Se Dio vuole




‎ E i Carabinieri lo permettono


Sinossi. A Nuoro è quasi l’alba. Poco oltre il carcere di Badu ‘e Carros, l’avvocata Annamaria Marras, una vecchia conoscenza del maresciallo Mirko Stankovic, lo aspetta nei pressi di una discarica abusiva. Ogni società ha bisogno di un luogo come questo, dice. Poi gli affida un incarico che Stankovic sa di non poter rifiutare. Presto dovrà indagare su un omicidio. Il suo. Quando pochi giorni dopo l’avvocata viene trovata morta nel suo studio, Stankovic capisce che quella richiesta non era il delirio di una donna spaventata. Marras è morta e Mirko è l’unico a sapere che la vittima aveva già previsto tutto. Costretto a coordinare le indagini, il maresciallo si mette sulle tracce dell’assassino insieme ai fedeli collaboratori Gavino Cossiga e Grazia Maria Deledda. Le ricerche li conducono nel cuore della Barbagia, terra di segreti e superstizioni, dove il legame con le radici è più forte di quello di sangue e dove sa zustissia, la giustizia, viene osservata con sospetto. Qui scopriranno che dietro la morte della Marras si nasconde una verità difficile da immaginare, legata a doppio filo a una brutta storia che risale a molti anni prima. Con il ritmo, la tensione e l’ironia che lo contraddistingue, il collettivo di scrittura Elias Mandreu scrive un noir contemporaneo e corale che alla forza dell’indagine affianca un’umanità sfaccettata, viva e cruda come la terra che la ospita, dove i segreti sono destinati a restare sepolti molto a lungo. Se i Carabinieri lo permettono.


Autore: Elias Mandreu

Editore: Piemme

Genere: Narrativa gialla

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Marina Toniolo


Quando trovi un ottimo libro che parla di due territori molto lontani tra di loro e ti rendi conto che in uno ci vivi e l’altro l’hai visitato, le luci mentali si accendono di gioia pura e gusti maggiormente ogni dettaglio offerto dalle pagine.

‘La lamiera arrugginita era sforacchiata da qualche raffica di fucile a pallettoni. Ci si divertiva con poco, da quelle parti’.

La provincia di Nuoro, con le sue montagne e  lo scintillante golfo di Orosei, è lo sfondo-protagonista in una stagione al termine di quella turistica quando la luce del sole diventa color latte sui declivi.

Mirko Stankovic, maresciallo stanziato, arriva dalla provincia veneta di Treviso e ancora non riesce a tornarsene a casa anche se lo vorrebbe. La Sardegna e i sardi li comprende poco e quando l’avvocata Marras, a lui legata a doppio filo, gli chiede di indagare sul suo imminente omicidio che verrà effettivamente compiuto da lì a pochi giorni, non può esonerarsi.

Scopre che il delitto è collegato a un vecchio caso di un furgone portavalori assaltato più di venti anni prima e che l’unico sopravvissuto si rifiuta categoricamente di parlarne.Con l’aiuto dei colleghi Cossiga e Deledda, Mirko giunge al bandolo della matassa, con un’ingenuità e un modus operandi che toglie il fiato al lettore.

Utilizzando la tecnica dei salti temporali per illustrare le varie vicende che compongono ‘ Se Dio vuole’ il collettivo Elias Mandreu stupisce per la carica ironica utilizzata nelle descrizioni sia dei personaggi che dell’ambiente circostante.

‘ Si sentì per un attimo figlia di Marilena Rubeddu, sorella di Fausto Carboni, figlia di un posto che sembrava dirti: puoi solo scegliere se fare il ladro o la guardia, contro lo Stato o pagato dallo Stato’.

I personaggi che si muovono come in una tragedia greca sono tutti figli di un luogo aspro, bellissimo e spesso inospitale. La Sardegna affascina chi la conosce per l’insieme di storia, cultura e superstizione che la permea; un territorio fuori dal tempo creato da Dio perché gli uomini e ledonne possano goderne. Se i carabinieri lo permettono.

‘La vecchia non rispose, si strinse nelle spalle, curva come una canna piegata dal vento‘.

È questo che fa il Maestrale quando soffia freddo attraverso i monti e le valli nuoresi. Ti piega, cerca di spezzare l’animo: solo la grande forza di volontà e la lungimiranza di chi ci abita porta ad abbassare la testa e a proseguire. Notevole il rimando alla grande scrittrice del Novecento, che compare anche nel nome della collega di Mirko.

Un giallo come se ne leggono pochi al momento e spero vivamente di poterne vedere il seguito.

Acquista su Amazon.it:

Elias Mandreu


è il nome di un collettivo composto da Andrea e Mauro Pusceddu e da Eugenio Annicchiarico. Ha pubblicato i romanzi ‘Nero riflesso’, ‘Dopotutto’ e partecipato alle antologie Giallo Sardo e Giallo sardo 2, curate da Francesco Abate e edite da Piemme.