strani rumori, non è più così chiaro dove finisca la storia e dove cominci la realtà.
Un successo giapponese in cui horror e mystery si intrecciano in un gioco di storie a incastro sottile e inquietante, dove ogni dettaglio conduce verso qualcosa che avrebbe dovuto restare nascosto.
Autore: Shinzō Mitsuda
Traduttore: Giuseppe Giordano
Editore: Rizzoli
Genere: Mystery, Horror
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Bruno Vigliarolo
Un’intrigante struttura mystery, costruita con precisione da orologiaio, frammista a sfumature horror e folclore giapponese. Sono questi gli elementi cardine di Ogni casa nasconde un segreto, ultimo romanzo di Shinzō Mitsuda pubblicato in Italia da Rizzoli.
Un importante autore giapponese, appassionato di occulto e paranormale, decide di incontrare il giovane Mimasaka: editor della casa editrice Kakansha, nonché suo grande estimatore. Seduti ai tavoli di un accogliente caffè, i due iniziano conversare di narrativa horror, imbastendo un classico dialogo tra senpai e kohai. Sarà il primo di una lunga serie di incontri incentrati su uno strano enigma: un’inquietante corrispondenza tra storie apparentemente scollegate e lontane nel tempo.
Si tratta, dapprima, di due racconti proposti in lettura da Mimasaka: testimonianze che sembrano afferire alla prolifica tradizione delle case infestate e delle entità sovrannaturali. Ben presto, tuttavia, le storie accomunate dall’oscuro fil rouge diverranno cinque. E i loro inspiegabili misteri tracimeranno fuori dalla carta stampata, arrivando a ossessionare e a turbare le vite dei due letterati.
La prosa di Shinzō Mitsuda è molto concisa, rigorosa e pulita. La narrazione in prima persona riesce a coinvolgere il lettore fin dalla prima pagina, rappresentando di fatto la voce e la cornice entro cui si dipana una vera e propria antologia di racconti (sapientemente presentati come manoscritti, memoir e storie tratte dalla rete).
Il risultato è un romanzo che affronta il tema dell’occulto con ritmi, stilemi e caratteri tipici della narrativa mystery giapponese: una storia giocata sull’atmosfera, sul lento svelamento, su un’inquietudine sottile che non deflagra (quasi) mai in sussulti improvvisi, in scene agghiaccianti. Consigliato, pertanto, a chi ama il Paese del Sol Levante e il suo ricco folclore; meno adatto, invece, a chi predilige l’horror e il thriller di stampo occidentale.
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Shinzō Mitsuda
È uno dei principali autori giapponesi contemporanei di mystery e horror. Ex editor, è noto per romanzi che intrecciano indagine e soprannaturale in strutture a incastro di grande precisione. Ha vinto lo Honkaku Mistery Award.