Ostinato silenzio




Un’indagine

del Commissario

Antonio Mariani


Sinossi. È giugno, le figlie del commissario Antonio Mariani e sua madre Emma sono in vacanza, mentre lui è a Genova al lavoro come la moglie Francesca. Forse l’essere soltanto in due migliorerà l’umore della sua Fran che da febbraio sente nervosa e spesso assente. Ma un caso di omicidio in un B&B vicino al Ponte Monumentale, un caso in apparenza di ordinaria amministrazione, lo costringe ad affrontare momenti difficili e inaspettati, non solo dal punto di vista professionale, perché la vittima aveva avuto, proprio da febbraio, ripetuti scambi di messaggi e telefonate con Francesca. E Francesca è stata vista poco lontano dal luogo del delitto dove sono anche state repertate le sue impronte e in cui era già stata altre volte. E Francesca, chiusa in ostinato silenzio, rifiuta di dare spiegazioni. L’unico dato certo è che l’uomo ucciso era un suo amico, forse qualcosa di più, di quando lei frequentava la Normale di Pisa. Mariani non può indagare su di lei. Non vuole. È preoccupato e, soprattutto, ferito dal silenzio di Fran; la sua unica alternativa, per evitare un esonero d’ufficio, è chiedere un periodo di ferie mentre saranno altri a occuparsi del caso in cui è coinvolta sua moglie. Sono giorni difficili anche perché qualcuno coglie l’occasione per infangarlo. Ma sarà solo il primo di una catena di omicidi e il commissario dovrà ritornare al lavoro per fare luce su ambigui fatti del passato che continuano a pesare sul presente.

“Ora devo aggiornare il fascicolo su cui l’altro ieri ho scritto il nome Ronchi. Sarà una relazione dettagliata, non le mie solite note che capisco soltanto io.

Per fare un lavoro accurato chiudo fuori Antonio e il commissario capo Mariani si impegna a rivivere i passi di un’indagine cominciata in sordina e che con un colpetto bastardo ha deviato l’asse del mio mondo.

E ritorno a due giorni fa quando credevo che tutto andasse bene, almeno abbastanza bene.”


Autore: Maria Masella

Editore: Frilli

Serie: Commissario Mariani #28

Genere: Noir

Pagine: 304 p., R

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Loredana Cescutti


E così tutto avrà inizio.

La capacità di emozionare con intensità e allo stesso modo l’abilità nel costruire un intrico noir è cosa di Masella, che di libro in libro cresce e accresce la tensione nel lettore.

Sì, perché riesce a farci entrare in profondità nella vita dei suoi personaggi e, allo stesso modo si è dimostrata abile nel dar vita ad indagini che a tutto tondo riescono a coinvolgere anche noi.

“Il repentino cambiamento di asse mi ha spezzato in due e barcollo fra i pezzi di me che non combaciano più.”

La penna di Maria Masella, anche in questo romanzo, che io considero uno dei più emotivamente impattanti sul fronte personale del protagonista, ha graffitato, lasciando una lunga scia di sangue, e nuove cicatrici sul commissario e la sua famiglia, invisibili ma estremamente significative.

Quelle cicatrici che fanno soffrire ma che, sono anche in grado di far risaltare ciò che veramente è importante.

Una scrittura che devasta da subito il lettore, davanti al gelo che si insinua fra le mura di casa e i rapporti interpersonali fra Mariani e sua moglie nelle vesti di un silenzio raggelante, ricco di ambiguità, sottointesi, fraintendimenti e una fiducia, che viene meno.

Perché Mariani è marito, ma anche questurino vecchio stampo.

Una storia che da subito trascina il lettore in qualcosa di più profondo della solita storia noir, poiché saranno le emozioni e i silenzi a diventare protagonisti fra le pagine, senza riguardi.

Senza pietà.

“Ho conosciuto persone che commetterebbero qualsiasi indegnità per denaro, per vendetta, per ambizione. Per ogni porta c’è il giusto grimaldello. Ogni cassaforte ha la sua chiave. So che per lei mi distruggerei.”

Masella si conferma una narratrice di livello superiore nel dar voce a sentimenti e timori che sono parte della nostra vita e, allo stesso modo riesce a dr loro un corpo, un volume, per il quale all’interno della storia possono essere percepiti, assorbiti e creare un collegamento tra noi e i suoi personaggi.

“… l’unico pensiero è il suo silenzio.

Come commissario so che è quello a metterla in una posizione delicata.

Ma Antonio si chiede cosa è successo alla confidenza fra loro due.

Quell’inaspettato ti amo rimbomba.

Lei sapeva che questa crisi sarebbe arrivata…”

Il noir dell’indagine, poi, assume sembianze ancora più impattanti per la scia di morti e, il significato più profondo che andrà a mettere in luce.

Il ritmo è serrato e soffocato assieme, proprio per quest’atmosfera che non accennerà ad alleggerirsi, almeno fino ad un certo punto e la lettura, di conseguenza, sarà forsennata, spasmodica e necessaria.

Varie le tematiche affrontate che andranno a toccare argomenti di forte impatto, ma che dovrete scoprire leggendo ma fra tutti il non detto, l’omissione, quel silenzio che dà adito a costruzioni e arrovellamenti mentali che finiscono per inquinare anche i rapporti più stretti e naturalmente la fiducia.

Quel silenzio che va a minare, appunto, la fiducia, anche se fino a poche ore prima avresti messo la tua vita a repentaglio per l’altro e poi ora, l’abisso dell’incertezza, del dubbio che corrode.

“È il mio mestiere, dicono che sia abbastanza bravo. So che mi piace: scoprire chi ha ucciso e soprattutto il movente, immergermi nelle vite altrui, delle vittime, dei testimoni, anche dei colpevoli. Mi piaceva fino a due giorni fa, ma ora una delle vite che dovrei risvoltare come un calzino è quella di Francesca Lucas.”

L’obiettività che non c’è più, che non riesce ad esserci a meno di non guardare tutto in modo oggettivo e di conseguenza, negativo.

Perché le prove parlano.

Questa è sicuramente la storia più intensa e travolgente di Masella, almeno per quanto riguarda Antonio Mariani.

Dolorosa, emozionante, unica.

Leggetela.

“Non lasciare che il silenzio si accumuli diventando un bel muro compatto.”

Buona lettura!

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Maria Masella


è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di racconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Per sapere la verità (2012), Celtique (2012, terzo classificato al Premio Azzeccagarbugli 2013), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la cagna (2017) Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 scritto a quattro mani con lo scrittore Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Tempesta su Mariani (2021), Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018), Le porte della notte (2019), Un posto per morire (2021) e Appuntamento mortale (2022) questi ultimi cinque con protagonista la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini. Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Per Rizzoli, nella collana youfeel, sono usciti Il cliente (2014), La preda (2014) e Il tesoro del melograno (2016). Per Castelvecchi il romanzo Tracce di Ada (2021). Morte a domicilio e Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann. Nel 2015 le è stato conferito il premio “La Vie en Rose”. 2018, terza classificata alla prima edizione del Premio EWWA. Premio Tigulliana, 2019. Premio alla carriera La Quercia del Myr, 2020.