Ossa e fiamme




Kathy Reichs


Sinossi. Mentre Washington si prepara al Memorial Day e il World Pride accende le strade di colori, un incendio devasta una palazzina di Foggy Bottom, quartiere eclettico di villette ottocentesche e palazzi decadenti. Tra le macerie dell’edificio, adibito a Airbnb abusivo, sono rimaste intrappolate quattro persone: per Temperance Brennan, chiamata sul posto come antropologa forense, si tratta di un caso complesso. Le fiamme hanno reso i corpi quasi irriconoscibili, i tessuti sono distrutti, le ossa compromesse. Ma non è tutto: durante le operazioni di recupero, dal seminterrato emerge il cadavere mummificato di una donna, chiuso in un vecchio sacco di iuta e abbandonato lì da decenni. Insieme a Ivy Doyle, rampante giornalista televisiva e amica della figlia, Tempe si trova catapultata in un’indagine che approda agli anni Trenta, quando la casa rasa al suolo era di proprietà dei Warring, famiglia storica della criminalità locale. Mentre Tempe cerca risposte tra vecchi ritagli di giornale e ossa ridotte in cenere, un secondo incendio colpisce il quartiere e un discendente dei Warring viene freddato sulla porta di casa. Ecco allora che i tasselli cominciano ad allinearsi, tracciando un unico filo rosso tra passato e presente e svelando una storia gravida di odio e vendetta, abbacinante come può essere il male.


Autore: Kathy Reichs

Traduzione: Luisa Piussi e Isabella Zani

Editore: Rizzoli

Genere: Thriller

Pagine: 324

Anno di pubblicazione: 2025

 Recensione

di

Salvatore Argiolas


Kathy Reichs ha avuto il merito di mettere in evidenza il ruolo dell’antropologia forense nelle indagini investigative e condivide con Patricia Cornwell, che ha cominciato la sua carriera narrativa molto prima, la grande accuratezza nel riportare con esattezza le procedure mediche e scientifiche seguite dalle loro eroine, rispettivamente Temperance Brennan e Kay Scarpetta.

Sin dal suo esordio nel 1997 con “Corpi freddi” la dottoressa Brennan ha mostrato grande capacità e  un’estrema empatia per le persone i cui corpi si è trovata a studiare per capire i motivi della morte.

Ho letto i primi thriller di Kathy Reichs che ho molto apprezzato ma poi ho smesso di comprarli, sia a causa di certa ripetitività nelle trame, sia per cambiare tematiche, autori e latitudini narrative.

Dopo tanti anni ho ritrovato con piacere Tempe Brennan, che nel frattempo è diventata anche protagonista di una serie TV amatissima, “Bones” protrattasi per 12 stagioni, nella sua nuova indagine, “Ossa e fiamme” dove investiga su un incendio molto sospetto.

Con una strizzata d’occhio al lettore la Reichs in un dialogo ricorda proprio la serie “A sentire Deery, sostiene che era sul suo “Chesterfield”, che sarebbe un divano, a Mississauga, a bingiarsi dodici stagioni di “Bones”.”

La cronaca rende il tema degli incendi molto attuale e un passo risulta veramente profetico:

Gli incendi scatenano sempre un circo mediatico; se poi ci sono anche dei morti, la copertura perde ogni ritegno. Le abbiamo viste tutti, quelle riprese: uno spettacolo pirotecnico che va storto in un bar, una fuga di gas in un condominio, il rogo dopo un incidente aereo. Immagini perfette per le prime pagine.”

La Brennan viene attratta dal caso in seguito ad una intervista televisiva dove spiega quali sono le procedure nelle inchieste sugli incendi, in quanto viene chiamata da Jade Thecker, dottoressa legale a Washington, che chiede il suo aiuto, conoscendone la competenza specifica.

Durante la ricognizione nello stabile bruciato l’antropologa forense rinviene anche il cadavere di una donna morta da tanto tempo, e i tentativi di scoprire la sua identità si intersecano con le analisi dei corpi arsi con lo scopo di scoprire sia i nomi delle quattro persone scomparse, sia le cause dell’incendio.

Gli indizi fanno credere che le cause del rogo affondino nel passato, legate alla proprietà dello stabile che per tanto tempo è stata di un gruppo di gangster e proprio risalendo a fatti antichi l’antropologa potrò delineare una credibile ipotesi investigativa.

Tempe ha sempre una grande partecipazione per i casi che le capita di affrontare per le vittime:

“La “mia” vittima  era sposata con un bravo ragazzo di provincia dal viso cordiale? O con un mascalzone che beveva troppo e la maltrattava?

Aveva dei figli? Voleva dei figli?

Aveva un ex che la tormentava? O un corteggiatore che le mandava rose dopo ogni appuntamento?

Quand’era morta aveva all’incirca l’età di Katy (la figlia di Tempe), la sua vita era a malapena iniziata quando gliel’avevano tolta con violenza. Che direzione avrebbe potuto imboccare, se gliel’avessero lasciata vivere?”

Anche quando il caso principale viene risolto, la sorte della ragazza ossessiona la dottoressa sinché una lunga ricerca negli archivi del “Washington Post” non le darà la chiave per diradare il mistero che il tempo ha steso sulla sua vita.

Il tempo passato dall’ultima lettura delle avventure di Tempe Brennan ha fatto sì che non trovassi più la protagonista dei suoi primi thriller, o forse sono cambiato io, ma “Ossa e fiamme” mi è parso lontano dai libri migliori, essendo piuttosto lento e con la dottoressa abbastanza defilata da indagini scientifiche pur sempre interessanti.

La Brennan rimane a Washington dopo aver risolto il caso dell’incendio per fare da pet sitter ad un cincillà e anche l’ultimo delitto, che mette in discussione l’intera inchiesta, mi pare piuttosto improbabile sia come movente sia come opportunità.

“Ossa e fiamme” è un thriller che soddisferà i tanti appassionati lettori di Kathy Reichs e che ha buoni spunti ma che non si può annoverare tra le sue opere più convincenti.

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Kathy Reichs


è antropologa forense in Québec e insegna all’Università di Charlotte, North Carolina. È tra le più affermate autrici di thriller a livello mondiale grazie al personaggio della dottoressa Temperance Brennan, protagonista anche della celebre serie televisiva Bones. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Rizzoli e disponibili in BUR.