Selvaggi




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Katherine Johnson

Traduzione: Gianluca Testani

Editore: Jimenez

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Basato su una storia vera, Selvaggi ci fa viaggiare dall’Australia coloniale al cuore dell’Europa nel biennio 1882-83, quando tre giovani aborigeni furono fatti esibire – in lotte, danze e lancio del boomerang – davanti a un pubblico di massa nei cosiddetti “zoo umani”, spettacoli etnici molto diffusi all’epoca. Bonny, Jurano e Dorondera non furono certo i soli: si stima che, tra il 1800 e il 1958, oltre 35.000 “performer esotici” furono ammirati da un miliardo di spettatori sulle due sponde dell’Atlantico. Ma in questo romanzo, per la prima volta, l’autrice predilige il punto di vista dei presunti “selvaggi”, storicamente esclusi dai resoconti ufficiali di quanto avveniva nei giardini botanici, nei parchi pubblici e nelle esposizioni universali. Pur non potendo contare sulle testimonianze dirette dei tre giovani aborigeni prelevati dall’Isola di Fraser (la meravigliosa e incontaminata “isola dei dingo”), Katherine Johnson immagina la loro storia facendo interagire personaggi reali, tra cui numerosi scienziati interessati alle teorie della razza e dell’evoluzione umana, e altri di finzione; tra questi ultimi, Hilda, giovane tedesca che, dopo sei anni trascorsi nelle colonie australi della Corona d’Inghilterra, intraprende il viaggio insieme a suo padre (l’ingegnere Luis Müller, altro personaggio realmente esistito) e ai tre ragazzi aborigeni, di etnia batdjala, che ormai considera suoi amici. Ne risulta una vicenda al contempo appassionante e dolorosa, in cui si alternano l’euforia della scoperta, i palpiti amorosi e il senso di impotenza di fronte alle ingiustizie e all’atavica stupidità degli uomini.

 

Recensione

Katherine Johnson ci regala un manifesto più che un libro. Si  parte dall’Australia fino ad arrivare in Europa. Una storia sulla razza umana e sulla sua evoluzione, una storia sulle diversità. Il libro è basato su fatti veri, ma l’autrice riesce abilmente a romanzarlo fondendo la realtà con la finzione.

Selvaggi è la storia di tre selvaggi, Bonny, Jurano e Dorondera che verso la fine del 1800 furono portati nel vecchio continente  per essere mostrati come “zoo umano”, un fenomeno molto diffuso in quegli anni.

L’autrice ci fa raccontare le vicende da Hilda giovane tedesca, che ha vissuto per anni nelle colonie di Australia a K’gari, totalmente integrata con la tribù, aveva imparato la lingua gli usi e i costumi, era una di loro. Non poteva abbandonarli e inizia il viaggio con loro verso l’Europa

Selvaggi vuole mettere in luce questo spettacolo e come gli essere umani possono essere considerati neanche animali ma cose. Il maltrattamento, la malnutrizione i soprusi.

Il punto focale del Libro è Hilda, un personaggio costruito in modo magistrale, una ragazza del mondo occidentale che è diventata un tutt’uno con il mondo aborigeno, perdendo le sue abitudini e acquisendone di nuove. Hilda sarà lo scudo dei tre ragazzi durante gli spettacoli.

La Johnson ci regala un libro emotivamente forte, ma nello stesso tempo molto radicato nelle origini e nella cultura aborigina, ci racconta come vivono, come pensano, cosa pregano. Un libro con un forte impatto antropologico, dove il lavoro di studio e di ricerca dell’autrice viene fuori in maniera molto evidente.

Un libro che una volta chiusa l’ultima pagina ti smuove e non ti lascia indifferente, ti fa riflettere sull’animo umano e ti lascia dentro un velo di tristezza per molte usanze che si sono perse.

Senza dimenticare il mondo occidentale e i loro show a discapito dei popoli più deboli.

 

 

 

Katherine Johnson


Nata nel Queensland, in Australia, e cresciuta lungo il fiume Brisbane, ha lavorato come giornalista scientifica. È autrice dei romanzi Pescador’s Wake (2009), The Better Son(2016) e Matryoshka (2018), oltre a Selvaggi (Paris Savages, 2019), basato su accurate ricerche effettuate in Australia, Francia e Germania e selezionato nel 2020 per l’Australian Book IndustryAwards (ABIA). Oggi vive in Tasmania con il marito e due figli.

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