Senza Uscita 




Jack Reacher

Una sola legge,

una sola giustizia: la sua


Sinossi. Non aveva idea di dove fosse. Né di come ci fosse arrivato. Qualcuno, in ogni caso, doveva averlo portato lì. È ammanettato. E chiunque lo avesse fatto se ne sarebbe pentito. Su quello non c’erano dubbi. Jack Reacher apre gli occhi e scopre di essere immerso nel buio, da solo. È disteso, e quello che sente sotto di sé non è un letto. Non è nemmeno un pavimento. È qualcosa di freddo e liscio, e il gelo gli si sta insinuando sotto la pelle, lungo la schiena. E poi, avverte un dolore lancinante al polso. Il suo inferno non si è ancora disvelato del tutto: per capire cosa gli sta succedendo deve fare appello alla memoria, ma i ricordi sono offuscati. Reacher non sa di aver chiesto un passaggio, un’ora prima, e non sa che l’auto su cui era salito è finita fuori strada sbattendo contro un albero. L’uomo che lo tiene in ostaggio rivela a Reacher che l’autista, morto sul colpo nell’incidente, era un suo amico, ed è convinto che Reacher sia responsabile dell’accaduto. Per questo motivo lo tiene prigioniero e ha intenzione di farlo parlare a qualsiasi costo, ricorrendo a ogni tipo di tortura. Jack Reacher potrà aver perso la memoria, ma non il suo senso di giustizia, ed è pronto a ribaltare la situazione. Come solo lui sa fare….

Trama. Jack Reacher si risveglia ammanettato a un lettino metallico, è dolorante, ha un polso rotto e, soprattutto, non ricorda nulla o quasi di quanto gli è accaduto. Questo è l’incipit che vede il nostro ex ufficiale della Polizia Militare impegnato in una vicenda che definire intricata è un eufemismo. Un sottile gioco delle parti fra un a banda criminale dedita al furto di opere d’arte, agenti del F.B.I. corrotti e Jack Reacher, questa volta affiancato da una poliziotta, l’agente Jenny Knight a sua volta sulle tracce dell’assassino di suo padre. Una trama difficile da riassumere senza svelare parti salienti della vicenda, la sola cosa da sapere, il fil rouge che lega la storia è la menzogna, difficile fidarsi di qualcuno, tutti i protagonisti hanno un interesse per raggiungere il quale è importante stringere alleanze salde e fidate ma solo fino al momento in cui possano tornare utili. 

Autori: Lee e Andrew Child

Traduttore: Adria Tissoni 

Editore: Longanesi

Genere: Thriller

Pagine: 330

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Bruno Balloni


L’ennesimo episodio della saga che vede protagonista Jack Reacher e, per chi come me, ama questo personaggio, l’ennesimo centro di Lee Child.

Un romanzo perfettamente costruito con una trama intricatissima nella quale l’inganno la fa da padrone.

Tralasciando il protagonista principale il cui personaggio è ormai collaudato e ben riconoscibile, molto ben delineati e caratterizzati sono anche tutti gli altri attori della vicenda, ciascuno dei quali offrirà, nel corso della narrazione sorprese non preventivabili.

I colpi di scena sono numerosi, alcuni telefonati, altri inattesi, taluni tipici del genere “uomo che non deve chiedere mai” ma d’altronde Jack Reacher e il suo mondo sono così, usando una frase fatta si può dire che “o si ama o si odia” e, come già detto, io lo amo e gli perdono anche qualche “americanata”.

Il ritmo della narrazione è avvincente, non ci sono pause, anzi, qualche “spiegone” qua e là è pure necessario per riprendere fiato.

Un romanzo d’azione piacevolissimo e adrenalinico che consiglio assolutamente in attesa del prossimo episodio, magari, e potrebbe essere possibile, con alcuni degli stessi personaggi.

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Lee Child e Andrew Child


LEE CHILD: è nato a Conventry in Inghilterra nel 1954. Dopo avere lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro, Zona Pericolosa, è stato accolto con un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dall’autore “un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia”. Nel 2019 è stato proclamato “Autore dell’anno” dal British Book Awards. Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

ANDREW CHILD: fratello minore di Lee Child, è autore di nove thriller firmati come Andrew Grant. Nato a Birmingham, vive in Wyoming con la moglie, la scrittrice Tasha Alexander.