LA STORIA
CHE SCORRE NELLE VENE
A cura
di
Giusy Ranzini
“Prima di noi” è una serie televisiva italiana in 10 episodi, in onda su Rai 1 dal 4 gennaio 2026, diretta da Daniele Luchetti e tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana (vincitore del Premio Bagutta 2021). La saga corale narra le vicende della famiglia Sartori dal 1917 al 1978, attraverso tre generazioni, dal Friuli rurale alla Torino industriale.
Disponibile ora su RayPlay
Trama: La storia segue i Sartori dal disertore Maurizio (1917) fino alla fine degli anni Settanta, tra guerre, boom economico e tensioni sociali.
| Interpreti e personaggi principali | |
|---|---|
| Linda Caridi: Nadia Tassan Andrea Arcangeli: Maurizio Sartori Maurizio Lastrico: Gabriele Sartori Matteo Martari: Renzo Sartori Diane Fleri: Margherita Benedetta Cimatti: Teresa Romana Maggiora Vergano: Eloisa Sartori Andrea Palma: Luigi Luca Di Sessa: Domenico Sartori Lorenzo Aloi: Davide Sartori Ginevra Francesconi: Diana Sartori Luca Nozzoli: Libero Sartori Elena Lietti: Maddalena |
RECENSIONE
Tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, Prima di noi non è soltanto una serie televisiva: è un respiro lungo più di un secolo, una memoria che si fa carne, una genealogia emotiva in cui ogni vita è una scheggia della grande Storia.
È una saga familiare potente, lirica, capace di trasformare il destino di una stirpe nel racconto di formazione di un’intera nazione.
La serie segue più generazioni, attraversando guerre, povertà, sogni infranti e speranze ostinate, con uno sguardo che non cerca l’eroismo, ma l’umano.
Qui, la Storia, non è uno sfondo: è una forza che entra nelle case, nei corpi, negli affetti. Ogni scelta privata si riflette nel destino collettivo, e ogni tragedia familiare diventa eco di un Paese che cambia, si spezza, si ricompone.
Le immagini hanno il passo lento e necessario del tempo che scorre, come se la macchina da presa non stesse filmando, ma ricordando.
I dialoghi non urlano mai, ma scavano. La regia accompagna i personaggi con delicatezza, lasciando che siano i silenzi, gli sguardi e i piccoli gesti quotidiani a raccontare ciò che le parole non possono dire.
Straordinaria è la coralità: nessun protagonista assoluto, perché la vera protagonista è la famiglia stessa, con le sue fratture, le sue eredità invisibili, le sue colpe e i suoi amori.
I personaggi crescono, sbagliano, resistono, si tramandano ferite e speranze, come se il sangue fosse anche memoria.
Prima di noi riesce in un’impresa rara: far sentire la Storia non come qualcosa che “è accaduto”, ma come qualcosa che continua ad accadere dentro di noi. Guardarla significa riconoscersi, capire da dove veniamo e, forse, intuire chi siamo.
È una serie che non si limita a essere vista: si attraversa, si abita, si porta con sé.
Perché prima di loro, prima di noi, c’è sempre stato qualcuno che ha amato, sofferto, sperato. E ora quella voce, finalmente, ci parla.
Buona visione! 🎬